Guida alla formazione obbligatoria dei datori di lavoro sulla sicurezza e la salute sul lavoro

Attualità, Lavoro
Formazione obbligatoria per i datori di lavoro: con il nuovo Accordo Stato-Regioni 2025 cambiano riferimenti, scadenze e modalità da conoscere per restare in regola con la sicurezza sul lavoro.
Continua a leggere per capire cosa prevede il nuovo Accordo e come adeguarti senza errori.
Di cosa parliamo in questo articolo:
I nuovi obblighi formativi del datore di lavoro secondo l’Accordo
Il D. Lgs. 81/08, modificato dalla Legge n. 215/2021, prevede obblighi precisi per la formazione dei datori di lavoro in materia di sicurezza. Il nuovo Accordo Stato-Regioni definisce in modo più chiaro durata, contenuti, modalità di erogazione e aggiornamenti del percorso formativo.
Il 17 aprile 2025 è stato approvato il nuovo Accordo Stato-Regioni, entrato in vigore il 24 maggio 2025, che introduce il corso base obbligatorio per i datori di lavoro della durata minima di 16 ore e disciplina anche l’aggiornamento periodico.
È importante chiarire che questa formazione è distinta rispetto a quella del datore di lavoro RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione), cioè il titolare che sceglie di assumere direttamente anche le funzioni di prevenzione e protezione.
Come si articola il corso obbligatorio per datori di lavoro?
Il nuovo obbligo formativo per i datori di lavoro, anche quando non assumono il ruolo di RSPP, prevede la frequenza di un corso base di 16 ore.
Il percorso si articola in due aree principali:
- Modulo giuridico e normativo: dedicato alla normativa sulla sicurezza, agli obblighi del datore di lavoro e alle responsabilità previste dal sistema di prevenzione;
- Modulo di organizzazione e gestione della sicurezza sul lavoro: dedicato agli aspetti organizzativi, alla valutazione dei rischi, alla prevenzione e alla corretta gestione della sicurezza in azienda.
Si tratta di una formazione pensata per rafforzare consapevolezza e capacità organizzativa del datore di lavoro, non solo per adempiere formalmente a un obbligo.
Il modulo cantieri
Per le aziende che operano all’interno di un cantiere temporaneo o mobile, è necessario verificare se al corso base si affiancano ulteriori obblighi formativi collegati alle attività svolte e al ruolo ricoperto.
In questi casi è fondamentale controllare che la formazione sia coerente con il nuovo Accordo 2025 e con gli obblighi previsti per il contesto di cantiere, così da evitare percorsi incompleti o non aggiornati.
La formazione dei preposti
La formazione dei Preposti per la Sicurezza, figura centrale nella prevenzione degli infortuni e nel controllo operativo delle misure di sicurezza, è regolata dall’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 ed è stata rafforzata dal nuovo Accordo Stato-Regioni.
Il percorso formativo prevede:
- formazione di base aggiuntiva di 12 ore per chi assume il ruolo di preposto;
- aggiornamento ogni due anni di almeno 6 ore;
- formazione coerente con i rischi specifici del contesto lavorativo.
Il corso per preposti tratta compiti, obblighi, vigilanza, gestione dei rischi e comunicazione con i lavoratori. Questa formazione non può essere erogata in modalità e-learning, ma solo in presenza o in videoconferenza sincrona.
Nel settore edilizio è opportuno verificare con attenzione anche gli eventuali obblighi collegati al ruolo operativo svolto in cantiere.
La formazione specifica per i datori di lavoro RSPP (DL-RSPP)
Per i datori di lavoro che assumono anche il ruolo di Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (DL-RSPP), il nuovo Accordo prevede un percorso formativo aggiuntivo rispetto al corso base di 16 ore.
La formazione del DL-RSPP è distinta perché deve tenere conto della gestione diretta dei rischi e dell’organizzazione della prevenzione aziendale. Durata e articolazione possono variare in base al settore e ai rischi specifici dell’attività.
Anche in questo caso è fondamentale scegliere un percorso aggiornato e coerente con il nuovo Accordo, così da non confondere il corso base del datore di lavoro con la formazione più specifica richiesta al DL-RSPP.
La scadenza per assolvere l’obbligo di formazione DL
Il corso per datore di lavoro deve essere completato entro il 24 maggio 2027.
Questa è la scadenza prevista dall’Accordo Stato-Regioni entrato in vigore il 24 maggio 2025, che concede due anni per l’adeguamento ai nuovi obblighi formativi.
Hai quindi ancora tempo — ma considera che:
- i corsi si riempiono progressivamente, soprattutto nei mesi precedenti la scadenza
- completare la formazione ora ti permette di aggiornare subito la tua documentazione di sicurezza aziendale
- aspettare significa gestire l’adempimento sotto pressione, spesso in periodi già intensi come fine anno o inizio 2027
Organizzarsi per tempo non è solo una buona abitudine: è il modo più semplice per trasformare un obbligo in un vantaggio gestito.
L’aggiornamento periodico: ogni quanti anni?
La formazione del datore di lavoro deve essere aggiornata ogni 5 anni, con un corso di aggiornamento di almeno 6 ore.
L’aggiornamento deve essere coerente con l’evoluzione normativa, con l’organizzazione aziendale e con i rischi effettivamente presenti nel contesto di lavoro.
Le modalità di erogazione del corso accettate
Per il datore di lavoro, il nuovo Accordo ammette diverse modalità di erogazione del corso e dei relativi aggiornamenti, tra cui aula, videoconferenza sincrona ed e-learning, in base a quanto previsto per il singolo percorso.
Le lezioni da remoto rappresentano una soluzione utile per molte aziende, perché consentono di pianificare la formazione con maggiore flessibilità senza interrompere l’operatività quotidiana.
La verifica dell’apprendimento: il test finale
Al termine del percorso è prevista una verifica dell’apprendimento.
Il nuovo Accordo conferma che il superamento della prova richiede almeno il 70% di risposte corrette. In alternativa, la verifica può avvenire anche attraverso un colloquio individuale, secondo le modalità previste dal percorso formativo.
Anche per i corsi di aggiornamento è prevista una verifica finale, perché l’obiettivo non è solo frequentare un corso, ma dimostrare di aver acquisito competenze realmente spendibili nella gestione della sicurezza.
Sono previsti casi di esonero?
Durante il periodo transitorio occorre valutare con attenzione la validità della formazione già svolta.
Se un corso è stato frequentato prima dell’entrata in vigore del nuovo Accordo, è necessario verificare che contenuti, durata e modalità di erogazione siano coerenti con il nuovo quadro normativo, così da capire se il percorso può essere considerato valido oppure se sia opportuno un aggiornamento o un nuovo corso.
Sanzioni in caso di mancata formazione: cosa rischia il datore di lavoro
Il mancato adempimento dell’obbligo formativo in materia di sicurezza può esporre il datore di lavoro a conseguenze rilevanti, anche sotto il profilo amministrativo e sanzionatorio.
Per questo motivo la formazione non va considerata un adempimento secondario: scegliere un corso corretto, aggiornato e coerente con il nuovo Accordo significa tutelare l’azienda e gestire con maggiore consapevolezza la sicurezza nei luoghi di lavoro.
Come scegliere il corso giusto
Scegliere un ente formatore qualificato è fondamentale per assicurarsi che il percorso sia valido, aggiornato e conforme agli standard previsti dalla normativa.
Prima di iscriversi a un corso, è utile verificare:
- che il percorso sia aggiornato al nuovo Accordo Stato-Regioni 2025;
- che durata e contenuti siano coerenti con il ruolo ricoperto;
- che siano previste tracciabilità, verifica finale e rilascio dell’attestato;
- che l’ente formatore operi con requisiti adeguati.
Proprio per questo, Unione Professionisti propone un ampio catalogo di corsi online di sicurezza sul lavoro, compreso il Corso per Datori di Lavoro 16 ore, pensato per offrire una formazione chiara, aggiornata e coerente con la normativa vigente.
Capire oggi quale corso scegliere significa evitare errori domani e investire in una sicurezza realmente applicata nel lavoro di tutti i giorni.






