ASPP e RSPP, chi sono e quali sono i loro compiti

ASPP e RSPP, chi sono e quali sono i loro compiti
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Autore: Ultimo aggiornamento: 22 Maggio 2025Categorie: Professionisti

Nel contesto della sicurezza sul lavoro, ASPP (Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione) e RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) sono figure centrali previste dal D.Lgs 81/08, noto anche come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Questi professionisti giocano un ruolo chiave nella gestione e prevenzione dei rischi all’interno delle aziende, contribuendo a garantire un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle normative vigenti.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi sono gli RSPP e gli ASPP?
  2. Da chi vengono nominati?
  3. I compiti e i requisiti
  4. Formazione e aggiornamento degli ASPP e degli RSPP
  5. RSPP esterno o interno: quale scegliere?

Chi sono gli RSPP e gli ASPP?

Il RSPP è il soggetto incaricato di gestire il Servizio di Prevenzione e Protezione (SPP) all’interno di un’azienda o di un ente. Il suo compito principale è quello di coordinare tutte le attività finalizzate alla prevenzione dei rischi sul lavoro, garantendo che siano rispettate le normative previste dal D.Lgs 81/08. In altre parole, il RSPP ha la responsabilità di supervisionare le misure preventive e protettive all’interno dell’organizzazione.

L’ASPP, invece, collabora con il RSPP nella gestione del Servizio di Prevenzione e Protezione. Pur non avendo la stessa responsabilità del RSPP, l’ASPP partecipa attivamente alla valutazione dei rischi e all’elaborazione di strategie per mitigare tali rischi. La figura dell’ASPP è altrettanto importante in quanto supporta il RSPP nelle sue attività quotidiane.

Da chi vengono nominati?

Secondo il D.Lgs 81/08, è il datore di lavoro a dover nominare l’RSPP e, se necessario, anche l’ASPP. Il datore di lavoro può svolgere il ruolo di RSPP purché abbia i requisiti necessari e segua i percorsi di formazione previsti dalla normativa.

Se il datore di lavoro non è in possesso delle competenze o non desidera ricoprire tale incarico, può nominare un RSPP interno o rivolgersi a un RSPP esterno. L’importante è che la figura scelta sia adeguatamente formata e in grado di svolgere le proprie funzioni in maniera efficace e in conformità alla legge.

I compiti e i requisiti

Il RSPP ha una serie di compiti chiave, che includono:

  • valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • elaborare le misure di prevenzione e protezione da adottare;
  • coordinare la formazione e l’informazione dei lavoratori in materia di sicurezza;
  • predisporre e aggiornare il documento di valutazione dei rischi (DVR);
  • collaborare con il medico competente e con altre figure della sicurezza aziendale.

Oltre ai compiti tecnici, l’RSPP ha anche responsabilità giuridiche e può andare incontro a rischi giuridici. In caso di inadempienza o incidenti, il responsabile potrebbe essere chiamato a rispondere a livello legale.

L’ASPP, in qualità di supporto al RSPP, svolge molti degli stessi compiti, ma con un livello di responsabilità minore. In particolare, le sue mansioni includono:

  • partecipare attivamente alla valutazione dei rischi;
  • contribuire all’elaborazione delle misure di prevenzione;
  • assistere nella formazione e sensibilizzazione dei dipendenti in materia di sicurezza.

In questo modo, l’ASPP agisce come un partner operativo dell’RSPP, contribuendo all’efficacia del servizio di prevenzione e protezione aziendale.

Formazione e aggiornamento degli ASPP e degli RSPP

Sia l’RSPP che l’ASPP devono possedere una formazione specifica e continuativa, regolamentata dal D.Lgs 81/08. Il percorso formativo comprende diversi moduli che variano in base al livello di responsabilità e al settore in cui operano. L’RSPP, in particolare, deve completare un corso di formazione specifico, seguito da periodici corsi di aggiornamento obbligatori, come il corso di aggiornamento RSPP da 40 ore.

RSPP esterno o interno: quale scegliere?

In base alla tipologia e alle dimensioni dell’azienda, il datore di lavoro può decidere se nominare un RSPP interno o un RSPP esterno.

L’RSPP deve essere interno, viene nominato tra i dipendenti dell’azienda e ha il vantaggio di conoscere meglio l’ambiente di lavoro e i processi produttivi. Tuttavia, non sempre è possibile trovare una figura interna con le competenze necessarie.

L’RSPP esterno, invece, è un professionista che lavora in outsourcing. Questa soluzione può essere utile per aziende che non hanno risorse interne adeguate. Per scegliere un RSPP esterno, è importante assicurarsi che soddisfi i requisiti formativi e che sia in grado di gestire efficacemente i rischi specifici del settore.

RSPP e ASPP sono quindi figure fondamentali per garantire la sicurezza sul lavoro, con compiti che spaziano dalla valutazione dei rischi all’elaborazione di strategie preventive. La loro nomina e formazione sono obbligatorie secondo il D.Lgs 81/08, e la scelta tra un RSPP interno o esterno dipende dalle esigenze specifiche dell’azienda. Entrambi sono soggetti a responsabilità giuridiche rilevanti, motivo per cui è fondamentale che ricevano una formazione adeguata e costante aggiornamento.

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