Certificazioni ambientali condomini: la guida completa all’efficienza energetica

Certificazione energetica condomini: una guida
Ambiente
Autore: Ultimo aggiornamento: 7 Luglio 2025Categorie: Ambiente

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Impara a leggere i consumi energetici, individuare gli interventi più efficaci e gestire la riqualificazione energetica degli edifici condominiali.

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In un mondo per forza di cose sempre più orientato verso la sostenibilità e verso l’economia circolare nell’edilizia, il concetto di certificazione energetica edificio è entrato ormai nel lessico quotidiano. Di geometri, architetti, tecnici energetici, amministratori di condominio e non solo: a rendere la certificazione classe energetica dell’abitazione un concetto noto a tutti sono stati sia i vari bonus per le riqualificazioni e ristrutturazioni, sia gl’obbligo di presentare degli attestati specifici nel caso di compravendite.

Questo non significa però che siano sempre effettivamente conosciuti i vari obblighi nella loro comletezza, né i metodi effettivi per aumentare la sostenibilità ecologica degli edifici. Per questo motivo oggi approfondiremo un tema ben preciso, ovvero le certificazioni ambientali per condomini, eliminando dubbi e fraintendimenti.

Di cosa parliamo in questo articolo:

Le certificazioni ambientali per i condomini

Le nostre città hanno bisogno di condomini sostenibili, per ridurre sprechi ed emissioni nocive, così da avere centri urbani più vivibili e più salutari. Come è noto, tra gli strumenti sviluppati per accompagnare i vari edifici nel loro percorso verso la sostenibilità ci sono diverse certificazioni ambientali.

Quando si parla di certificazioni ambientali per l’edilizia gli attestati di riferimenti sono effettivamente molti: si spazia dal protocollo statunitense LEED al protocollo britannico BREEAM, per arrivare fino al protocollo tedesco sviluppato dal DGNB.

Ma quali sono effettivamente le certificazioni ambientali pensate in modo specifico per i condomini? Esistono ovviamente delle versioni apposite delle diverse certificazioni ambientali per l’edilizia. Pensiamo per esempio alla certificazione GBC Condomini, uno strumento attraverso il quale valutare e attestare i livelli di efficienza energetica, idrica e relativa alle emissioni di questi particolari edifici. Il primo condominio a guadagnare questa certificazione è stato il Condominio Teodosia di Torino, in seguito a dei lavori di riqualificazione conclusi nel 2022.

Ma cos’è invece nello specifico la certificazione energetica per i condomini?

Cos’è la certificazione energetica per i condomini

Vediamo quindi cos’è la certificazione energetica per condomini. Vale prima di tutto la pena ricordare che nel campo immobiliare parlare di certificazione energetica significa di fatto far riferimento all’APE, ovvero dell’Attestato di Prestazione Energetica. Questo è uno strumento standard, valido su tutto il territorio nazionale italiano, il cui scopo è fornire in modo strutturato e condiviso delle informazioni semplici, chiare e precise sull’efficienza le prestazioni e il fabbisogno energetico di un edificio e dei relativi impianti.

L’APE degli edifici, così come introdotto dal Decreto Legge 63/2013, è andato a sostituire il vecchio ACE (ovvero l’Attestato di Certificazione Energetica), e risulta obbligatorio per tutti gli atti di compravendita e di locazione degli immobili. Va peraltro detto che la stessa certificazione energetica risulta preziosa, sia per il venditore che per l’acquirente (come anche per il locatore e il locatario), per definire il valore dell’edificio stesso.

Ma attenzione: nel caso del condominio non si parla del normale APE, poiché ogni singolo appartamento è caratterizzato da prestazioni energetiche differenti, costituendo un’unità a sé stante. Per questo motivo la certificazione energetica per condomini è rappresentata dall’APE convenzionale, il quale presenta importanti differenze rispetto all’APE utilizzato normalmente per gli atti di compravendita e di locazione.

La certificazione APE nell’efficienza energetica dei condomini

Come viene spiegato in modo approfondito nel nostro corso di efficienza energetica nei condomini, c’è di fatto solo uno scenario in cui l’APE del condominio: si parla della pratica del Superbonus del condominio.

Vale quindi la pena ricordare che il 2025 è l’ultimo anno per beneficiare del Superbonus al 25%, per i condomini come per altri edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari, per interventi di isolamento termico, per la sostituzione degli impianti di climatizzazione, per interventi di efficienza energetica, per l’installazione di impianti fotovoltaici o di accumulo, e via dicendo.

Ebbene, la presentazione dell’APE del condominio in questo caso è obbligatoria. A differenza del normale APE edifici, il certificato ambientale per condomini non va a certificare nello specifico la situazione dell’edificio, quanto invece a certificare l’effettivo miglioramento di due classi in seguito agli interventi oggetti di incentivazione statale.

Di fatto, l’APE del condominio viene redatto a partire dalla media delle prestazioni energetiche dei singoli appartamenti.

Come ottenere la certificazione energetica per il condominio

È stato detto che l’APE del condominio presenta diverse differenze rispetto a quello delle singole unità. Tra queste c’è anche quella relativa alle modalità di certificazione. Se nel caso dell’APE classico il certificato deve essere assolutamente imparziale, e quindi opera di un professionista indipendente, nel caso della certificazione energetica del condominio per il Superbonus a firmare l’attestazione può essere lo stesso responsabile dei lavori.

Come migliorare la classe energetica del condominio

Si è parlato qui sopra dell’aumento di due classi per ottenere il Superbonus in seguito a dei lavori di riqualificazione. Ma come è possibile effettivamente ottenere un condominio ecologico, per ridurre le emissioni e gli sprechi? Si parla di isolamento termico, di sostituzione degli infissi e di ottimizzazione degli impianti. Approfondiamo questi punti nel prossimo paragrafo.

Come rendere il condominio più ecologico

Non ci sono dubbi, e le politiche attivate negli ultimi anni lo dimostrano: rendere un condominio più ecologico è un obiettivo sempre più importante per contribuire alla sostenibilità ambientale e migliorare la qualità della vita dei residenti. Le strategie per trasformare un condominio in un eco-condominio sono molteplici e, in taluni casi, accessibili anche con investimenti contenuti o incentivati dallo Stato.

Strategie per trasformare il condominio in un eco-condominio

Esistono diverse possibili strategie per incrementare l’efficienza di un condominio. Una prima azione utile è quella migliorare l’efficienza energetica dell’edificio attraverso l’isolamento termico delle pareti e l’eventuale rifacimento del tetto o della copertura con dei materiali coibentanti, così da ridurre i consumi e le emissioni. Allo stesso modo, può fare la differenza la decisione di sostituire gli infissi con finestre e porte di ultima generazione.

Altra strada percorribile è quella relativa alla sostituzione degli impianti di riscaldamento obsoleti, con caldaie a condensazione o pompe di calore. Con interventi ancora più importanti è possibile inoltre rendere parzialmente autonomo il condominio, con l’installazione di impianti di energia rinnovabile, come pannelli fotovoltaici o pannelli solari.

Non si parla peraltro unicamente di energia. Anche la gestione dei rifiuti può essere migliorata per trasformare il proprio condominio in un eco-condominio, promuovendo la raccolta differenziata e creando degli spazi dedicati al compostaggio. Inoltre, laddove possibile, la creazione di aree verdi o orti condominiali favorisce la biodiversità e stimola la partecipazione attiva dei residenti.

Infine, sensibilizzare i condomini con incontri o materiali informativi può aiutare a creare una cultura ecologica condivisa e duratura nel tempo, la quale può incentivare l’interesse agli interventi appena visti.

Il ruolo delle energie rinnovabili

Come anticipato, l’installazione di pannelli solari o fotovoltaici sul tetto consente di produrre energia pulita per le parti comuni ed eventualmente anche per le singole abitazioni. In alcune situazioni è inoltre possibile installare degli impianti mini-eolici oppure delle pompe di calore geotermiche.

Vale la pena sottolineare che adottare energie rinnovabili non solo migliora l’efficienza energetica dell’edificio, ma rafforza anche la consapevolezza ambientale dei residenti.

Formazione sull’efficienza energetica nei condomini

Chi gestisce dei condomini deve essere sempre aggiornato sulle nuove normative come sulle migliori strategie per migliorare le performance energetiche e ambientali dell’edificio: per questo motivo Unione Professionisti mette a disposizione un corso di aggiornamento per amministratore di condominio, nonché altri percorsi formativi dedicati all’efficienza energetica e alla gestione sostenibile.

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