Tetti verdi estensivi: stratigrafia e manutenzione

Ambiente, Edilizia
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Iscriviti al Corso Online Verde Pensile – Progettazione e normativa UNI 11235 →Come si compone e come si sviluppa un tetto verde estensivo? E in che modo si differenza da un tetto verde intensivo? Oggi vedremo come progettare un tetto verde di questo tipo, spiegando una per una tutte le peculiarità dio una copertura simile, per sfruttare al massimo i vantaggi dei tetti verdi.
Ancora prima, però, vedremo cos’è nel concreto un tetto verde estensivo, sapendo che in questi ultimi anni le coperture pensili si sono diversificate e sono diventate via via più comuni nelle nostre città, ma anche che tra i non addetti ai lavori permangono tuttora parecchi dubbi sulle loro particolarità.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Cos’è un tetto verde estensivo
Iniziamo quindi con lo spiegare cos’è un tetto verde estensivo: si tratta di un tipo di tetto pensile che risulta particolarmente utile nel processo di transizione ecologica nel mondo dell’edilizia. Tutti sanno cos’è una copertura verde, ovvero un tetto ecologico che, in luogo delle classiche tegole o lamiere, presenta della vegetazione.
Ebbene, un tetto verde estensivo è composto da diversi tipi di piante, le quali sono caratterizzate dall’essere perenni e dall’avere bisogno di una manutenzione estremamente ridotta. Ma qual è la differenza tra tetto verde intensivo e estensivo? Vediamolo nel prossimo paragrafo.
La differenza tra tetto verde intensivo e estensivo
Ecco la più tipica delle domande quando si parla di tetti verdi estensivi: in che modo si differenziano da quelli intensivi? Pur sempre di tetti verdi si parla, ma con grandi e importanti differenze.
Il tetto verde intensivo può essere visto come un vero e proprio giardino posizionato al di sopra dell’ultimo piano di un edificio. Si parla quindi di uno spessore che può essere anche molto importante, dai 15 centimetri di partenza fino ai 150 centimetri di profondità, raggiungendo quindi dei pesi che superano i 300, i 500 o perfino i 1.000 chilogrammi al metro quadrato. È quindi possibile dire che un tetto verde intensivo può essere fatto unicamente su strutture progettate fin dall’inizio per sorreggere il peso di un giardino, il quale in quanto tale avrà peraltro bisogno di una manutenzione frequente (essendo tipicamente composto da aiuole, arbusti e via dicendo).
Nel caso del tetto verde estensivo, protagonista di questa guida, lo spessore è invece tipicamente ridotto: si parla di una profondità che spazia dai modelli di appena 4 centimetri per arrivare a 15 centimetri di spessore. Di fronte a una profondità di questo tipo, un tetto verde estensivo presenta un peso ridotto, compreso tra i 30 e i 220 chilogrammi al metro quadrato.
Qual è la vita utile di un tetto verde estensivo?
Altra differenza importante tra tetto verde estensivo e intensivo è la resistenza delle piante nel tempo. Nel caso del tetto verde estensivo, grazie alla scelta mirata delle piante – tutte perenni, tutte resistenti – si avrà una lunga vita pur a fronte di una manutenzione molto ridotta.
Come si installa un tetto verde estensivo su edifici esistenti?
Come si vedrà più approfonditamente nei prossimi paragrafi, installare un tetto verde estensivo su un edificio esistente richiede una programmazione attente a accurata: sarà necessario infatti partire dalla preparazione del supporto, verificando la tenuta strutturale, per poi procedere con la pulizia e con la posa di una guaina impermeabile e antiradice.
Caratteristiche dei tetti verdi estensivi: vantaggi e applicazioni
Non deve stupire che i tetti verdi estensivi siano molto apprezzati dagli architetti specializzati in bioedilizia. Queste coperture infatti presentano dei vantaggi notevoli per le performance energetiche degli edifici e per la qualità dell’aria del quartiere; per una corretta progettazione e messa in opera dei tetti verdi estensivi è però necessario considerare i rischi legati alla gestione dell’acqua e al peso della copertura stessa.
I benefici ecologici e ambientali: isolamento termico e miglioramento della qualità dell’aria
È bene guardare al tetto verde estensivo prima di tutto come a un elemento isolante, sia a livello termico che a livello acustico. Questa copertura ecologica permette infatti di isolare in modo soddisfacente l’edificio dalle temperature esterne nonché dai rumori dell’ambiente urbano.
Tutto questo, come anticipato, senza la necessità di avere strutture portanti particolari e senza dover prendere in gestione una manutenzione frequente della copertura, come avviene invece nel caso del tetto verde intensivo.
Limitazioni e problematiche: gestione dell’acqua piovana e possibili danni strutturali
I tetti verdi estensivi si caratterizzano per una buona leggerezza. Ciononostante, è bene avere la certezza di commisurare la profondità e quindi il peso delle copertura in base alle capacità della struttura portante. Bisogna poi assicurarsi di frapporre una membrana perfettamente impermeabile e resistente tra gli strati di terreno e il solaio sottostante.
La stratigrafia del tetto verde estensivo: gli strati fondamentali
Vediamo ora come si compone la stratificazione del tetto giardino in modalità estensiva. Questa copertura verde è infatti caratterizzata da schemi piuttosto precisi.
Nella parte inferiore deve essere presente la già citata guaina impermeabile e anti radice; al di sopra di questa verrà posato uno strato di inerti minerali, sovrastato da uno strato sottile di componente organica, a formare lo strato culturale grazie al quale le piante perenni potranno sopravvivere nel tempo.
Lo spessore del tetto verde estensivo: come influenza le performance
Si è detto che lo spessore del tetto verde influenza prima di tutto il suo peso, e quindi lo stress per la struttura sottostante. Ma non è tutto qui: aumentando sensibilmente lo spessore dello strato culturale sarà infatti possibile avere un maggiore margine di scelta per quanto riguarda le piante che costituiranno il giardino pensile.
Come progettare un tetto verde estensivo: gli aspetti da considerare
I tetti verdi possono essere visti come un tassello ulteriore e molto importante del verde urbano e periurbano. Nel progettare un tetto verde estensivo è però bene ricordarsi che questa copertura avrà prima di tutto il ruolo di isolante, e che non potrà contare su un impianto irriguo, cosa che invece potrebbe essere presente in un tipico tetto verde intensivo. Le piante stesse che possono popolare un tetto verde di tipo estensivo cambiano di conseguenza.
Ma quali sono le specie vegetali per una copertura verde estensiva?
La scelta della vegetazione per il tetto pensile estensivo
Come spiegato anche all’interno del nostro Corso Verde Pensile, la scelta della vegetazione per un tetto verde estensivo non è ricca come in altri casi di coperture verdi. Ci si deve infatti limitare a delle specie vegetali che possano vivere con uno strato culturale ridotto, e che non abbiano bisogno di una cura costante: il verde di copertura estensivo non è infatti pensato per essere “vissuto” quotidianamente, non risultando pienamente calpestabile.
Detto questo, l’altezza tipica della vegetazione in un tetto verde estensivo è di circa 10, 15 o 20 centimetri. Si parla tipicamente di mix a proporzioni variabili di Sedum (la tipica pianta da “balcone trascurato”), di piante graminacee e di specie erbacee perenni.
Manutenzione del tetto verde estensivo: come mantenerlo in buone condizioni
Si è visto che tra i vantaggi di questa tipologia di copertura c’è anche la cura ridotta richiesta. Tipicamente la manutenzione tetto verde estensivo si compone infatti di due o tre interventi annui, i quali si risolvono nella maggior parte dei casi in una pura attività di controllo. Unicamente in periodo particolari, in assenza totale di precipitazioni, si potrebbe rendere necessaria una veloce e leggera irrigazione.
Al di là della cura del verde pensile estensivo, bisogna inoltre controllare ed eventualmente pulire i sistemi di drenaggio.
Non sono invece previsti interventi tipicamente obbligatori per i giardini pensili propriamente detti, quali potatura, concimazione, rimozione degli infestanti, e via dicendo.
Manutenzione straordinaria: risoluzione di problemi di impermeabilizzazione
Solamente in caso di una progettazione poco attenta o di errori nella fase di messa in opera, o per via magari di incidenti imprevisti, si potrebbe rendere necessario programmare un intervento straordinario per la manutenzione del tetto verde estensivo.
Si parla per esempio di problemi con l’impermeabilizzazione della copertura, a fronte dell’individuazione di una perdita. In questo caso si renderà necessario individuare il problema, eliminare una porzione di verde, rifare l’impermeabilizzazione procedere nuovamente con la stratificazione.






