Giuramento CTU, che cos’è e come farlo in via telematica

Giuramento CTU, che cos'è e come farlo in via telematica
Normative, Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 31 Gennaio 2025Categorie: Normative, Professionisti

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La figura del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) è centrale in numerosi procedimenti giudiziari, poiché il suo intervento tecnico-specialistico supporta il giudice nella valutazione di questioni complesse. Sul mercato esistono molti corsi per CTU, ovvero per diventare consulente tecnico d’ufficio. Ma quali sono gli obblighi di questa figura?

 

Tra gli adempimenti richiesti, il giuramento è uno dei doveri più importanti. Vediamo insieme i dettagli di questo procedimento e scopriamo tutte le novità a tema CTU e Riforma Cartabia.

 

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cos’è il giuramento CTU?
  2. L’art. 193 del Codice di Procedura Civile
  3. Il caso del mancato giuramento del CTU
  4. Come fare il giuramento del CTU in via telematica?
  5. La formula del giuramento
  6. Il giuramento del CTU in via telematica

Cos’è il giuramento CTU?

 

Il giuramento del CTU è un passaggio formale con cui il consulente si impegna ufficialmente a svolgere il proprio incarico con imparzialità, lealtà e diligenza, rispettando i doveri imposti dalla legge. Questo atto rappresenta una garanzia fondamentale per assicurare l’integrità e la correttezza delle attività svolte durante il processo.

 

In cosa consiste?

 

Secondo l’art. 193 del Codice di Procedura Civile, il giuramento deve essere prestato prima di iniziare l’incarico, impegnando il CTU a “esercitare le proprie funzioni con scrupolo e imparzialità”. Questo può avvenire tradizionalmente in presenza o, grazie alle innovazioni introdotte dalla legge 77/2020, anche in modalità telematica.

 

L’art. 193 del Codice di Procedura Civile

 

Come abbiamo anticipato, l’art. 193 c.p.c. formalizza il giuramento come uno degli obblighi del CTU: senza di esso, infatti, l’incarico non può essere considerato valido. L’articolo, in particolare, indica le modalità di nomina del CTU e del giuramento che permetterà poi al professionista di intervenire in tribunale a supporto del giudice, nel caso in cui ci siano questioni di natura tecnica.

 

Con il Processo Civile Telematico (PCT), attivo dal 2014, tutte le attività del CTU avvengono digitalmente, consentendo una gestione più efficiente grazie a fascicoli digitali accessibili da remoto. Questo ha contribuito a ridurre tempi e costi legati al procedimento, favorendo una maggiore rapidità nella trattazione delle cause. La formalizzazione del giuramento telematico, sperimentata già durante la pandemia e confermata dalla Riforma Cartabia, ha ulteriormente semplificato le procedure, garantendo flessibilità nella gestione degli incarichi.

 

In sintesi, la legislazione stabilisce quanto segue:

 

  1. nel giuramento tradizionale il giudice, durante l’udienza di comparizione, ricorda al consulente l’importanza del suo ruolo e riceve il giuramento in cui il CTU si impegna a svolgere il proprio incarico “bene e fedelmente” al solo scopo di aiutare i giudici a conoscere la verità;
  2. con il giuramento telematico, invece, il giudice può fissare un termine entro cui il CTU deve depositare la dichiarazione digitale, firmata con firma elettronica, contenente il testo del giuramento.

 

Contestualmente alla fissazione del giuramento, il giudice stabilisce anche i termini per lo svolgimento dell’incarico, secondo quanto previsto dall’articolo 195, terzo comma del Codice di Procedura Civile.

 

Il caso del mancato giuramento del CTU

 

Secondo la sentenza della Cassazione civile, Sez. II, n. 14906 del 6 luglio 2011, la mancata prestazione del giuramento da parte del Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) non comporta l’invalidità del verbale o del conferimento dell’incarico. Tale omissione è considerata una mera irregolarità formale, che non incide sulla validità del procedimento, grazie al principio di tassatività delle nullità. Questo principio garantisce che solo le irregolarità espressamente previste dalla legge possano determinare la nullità di un atto processuale.

 

Il giudice può quindi considerare i risultati della perizia come argomenti di prova atipica. Il CTU in ogni caso può decidere di astenersi o essere oggetto di istanza di ricusazione.

 

Come fare il giuramento del CTU in via telematica?

 

Per quanto riguarda gli ausiliari del giudice, il comma 8 dell’art. 221 del D.L. Rilancio prevede che il giudice possa non fissare un’udienza specifica per il giuramento del CTU. Al suo posto, è consentito che il consulente presti giuramento attraverso una dichiarazione digitale. Questa dichiarazione, in cui si impegna a svolgere “bene e fedelmente” le funzioni assegnate, deve essere firmata con firma elettronica e depositata direttamente all’interno del fascicolo telematico, prima dell’inizio delle operazioni peritali.

 

La formula del giuramento

 

La formula che il CTU deve pronunciare per prestare giuramento durante l’udienza di comparizione è la seguente:

 

“Giuro di bene e fedelmente adempiere alle operazioni affidatemi al solo scopo di far conoscere al giudice la verità”.

 

Il giuramento del CTU in via telematica

 

Come abbiamo visto, una delle novità introdotte dal D.L. Rilancio, poi convertito nella Legge 77/2020, è stata l’introduzione del comma 8 del nuovo articolo 221, che permette al CTU di prestare giuramento attraverso una dichiarazione scritta, firmata digitalmente e depositata nel fascicolo telematico.

 

Di conseguenza, non è più necessaria la partecipazione del CTU all’udienza per prestare giuramento, come invece previsto dall’art. 193, semplificando così la procedura e rendendo più agile l’accettazione dell’incarico di consulente tecnico.

 

In sostanza, si tratta di un cambiamento che semplifica il lavoro degli ausiliari del giudice, ma rappresenta allo stesso tempo un passo significativo verso un sistema giudiziario più accessibile, moderno e orientato all’efficienza, dove trasparenza e flessibilità diventano i principi fondamentali da seguire.

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