CTU e CTP, cosa sono, i ruoli e le differenze

Normative
Nel contesto legale e processuale italiano, le figure del CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio) e del CTP (Consulente Tecnico di Parte) sono fondamentali per risolvere questioni di natura tecnica e offrire un supporto specialistico ai giudici. Sebbene entrambe le figure svolgano un ruolo di consulenza, le loro funzioni, responsabilità e posizioni all’interno di un procedimento sono diverse. Comprendere le differenze tra CTU e CTP, i loro ruoli specifici e come queste figure si relazionano tra loro è essenziale per chiunque si trovi coinvolto in una controversia che richiede competenze tecniche specifiche.
CTU e CTP, cosa sono?
Il CTU è il consulente nominato direttamente dal giudice per supportarlo nell’interpretazione di aspetti tecnici che richiedono competenze specifiche. Il CTP, invece, è un consulente di fiducia scelto da una delle parti coinvolte nel processo, con lo scopo di tutelare gli interessi del proprio assistito e verificare le conclusioni del CTU.
Nello specifico:
- Il CTU risponde unicamente al giudice e agisce come suo ausilio tecnico, rimanendo imparziale rispetto alle parti.
- Il CTP ha un ruolo di supporto alla parte che lo ha scelto, con la responsabilità di analizzare criticamente le risultanze del CTU.
Questi consulenti, dunque, operano con approcci e obiettivi differenti, sebbene entrambi siano chiamati a rispettare regole e procedure per garantire la validità delle loro consulenze.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Ruolo del CTU
Il ruolo del CTU è regolato dall’articolo 61 del codice di procedura civile (c.p.c.), che stabilisce come il giudice possa farsi assistere da uno o più consulenti quando la risoluzione della controversia richiede specifiche competenze tecniche. Il CTU ha il compito di fornire una perizia neutrale e dettagliata per agevolare il giudice nella comprensione di aspetti complessi.
Nomina del CTU
La nomina del CTU avviene tramite un provvedimento del giudice, che seleziona il consulente dall’albo dei CTU del tribunale. Dopo la nomina, il CTU deve prestare giuramento di svolgere il proprio incarico con obiettività e imparzialità.
Il giuramento del CTU avvenisse con una dichiarazione scritta e firmata digitalmente.
Compiti del CTU
Il CTU ha il compito di:
- effettuare sopralluoghi e analisi tecniche;
- redigere relazioni peritali dettagliate che illustrano i risultati delle indagini svolte;
- fornire pareri tecnici durante le udienze.
Per capire meglio come redigere una relazione peritale, puoi consultare a nostra guida su come redigere una relazione peritale.
Ruolo del CTP
Il Consulente Tecnico di Parte (CTP), invece, è un esperto nominato da una delle parti in causa, con il compito di assistere e supportare la parte durante il processo. Il CTP fornisce consulenze tecniche mirate a tutelare gli interessi del proprio committente.
Come previsto dall’articolo 201 Codice di Procedura Civile il giudice che guida la controversia, dopo aver nominato il consulente tecnico indica alle parti un termine entro cui possono nominare un loro consulente tecnico, ovvero un CTP.
Compiti del CTP
Il consulente tecnico di parte ha queste funzioni:
- collaborare con il legale della parte per predisporre le strategie difensive;
- assistere alle operazioni del consulente del giudice;
- partecipare all’udienza;
- partecipare alle operazioni peritali e redigere note critiche o integrative;
- chiarire ed esprimere – in camera di consiglio – le sue osservazioni sui risultati delle indagini tecniche;
- esaminare e controbattere le conclusioni del CTU.
Differenza tra CTU e CTP
Dunque vediamo le principali differenze tra CTU e CTP:
- il CTU – consulente tecnico d’ufficio – viene nominato dal giudice, il CTP dalle parti su autorizzazione del giudice;
- il CTU riferisce al giudice e deve essere imparziale;
- il CTP – consulente tecnico di parte – , invece, fornisce la sua consulenza per supportare le parti che rappresenta;
- il CTU è un libero professionista iscritto al suo Albo Professionale, Ordine o Collegio oppure alla Camera di Commercio e anche all’Albo dei Consulenti Tecnici d’Ufficio; il CTP, invece, non ha l’obbligo di iscrizione all’albo;
- il CTP non ha l’obbligo di prestare giuramento e può rifiutare l’incarico senza dover dare spiegazioni; il CTU deve prestare giuramento e per astenersi dalla nomina deve presentare un’istanza di ricusazione.
Incompatibilità tra CTU e CTP
Entrambe le figure devono rispettare alcune incompatibilità per evitare conflitti di interesse. Ad esempio, un CTU non può accettare incarichi se ha legami con una delle parti o se ha interessi diretti nel caso. Anche per il CTP esistono regole deontologiche, anche se queste non sono vincolanti come per il CTU.
Come diventare CTU
Per diventare CTU è necessario essere iscritti all’albo dei CTU presso il tribunale di competenza. I requisiti variano in base alla professione, ma generalmente è richiesta una comprovata esperienza nel settore tecnico di riferimento. Il percorso è complesso e implica una preparazione specifica e un aggiornamento costante, considerando anche le recenti modifiche normative apportate dalla riforma Cartabia.
Rapporto tra CTU e CTP
Il rapporto tra CTU e CTP è spesso di confronto tecnico. Il CTU svolge le sue analisi e redige la relazione peritale, mentre il CTP esamina il lavoro del CTU e può presentare osservazioni o contestazioni. Questo confronto tecnico è fondamentale per garantire un’analisi completa e accurata dei fatti tecnici in causa.
Per i professionisti che vogliono intraprendere questo percorso è possibile seguire un corso per CTU e acquisire tutte le competenze necessarie per rivestire questo incarico.






