RLS, chi è, cosa rappresenta e quali sono i suoi compiti

RLS, chi è, cosa rappresenta e quali sono i suoi compiti
Lavoro, Normative, Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 19 Maggio 2025Categorie: Lavoro, Normative, Professionisti

Tra le figure della sicurezza sul lavoro, l’RLS riveste un ruolo cruciale. Il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza agisce come intermediario tra i lavoratori e il datore di lavoro: si assicura, nello specifico, che le norme di sicurezza siano rispettate e promuove un ambiente di lavoro sicuro e salubre. La sua presenza e attività sono essenziali per la prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali che, ancora oggi, rappresentano un grande problema per il nostro paese. In questo articolo, esamineremo cosa significa RLS, chi lo nomina e quali sono i compiti previsti. Ampio spazio sarà dato anche all’importanza della formazione per svolgere efficacemente questo ruolo.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi è l’RLS?
  2. È obbligatorio eleggere un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?
  3. Quali sono i suoi compiti?
  4. Diversi tipi di RLS
  5. L’RLS deve essere formato?

Chi è l’RLS?

L’RLS, acronimo di Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza, è una figura chiave nel sistema di sicurezza aziendale, perché rappresenta il punto di riferimento in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Secondo quanto previsto dal D.Lgs. 81/08, l’RLS è un lavoratore eletto o un professionista esterno designato che rappresenta i lavoratori sulle questioni legate alla sicurezza in azienda. La sua elezione avviene seguendo le modalità definite dall’art. 47 del D.Lgs. 81/08 e dagli accordi tra le parti:

  • nelle aziende con più di 15 dipendenti, viene eletto tra i membri delle rappresentanze sindacali presenti, oppure, in assenza di queste, direttamente tra i lavoratori;
  • nelle aziende con un massimo di 15 dipendenti, viene scelto direttamente dai lavoratori al loro interno.

Il suo compito è quello di aiutare a identificare i rischi nell’ambiente di lavoro, proporre soluzioni per migliorare le condizioni di sicurezza ma anche formare i lavoratori.

È obbligatorio eleggere un rappresentante dei lavoratori per la sicurezza?

Passiamo a una domanda che genera molti dubbi: l’RLS è obbligatorio? La risposta è no. La nomina di un RLS, infatti, è un diritto dei lavoratori ma non costituisce un obbligo per il datore di lavoro. La legge prevede sanzioni sulla sicurezza sul lavoro per il datore di lavoro solo se non richiede formalmente (per iscritto e con documentazione comprovante) ai lavoratori di indicare il loro rappresentante per la sicurezza. Pertanto, in assenza di una nomina interna, l’azienda può fare riferimento a un RLS territoriale, una figura esterna che svolge le stesse funzioni del rappresentante interno, versando un contributo a un fondo speciale, equivalente a 2 ore di retribuzione all’anno per ciascun lavoratore.

Quali sono i suoi compiti?

L’RLS ha un ruolo attivo nella gestione della sicurezza in azienda. I suoi compiti principali includono:

  • consultazione per informare e aggiornare il datore di lavoro su tutte le questioni inerenti la sicurezza sul lavoro, compresi i processi di valutazione dei rischi e l’organizzazione delle attività di prevenzione;
  • intermediazione tra il datore di lavoro, i lavoratori, i sindacati e le istituzioni;
  • formazione, promuovendo e partecipando alle attività di formazione e informazione dei lavoratori in materia di salute e sicurezza.

L’RLS, inoltre, deve essere sempre aggiornato sulle nuove normative e sugli sviluppi in materia di sicurezza sul lavoro per poter svolgere al meglio le sue funzioni.

Diversi tipi di RLS

A seconda della situazione che si viene a creare in una determinata organizzazione e delle sue esigenze specifiche, esistono diverse tipologie di RLS.

  • RLS aziendale: presente all’interno dell’azienda ed eletto direttamente dai lavoratori, si tratta del caso più comune nelle imprese di media e grande dimensione.
  • RLS territoriale: in assenza di un RLS interno, le aziende possono fare riferimento a un RLS territoriale, una figura esterna che opera a livello provinciale o regionale.
  • RLS di sito produttivo: previsto nei cantieri e nelle aziende con più unità produttive, dove un unico RLS rappresenta tutti i lavoratori impiegati sul sito.

Queste figure sono tutte fondamentali per garantire una copertura completa e capillare delle attività di prevenzione e controllo in materia di sicurezza.

L’RLS deve essere formato?

Sì, la formazione dell’RLS è un requisito obbligatorio stabilito dal Decreto Legislativo n. 81/2008. Tale formazione deve essere specifica e adeguata alle caratteristiche dell’azienda, ai rischi presenti e alle competenze richieste. Il percorso formativo prevede un corso base di almeno 32 ore, che comprende una parte teorica e una pratica, per acquisire le competenze necessarie a svolgere efficacemente il ruolo di rappresentante.

La formazione dell’RLS deve essere aggiornata periodicamente, in particolare quando intervengono cambiamenti significativi nelle condizioni di lavoro o nell’organizzazione aziendale. Gli aggiornamenti periodici sono generalmente previsti con una frequenza annuale, con un minimo di 4 ore di formazione per le aziende che occupano da 15 a 50 lavoratori, e di 8 ore per quelle con più di 50 lavoratori.

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