SPP Sicurezza: compiti, quante persone e formazione

SPP Sicurezza: compiti, quante persone e formazione
Edilizia
Autore: Ultimo aggiornamento: 4 Novembre 2025Categorie: Edilizia

Quando si parla di sicurezza sul lavoro, SPP è una delle sigle più importanti da conoscere. Eppure, sono ancora molte le realtà aziendali in cui il significato di SPP è oscuro: non si sa bene da chi debba essere composto, quali compiti svolga e quali obblighi formativi implichi.

Se sei un datore di lavoro, un lavoratore o stai intraprendendo un percorso professionalizzante come RSPP o ASPP, è fondamentale conoscere a fondo il Servizio di Prevenzione e Protezione.

Di cosa parliamo in questo articolo:

Cosa s’intende per SPP e perché è importante?

Il Servizio di Prevenzione e Protezione – o SPP – viene istituito dal datore di lavoro che è anche colui che nomina il RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione.

Tale Servizio ha come scopo primario l’individuazione dei possibili rischi sul lavoro, per la salute e la sicurezza degli ambienti e di coloro che li frequentano, e delle misure di prevenzione e protezione atte ed evitarli.

Un vero e proprio presidio operativo che incide direttamente sulla qualità dell’ambiente di lavoro. Il fine ultimo è quello di costruire una cultura della sicurezza condivisa e concreta, che arrivi a tutti i livelli aziendali.

La normativa

Il riferimento normativo principale è il D.Lgs. 81/2008, anche noto come Testo Unico sulla Sicurezza. È questo decreto a stabilire che ogni azienda, pubblica o privata, debba dotarsi di un SPP proporzionato alla natura dei rischi e alla complessità organizzativa. Il datore di lavoro è il primo responsabile della sua attivazione, ma può designare (o essere supportato da) figure tecniche come ASPP e RSPP.

In particolare il Testo Unico definisce il Servizio di Prevenzione e Protezione come:

“Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori”.

Ma delinea in modo chiaro anche gli obblighi formativi imposti ai coordinatori della sicurezza e agli RSPP.

Ulteriori specifiche sono fornite dall’Accordo Stato Regioni che disciplina i requisiti minimi di formazione per le figure della sicurezza sul lavoro.

Quali sono gli obiettivi del SPP – Servizio di Prevenzione e Protezione?

L’SPP ha un obiettivo centrale: prevenire i rischi professionali. Ciò significa, in primis, agire in modo proattivo per garantire un luogo di lavoro più sicuro, evitando al contempo di incorrere in sanzioni nell’ambito della sicurezza sul lavoro.

Tra i suoi compiti troviamo quindi la valutazione dei rischi, la stesura del DVR, la proposta di misure correttive, la formazione dei lavoratori, la collaborazione con il RLS, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, e molto altro ancora.

Da chi è composto l’SPP?

Fanno parte del SPP: RSPP – Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – e ASPP – Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione perché come stabilisce l’art. 31 del Testo Unico sulla Sicurezza possono far parte del servizio solo le figure che possiedono le capacità e i requisiti professionali di cui all’articolo 32.

Può trattarsi di persone che fanno parte dell’azienda o unità produttiva – SPP interno – o che vengono scelte all’esterno – SPP esterno – nelle associazioni dei datori di lavoro o in altri organismi con lo stesso ruolo.

Ma cosa dice la normativa al riguardo? L’articolo 31 del decreto precisa che, in linea generale, il datore di lavoro deve organizzare il servizio prioritariamente all’interno dell’azienda o dell’unità produttiva. Tuttavia, come abbiamo detto, è prevista anche la possibilità di affidare l’incarico a soggetti esterni, inclusi servizi organizzati da associazioni di categoria o organismi paritetici, a patto che si rispettino le condizioni previste dalla normativa.

Nel caso in cui l’azienda si avvalga di un SPP interno, il datore di lavoro ha comunque la facoltà di integrare il servizio con consulenti esterni, se all’interno non sono presenti tutte le competenze necessarie. Questa flessibilità consente di adeguare l’organizzazione del servizio alla complessità dei rischi presenti in azienda.

Quando invece non vi sono dipendenti che possiedano i requisiti richiesti dall’art. 32, il ricorso a un SPP esterno diventa obbligatorio.

Questa struttura ibrida – interna, esterna o mista – permette alle aziende di configurare il Servizio di Prevenzione e Protezione in modo efficace e conforme alla legge, tenendo conto delle proprie dimensioni, del settore di attività e delle risorse disponibili.

Ricordiamo, inoltre, che la nomina dell’ASPP è facoltativa, come supporto al RSPP, ma non obbligatoria, perché dipende dal numero di componenti necessari affinché il SPP funzioni efficacemente. Inoltre, il lavoro del RSPP è sottoposto a rischi giuridici.

Quante persone devono far parte dell’SPP?

La legge non stabilisce un numero minimo o massimo. La composizione dell’SPP dipende da diversi fattori, come il numero di dipendenti, il tipo di attività svolta, la presenza di rischi specifici o particolari esigenze produttive.

In aziende piccole, spesso è sufficiente un solo RSPP (interno o esterno). In realtà più complesse, invece, l’SPP può coinvolgere più figure specializzate. È sempre il datore di lavoro a dover valutare la dimensione adeguata del servizio, in base alla valutazione dei rischi e agli obblighi normativi.

Quali sono i compiti dell’SPP?

I compiti del SPP sono descritti all’art. 33 del D. Lgs. 81/08. Tra essi vi sono:

  1. individuare i fattori di rischio, valutare i rischi e individuare le misure per la sicurezza e la salubrità degli ambienti di lavoro, nel rispetto delle leggi e considerando l’organizzazione della specifica azienda
  2. elaborare le misure preventive e protettive e i sistemi per controllarle
  3. elaborare le procedure di sicurezza per le diverse attività aziendali
  4. proporre programmi di informazione e formazione dei lavoratori
  5. partecipare alle consultazioni sulla tutela della salute e sicurezza sul lavoro, e anche alla riunione periodica prevista dall’articolo 35
  6. fornire ai lavoratori le informazioni stabilite all’articolo 36.

Ai professionisti che vogliono diventare RSPP, è richiesto il possesso di determinati requisiti, oltre che la frequenza di corsi specifici. Chi è già abilitato, ha comunque l’obbligo di seguire ogni cinque anni il corso aggiornamento RSPP 40 ore, anche in modalità e-learning.

Quando è obbligatorio l’SPP?

Il SPP interno all’azienda deve essere presente – è obbligatorio – per:

  • aziende industriali di cui all’articolo 2 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334, e successive modificazioni, soggette all’obbligo di notifica o rapporto
  • centrali termoelettriche
  • impianti ed installazioni di cui agli articoli 7, 28 e 33 del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230, e successive modificazioni
  • aziende per la fabbricazione ed il deposito separato di esplosivi, polveri e munizioni
  • aziende industriali con oltre 200 lavoratori
  • industrie estrattive con oltre 50 lavoratori
  • strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

Con l’introduzione della patente a crediti nei cantieri, la mancata istituzione del Servizio di Prevenzione e Protezione o l’assenza di nomina del RSPP rappresenta una violazione specifica che comporta una decurtazione di punti nella patente edilizia pari a 3 crediti. Si tratta infatti della violazione n. 4 prevista dall’allegato I-bis del D.Lgs. 81/08, che elenca le inadempienze sanzionabili secondo il nuovo sistema introdotto per rafforzare il controllo e la responsabilità nei cantieri.

Nel caso di gruppi di imprese con più unità produttive si può istituire un unico SPP, ma spiegheremo meglio la questione più avanti.

Si possono organizzare più SPP nella stessa azienda?

La possibilità di istituire più Servizi di Prevenzione e Protezione all’interno della stessa azienda è un tema che ha generato qualche dubbio interpretativo, anche a causa delle differenze tra il quadro normativo europeo e quello italiano.

La Direttiva 89/391/CEE, al paragrafo 6 dell’articolo 7, apre chiaramente a questa opzione, prevedendo che la protezione e la prevenzione dei rischi possano essere affidate a uno o più lavoratori, a un solo servizio o a più servizi distinti, siano essi interni o esterni all’azienda o allo stabilimento.

Tuttavia, questa indicazione non è pienamente recepita nel D.Lgs. 81/08. Se si legge attentamente l’articolo 31, in particolare i primi due commi, si può intuire che il datore di lavoro abbia una certa libertà nell’organizzare più servizi, anche se la norma non lo dichiara esplicitamente.

La conferma più chiara arriva dal comma 8 dello stesso articolo, dove si chiarisce che nelle aziende con più unità produttive o in presenza di gruppi di imprese, è possibile istituire un unico SPP centralizzato a cui i vari datori di lavoro possono fare riferimento per la designazione degli addetti e del responsabile.

Di conseguenza, si possono verificare entrambe le situazioni:

  • ogni unità produttiva può avere il proprio SPP con un RSPP dedicato;
  • oppure, in alternativa, tutte le unità possono fare capo a un unico Servizio di Prevenzione e Protezione, con un solo RSPP nominato congiuntamente da tutti i datori di lavoro del gruppo.

La scelta dipende da come è strutturata l’impresa e da quale modello organizzativo risulta più efficace per garantire la sicurezza dei lavoratori in tutte le sedi operative.

I migliori corsi di formazione per chi fa parte dell’SPP – Servizio di Prevenzione e Protezione

La formazione è un requisito imprescindibile per chi ricopre ruoli nel Servizio di Prevenzione e Protezione. Come abbiamo visto, per operare in conformità alle disposizioni di legge, è indispensabile seguire corsi specifici, aggiornati e riconosciuti a livello nazionale, in linea con quanto stabilito dal nuovo Accordo Stato Regioni del 2025.

Esistono tanti corsi di formazione online per RSPP e ASPP, pensati in modo specifico per tutti i professionisti che vogliono gestire autonomamente tempi e modalità di studio, senza rinunciare a docenti e programmi didattici di qualità.

Stai cercando corsi di sicurezza sul lavoro che ti permettano di rimanere aggiornato sul tema? Unione Professionisti mette a disposizione un ampio catalogo formativo e-learning, con videolezioni e materiali scaricabili, perfetto per adattarsi alle tue esigenze lavorative e ai tuoi impegni!

Categorie: Edilizia