Cos’è la perizia giurata, a cosa serve e chi può farla?

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La perizia giurata (o asseverata) è una perizia stragiudiziale, cioè fatta fuori da un processo su richiesta di un privato, che il tecnico che l’ha redatta conferma con giuramento davanti al cancelliere di un tribunale o di un ufficio del giudice di pace, oppure davanti a un notaio. Il giuramento non certifica che la perizia sia giusta: l’ufficio si limita a ricevere il giuramento e a registrare il verbale. Rende però il perito penalmente responsabile di ciò che attesta: se dichiara il falso, rischia la reclusione fino a due anni (art. 483 del codice penale).
In breve
- È una perizia di parte, non disposta da un giudice, a cui il giuramento dà un valore più forte verso banche, enti pubblici, assicurazioni e controparti.
- Si giura in qualsiasi tribunale o ufficio del giudice di pace d’Italia, di solito su appuntamento, oppure davanti a un notaio.
- Deve giurare lo stesso tecnico che ha redatto la perizia, con un documento d’identità valido.
- Costa una marca da bollo da 16 euro ogni 4 facciate (perizia e verbale), più il compenso del tecnico; per gli allegati le regole cambiano da ufficio a ufficio.
- Non ha una scadenza fissata dalla legge: vale finché descrive una situazione ancora attuale e chi la riceve la accetta.
Di cosa parliamo in questo articolo:
- A cosa serve una perizia giurata
- Chi può fare una perizia giurata
- Dove e come si giura una perizia
- Quanto costa una perizia giurata
- Quanto vale nel tempo una perizia giurata
- Cosa rischia chi giura il falso
- Perizia giurata e perizia del CTU: le differenze
- Sei un tecnico e redigi perizie?
- Domande frequenti
- Riferimenti normativi
A cosa serve una perizia giurata
Una perizia semplice è un parere tecnico firmato da un professionista. Quando chi la deve ricevere chiede una garanzia in più, la perizia viene asseverata con giuramento: il tecnico dichiara davanti a un pubblico ufficiale di aver svolto l’incarico in coscienza e di aver attestato il vero, e da quel momento risponde penalmente delle sue affermazioni.
La perizia giurata viene chiesta soprattutto da chi deve presentare a un ente pubblico, a una banca, a un’assicurazione o a un’altra parte una descrizione tecnica attendibile di un bene o di una situazione. Esempi frequenti sono:
- la stima del valore di un immobile o di altri beni (sul metodo, vedi la guida alla stima immobiliare);
- la descrizione dello stato di un immobile, per esempio prima di una compravendita, insieme alla verifica della regolarità urbanistica dell’immobile;
- l’accertamento di danni o di difetti, da far valere con l’altra parte o con l’assicurazione;
- i casi in cui una legge, un bando o un regolamento chiede espressamente una perizia giurata o asseverata.
Se il problema è già una lite e serve fissare lo stato dei luoghi prima che cambi, lo strumento non è la perizia giurata ma l’accertamento tecnico preventivo, che si chiede al giudice e affida l’indagine a un consulente nominato da lui.
Chi può fare una perizia giurata
Le istruzioni degli uffici giudiziari non chiedono requisiti particolari per giurare: non contano residenza, cittadinanza, titolo di studio o iscrizione a un albo. Conta invece la competenza a redigere la perizia, che dipende dall’oggetto. Una stima immobiliare o una perizia su un edificio va affidata a un tecnico che abbia quelle competenze secondo il proprio ordinamento professionale: un geometra, un ingegnere, un architetto o un altro professionista abilitato.
Per il geometra, per esempio, le stime e le funzioni di perito rientrano tra le attività previste dall’art. 16 del R.D. 274/1929, ma nei limiti fissati da quell’articolo (che parla, tra l’altro, di “modeste costruzioni civili”). Chi cerca un tecnico per una stima trova un approfondimento nella guida su chi è il perito immobiliare.
Una regola è comune a tutti gli uffici: deve giurare lo stesso tecnico che ha redatto e firmato la perizia. Non può giurare il cliente né un altro professionista al suo posto.
Dove e come si giura una perizia
La perizia si può asseverare davanti al cancelliere di qualsiasi tribunale o ufficio del giudice di pace del territorio nazionale, senza legami con il luogo dell’immobile o con la residenza del perito, oppure davanti a un notaio. Quasi tutti gli uffici ricevono su appuntamento, con modalità proprie (e-mail, portale di prenotazione, giorni dedicati): conviene controllare sul sito dell’ufficio scelto prima di presentarsi.
I passaggi sono in genere questi:
1. Perizia completa, datata e firmata dal tecnico nell’ultima pagina.
2. Verbale di giuramento, sul modulo dell’ufficio, inserito subito dopo la perizia.
3. Allegati (fotografie, planimetrie, computi) dopo il verbale, in un unico fascicolo.
4. Marche da bollo applicate secondo le indicazioni dell’ufficio.
5. Giuramento: il tecnico si presenta con un documento d’identità valido, ascolta la formula di rito e firma il verbale davanti al funzionario, che annulla le marche e restituisce la perizia in originale.
Se la perizia deve essere usata all’estero, la firma del cancelliere va poi legalizzata presso la Procura della Repubblica competente.
Quanto costa una perizia giurata
Il costo è fatto di due parti. La prima è il compenso del tecnico, che è libero: si concorda in base all’oggetto, al lavoro necessario (sopralluoghi, rilievi, ricerche) e alla responsabilità che il perito si assume. La seconda sono le marche da bollo richieste per il giuramento.
| Voce | Importo | Nota |
|---|---|---|
| Perizia e verbale di giuramento | 1 marca da 16 € ogni 4 facciate (di 25 righe) o ogni 100 righe | il verbale si conta insieme alla perizia |
| Allegati tecnici (disegni, planimetrie, computi) | dipende dall’ufficio | alcuni uffici li considerano esenti, altri chiedono un bollo per foglio: chiedere all’ufficio |
| Perizie esenti per legge | nessun bollo | gli estremi della norma di esenzione vanno indicati nel verbale |
| Compenso del tecnico | libero | da concordare prima dell’incarico, meglio per iscritto |
| Giuramento davanti al notaio | onorario del notaio | da chiedere al notaio scelto |
Per esempio, una perizia di 10 facciate più una facciata di verbale (11 facciate in tutto) richiede 3 marche da 16 euro, cioè 48 euro, più l’eventuale bollo sugli allegati.
Quanto vale nel tempo una perizia giurata
Nessuna norma fissa una durata di validità della perizia giurata. La perizia descrive una situazione a una certa data: resta utilizzabile finché quella situazione non cambia, per esempio finché l’immobile non viene modificato o il mercato non si sposta in modo rilevante. Chi la riceve (una banca, un ente, un bando) può però chiedere una perizia recente, con una data non anteriore a un certo numero di mesi: in quel caso vale la sua regola, che conviene verificare prima di commissionare il lavoro.
Cosa rischia chi giura il falso
Con il giuramento il perito attesta davanti a un pubblico ufficiale la verità di quanto ha scritto. Per chi dichiara il falso in una perizia stragiudiziale asseverata, gli uffici giudiziari indicano l’art. 483 del codice penale (falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico), che prevede la reclusione fino a due anni. A questa si aggiungono le possibili conseguenze civili verso chi ha subito un danno e quelle disciplinari davanti all’Ordine o al Collegio.
Gli artt. 372 e 373 del codice penale, citati spesso a questo proposito, riguardano altre situazioni: il primo la falsa testimonianza davanti al giudice, il secondo la falsa perizia del perito nominato dall’autorità giudiziaria, cioè del consulente del giudice.
Perizia giurata e perizia del CTU: le differenze
La perizia giurata è chiesta da un privato e serve fuori dal processo. La consulenza tecnica d’ufficio, invece, è disposta dal giudice durante una causa: il consulente è nominato da lui, giura secondo le regole del codice di procedura civile e deposita la relazione nel fascicolo. Ruoli e differenze con il consulente di parte sono spiegati nella guida a CTU e CTP; il giuramento del consulente del giudice in quella sul giuramento del CTU.
| Perizia semplice | Perizia giurata | Consulenza tecnica d’ufficio (CTU) | |
|---|---|---|---|
| Chi la chiede | un privato | un privato | il giudice, in una causa |
| Chi la redige | il tecnico scelto dal cliente | il tecnico scelto dal cliente | il consulente nominato dal giudice |
| Giuramento | nessuno | del tecnico, davanti al cancelliere o a un notaio | del consulente, nel processo |
| Dove si usa | trattative, uso interno | banche, enti, assicurazioni, controparti | nel processo |
| Responsabilità penale per il falso | nessuna specifica per il giuramento | art. 483 c.p. | art. 373 c.p. (falsa perizia) |
Sei un tecnico e redigi perizie?
Chi lavora come perito, dentro e fuori dal tribunale, trova nel Corso per Consulente Tecnico d’Ufficio – CTU di Unione Professionisti, in e-learning, una formazione sul ruolo del consulente nelle cause civili e penali, sulle consulenze di parte e sull’accertamento tecnico preventivo. Il corso non tratta l’asseverazione delle perizie, già spiegata in questa guida. Per le perizie di stima, il Corso di Valutazione Immobiliare approfondisce metodi e standard di valutazione.
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Domande frequenti
Il tecnico competente sull’oggetto della perizia: per un immobile, per esempio, un geometra, un ingegnere o un architetto, ciascuno nei limiti del proprio ordinamento. Per giurare non servono requisiti particolari, ma deve giurare lo stesso tecnico che ha redatto la perizia.
Davanti al cancelliere di un tribunale o di un ufficio del giudice di pace, oppure davanti a un notaio. Gli uffici giudiziari ricevono di solito su appuntamento: le modalità sono indicate sul sito di ciascun ufficio.
Una marca da 16 euro ogni 4 facciate di 25 righe (o ogni 100 righe), contando anche il verbale di giuramento. Per gli allegati tecnici le regole cambiano da ufficio a ufficio: alcuni li considerano esenti, altri chiedono un bollo per foglio.
La legge non fissa una scadenza. La perizia descrive la situazione alla sua data e resta utilizzabile finché questa non cambia; chi la riceve, però, può chiedere una perizia con data recente.
Sì. Si può giurare in qualsiasi tribunale o ufficio del giudice di pace d’Italia, indipendentemente dalla residenza del perito e dal luogo in cui si trova l’immobile.
Nessuna: sono due nomi della stessa cosa. “Asseverare” significa confermare con giuramento: la perizia asseverata è quella che il tecnico ha giurato davanti al cancelliere o a un notaio.
Riferimenti normativi
- Codice penale, art. 483 – falsità ideologica commessa dal privato in atto pubblico: reclusione fino a due anni; è la norma indicata dagli uffici giudiziari per il falso nella perizia giurata.
- Codice penale, artt. 372 e 373 – falsa testimonianza e falsa perizia o interpretazione del perito nominato dall’autorità giudiziaria (non riguardano la perizia stragiudiziale).
- R.D. 9 ottobre 1922, n. 1366, art. 5 – base dell’asseverazione delle perizie indicata dagli uffici giudiziari.
- D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 642 – imposta di bollo (marca da 16 euro sugli atti e regole per gli allegati).
- R.D. 11 febbraio 1929, n. 274, art. 16 – competenze professionali del geometra, comprese stime e funzioni di perito.








