Tetto a falde: caratteristiche, tipologie e vantaggi

Edilizia
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La copertura è uno degli elementi più critici dell’edificio: influisce su sicurezza, durabilità ed efficienza energetica.Il corso analizza progettazione, normativa UNI 8178 e sicurezza in copertura, con applicazione pratica tramite AutoCAD.
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Un tetto a falde è una copertura formata da una o più superfici piane inclinate, le falde, che portano l’acqua piovana verso la gronda. Si distingue dal tetto piano, che ha solo una pendenza minima per lo scolo, e dalle coperture curve. Le tipologie principali sono il tetto a una falda, a due falde (a capanna), a padiglione, a mansarda e a shed; in Italia è la copertura più diffusa per gli edifici residenziali.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Cos’è una falda del tetto
La falda è ciascuna superficie inclinata del tetto, delimitata in basso dalla linea di gronda e in alto dal colmo o dal muro su cui si appoggia. Dove due falde si incontrano formando uno spigolo convesso c’è una linea di displuvio, che divide l’acqua; dove formano uno spigolo concavo c’è una linea di compluvio, una “valle” in cui l’acqua converge e che va protetta con una conversa.
L’inclinazione della falda rispetto all’orizzontale è la pendenza, espressa in percentuale o in gradi: come si misura e come si converte è spiegato nella guida su come calcolare la pendenza di un tetto.
Tipologie di tetti a falde
| Tipologia | Come è fatta | Dove si usa |
|---|---|---|
| A una falda | una sola superficie inclinata, appoggiata a un muro più alto | ampliamenti, tettoie, edifici addossati, case contemporanee |
| A due falde (a capanna) | due falde opposte che si incontrano sul colmo, con due timpani sui lati corti | la forma più comune nelle case |
| A padiglione | una falda per ogni lato della pianta, senza timpani e con gronda su tutto il perimetro | case singole, ville, edifici isolati |
| A mansarda | falde spezzate: una parte bassa molto ripida e una parte alta poco inclinata | per ricavare un piano abitabile nel sottotetto |
| A più falde | combinazioni di falde su piante a L, a T o articolate, con displuvi e compluvi | edifici con pianta complessa |
| A shed | una serie di falde affiancate, con una parte vetrata verticale o molto inclinata | capannoni e laboratori, per la luce naturale |
| A farfalla | due falde che scendono verso un compluvio centrale | architettura contemporanea |
Tetto a una falda
Il tetto a una falda inclinata è il più semplice: l’acqua scende tutta da un lato, e serve una sola gronda. Si usa per tettoie, ampliamenti appoggiati a un edificio esistente e, nell’architettura contemporanea, per intere case. Il lato alto della falda resta esposto a pioggia e vento e richiede una buona finitura del bordo.
Tetto a due falde, o a capanna
È il tipo più comune nelle costruzioni residenziali: due falde, di solito simmetriche, si incontrano sul colmo e in sezione formano un triangolo isoscele. Sui lati corti restano due pareti triangolari, i timpani. Offre il sottotetto più ampio a parità di pendenza ed è semplice da costruire.
Tetto a padiglione e tetti a più falde
Nel tetto a padiglione ogni lato dell’edificio ha la sua falda e non ci sono timpani. Su pianta quadrata diventa una piramide, su pianta rettangolare ha un colmo orizzontale. Come si disegna e come si calcolano superficie e volume è spiegato nella guida al tetto a padiglione. Con piante più articolate le falde aumentano e compaiono i compluvi, che vanno impermeabilizzati con cura.
La struttura di un tetto a falde
La struttura portante sostiene il manto di copertura e i carichi di neve e vento. Le soluzioni più comuni sono:
- legno, con trave di colmo, travi inclinate (puntoni o travetti) e tavolato, oppure con pannelli in legno X-Lam;
- laterocemento, con solaio inclinato gettato in opera;
- acciaio, soprattutto negli edifici industriali e nelle coperture a shed.
Sopra la struttura si dispongono gli strati funzionali: isolante, barriera al vapore dove serve, impermeabilizzazione o telo sottotegola, eventuale camera di ventilazione e infine il manto (tegole, coppi, lastre metalliche). Le azioni di neve e vento si calcolano secondo le NTC 2018.
Vantaggi dei tetti a falde
- Smaltimento delle acque: la pendenza fa scorrere pioggia e neve verso la gronda e riduce i ristagni.
- Isolamento e ventilazione: il tetto a falde si presta a stratigrafie isolate e ventilate, che limitano il surriscaldamento estivo e la condensa. Per le coperture in legno i dettagli sono nella guida alla coibentazione del tetto in legno.
- Sottotetto utilizzabile: come soffitta o, se altezze e norme locali lo permettono, come mansarda abitabile.
- Pannelli solari: le falde ben orientate sono un buon supporto per fotovoltaico e solare termico.
- Inserimento nel paesaggio: è la forma tradizionale in gran parte d’Italia e spesso quella richiesta dai regolamenti edilizi nei centri storici.
Svantaggi dei tetti a falde
- Costruzione più complessa di un tetto piano, con più materiali e più lavorazioni, soprattutto con molte falde e compluvi.
- Manutenzione: pulizia di gronde e pluviali, controllo di tegole e raccordi.
- Lavori in quota: installare impianti o fare manutenzione su falde inclinate richiede dispositivi anticaduta, come spiegato nella guida sulla sicurezza sul tetto.
- Meno spazio esterno sfruttabile: a differenza del tetto piano non si può usare come terrazza. Le differenze sono nella guida su tetti a falda e coperture piane.
Come scegliere il tipo di tetto a falde
La scelta dipende da più fattori:
- clima: dove nevica molto servono pendenze maggiori e strutture dimensionate per il carico neve; in zone asciutte si può scendere verso pendenze più basse, nei limiti indicati dal produttore del manto;
- manto di copertura: ogni tegola o lastra ha una pendenza minima dichiarata dal produttore;
- regole locali: piani urbanistici e regolamenti edilizi possono imporre forma, pendenza e materiali, soprattutto nei centri storici e nelle zone vincolate;
- uso del sottotetto: una mansarda chiede falde più alte o una copertura a mansarda;
- impianti e sostenibilità: orientamento delle falde per i pannelli solari, isolamento, eventuali coperture verdi. Anche su falde poco inclinate si possono realizzare tetti verdi estensivi, e il fotovoltaico sui tetti verdi unisce le due soluzioni.
Per disegnarlo, la guida su come progettare un tetto su AutoCAD segue il progetto passo per passo.
Si può ristrutturare un tetto a falde per migliorarne l’efficienza?
Sì. Si va dall’aggiunta o sostituzione dell’isolante, dall’interno o dall’esterno, fino al rifacimento completo della copertura. Gli interventi di isolamento della copertura possono rientrare nelle detrazioni per la riqualificazione energetica, se rispettano i requisiti in vigore nell’anno della spesa.
Formazione sui tetti a falde
Il Corso Tetti a Falda e Coperture Piane di Unione Professionisti tratta caratteristiche e progettazione dei tetti a falda e delle coperture piane, con un’esercitazione in AutoCAD e una parte sulla sicurezza in copertura. Per la struttura in legno c’è il corso qui sotto.
Corsi correlati
Riferimenti normativi
- DM 17 gennaio 2018 – Norme tecniche per le costruzioni (NTC 2018), azioni della neve e del vento sulle coperture.
- UNI 9460:2023 – Coperture discontinue: istruzioni per la progettazione, l’esecuzione e la manutenzione di tetti realizzati con tegole in laterizio o cemento.
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