Riqualificazione edilizia, gli interventi verso il settore green

Riqualificazione edilizia: in cosa consiste
Architetti, Edilizia, Ingegneri, Normative
Autore: Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2025Categorie: Architetti, Edilizia, Ingegneri, Normative

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Secondo un report Cresme, che ha censito 12,5 milioni di edifici residenziali in Italia, 2 strutture su 10 sono in pessime condizioni. In effetti il patrimonio immobiliare italiano è mediamente datato, con il 74% degli immobili che oltrepassa i 40 anni di vita. Concentrando lo sguardo sulle sole grandi città, questa percentuale cresce per arrivare all’85%. Il 40% del costruito complessivo ha delle radici ancora più lontane, essendo stato realizzato prima degli anni Sessanta. Di fronte a questi dati non può certo sorprendere la grande spinta verso la riqualificazione edilizia che è stata fatta negli ultimi anni attraverso i diversi bonus e incentivi.

L’obiettivo principale degli interventi di riqualificazione edilizia è certamente quello di aumentare il livello di sostenibilità energetica e ambientale, ma non è l’unico: è da sottolineare per esempio il fatto che in media, al crescere della vecchiaia degli edifici, aumenta la loro fragilità in caso di terremoti. Ma in cosa consiste nel concreto la riqualificazione edilizia, qual è la differenza con la ristrutturazione, e quali sono i principali interventi di riqualificazione degli immobili?

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Riqualificazione edilizia, in cosa consiste?
  2. Differenze tra la riqualificazione edilizia e la ristrutturazione edilizia
  3. Quali sono gli interventi per la riqualificazione di un immobile?
  4. Riqualificare per andare verso un futuro più verde
  5. I bonus per la riqualificazione di un immobile

Riqualificazione edilizia, in cosa consiste?

Negli ultimi anni il settore immobiliare italiano è stato attraversato da una rivoluzione che certo non è passata inosservata, sospinta dal desiderio di ridare valore al patrimonio costruito e soprattutto dai diversi incentivi messi a disposizione dei cittadini. Al centro della maggior parte degli interventi ci sono stati dei lavori di riqualificazione edilizia, ovvero dei lavori tesi a incrementare la funzionalità, la sicurezza e l’efficienza delle strutture, valorizzando le proprietà.

In cosa differisce la riqualificazione edilizia dalla ristrutturazione?

Differenze tra la riqualificazione edilizia e la ristrutturazione edilizia

I termini ristrutturazione edilizia e riqualificazione edilizia indicano processi simili ma non uguali. È possibile affermare che la riqualificazione va oltre la più semplice ristrutturazione: non a caso talvolta il processo di riqualificazione viene indicato anche con il termine di riconversione edilizia.

La ristrutturazione è un processo che modifica e aggiorna un immobile, prevedendo lavori come la demolizione e la ricostruzione di parti dell’edificio oggetto dei lavori: si parla per esempio della costruzione di scale o di ascensori, della trasformazione degli spazi interni, del cambio di destinazione d’uso, del frazionamento di unità immobiliari o, al contrario, dell’unione di diverse unità.

Nel caso della riqualificazione edilizia il focus è invece spostato più decisamente verso il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici: l’obiettivo è infatti quelli di ridurre i consumi energetici e, in parallelo, tagliare le emissioni nocive. Inoltre, molti processi di riqualificazione puntano a rendere più solida, resistente e sicura la struttura.

Quali sono i principali e più richiesti interventi di riqualificazione edilizia?

Quali sono gli interventi per la riqualificazione di un immobile?

Come si può intuire a partire da quanto detto finora, gli interventi di riqualificazione edilizia sono spesso incentrati su dei lavori di riqualificazione energetica degli edifici. Ecco dunque un elenco dei principali interventi da apportare per la riqualificazione di un immobile:

  • Installazione cappotto esterno: tra i principali interventi di riqualificazione degli immobili ci sono quelli tesi a migliorare l’isolamento termico dell’edificio, così da ridurre le dispersioni di calore e quindi avere un maggior comfort abitativo a fronte di costi minori per il riscaldamento degli ambienti; il principale intervento in tal senso è la coibentazione termica delle pareti, per mezzo dell’installazione di un cappotto isolante sulle facciate esterne dell’edificio.
  • Coibentazione del tetto: per isolare termicamente un edificio può essere utile allargare gli interventi di coibentazione al tetto.
  • Sostituzione degli infissi: finestre e porte finestre datate rappresentano i principali mezzi per la dispersione del calore. Per questo motivo tra gli interventi più richiesti di riqualificazione edilizia ci sono i lavori che prevedono la sostituzione delle vecchie finestre con modelli di moderni, caratterizzati tra le altre cose dalla presenza di doppio o triplo vetro.
  • Aggiornamento degli impianti: dall’impianto elettrico all’impianto idraulico, per arrivare fino all’impianto di riscaldamento, il progetto di riqualificazione energetica può prevedere l’aggiornamento degli impianti presenti nell’edificio, al fine di incrementare la sicurezza e di ridurre gli sprechi e i consumi.
  • Adozione di fonti energetiche rinnovabili: l’installazione di pompe di calore per il riscaldamento, il posizionamento di pannelli fotovoltaici o di pannelli solari termici sul tetto, la messa in opera di sistemi in grado di sfruttare l’energia geotermica. Questi sono tra i principali esempi di lavori di riqualificazione energetica di un edificio con l’aggiunta di fonti rinnovabili, per tagliare le emissioni, ridurre i costi in bolletta e incrementare l’autonomia energetica della struttura.
  • Consolidamento delle fondazioni e delle murature: come anticipato i lavori di riqualificazione edilizia possono puntare anche alla messa in sicurezza dell’edificio, per esempio con il consolidamento delle fondamenta e delle pareti, così da incrementare la residenza della struttura in caso di eventi sismici.
  • Installazione di sistemi di domotica: infine, per aumentare il comfort abitativo, per ridurre gli sprechi e per alzare il livello di sicurezza, un progetto di riqualificazione energetica può prevedere anche la messa in opera di sistemi domotici, per il controllo intelligente e da remoto di impianti di riscaldamento e di raffrescamento, di tapparelle, di sistemi di sicurezza, e via dicendo.

Riqualificare per andare verso un futuro più verde

Procedere con la riqualificazione di un edificio significa migliorare il comfort abitativo, aumentare il valore dell’immobile, ridurre i consumi e quindi i costi, nonché ovviamente rendere l’immobile più sostenibile, per mezzo di un taglio del suo impatto ambientale.

Un edificio con infissi nuovi e con cappotto termico richiederà infatti per esempio meno energia – dal gas all’elettricità – per mantenere una piacevole temperatura interna durante le giornate più calde o al contrario più fredde, riducendo le emissioni di gas a effetto serra.

Sapendo che gli immobili sono responsabili di quasi due quinti delle emissioni complessive di gas a effetto serra – a livello globale – è possibile capire quanto sia fondamentale muoversi velocemente verso un’edilizia più sostenibile e verso degli interventi mirati di riqualificazione energetica. Proprio per questo motivo negli ultimi anni sono stati proposti molti incentivi per raggiungere un maggior risparmio energetico a livello domestico.

I bonus per la riqualificazione di un immobile

Gli incentivi per la riqualificazione degli immobili hanno spinto il settore edile a diventare via via più green, pur sottolineando che, da questo punto di vista, c’è ancora tantissimo da fare. Ecco quali sono i principali bonus casa attivi nel 2025:

  • Il bonus ristrutturazione, che dà diritto a una detrazione del 36% oppure, nel caso di spese sostenute dal proprietario, del 50%, in ogni caso con tasso massimo di spesa fissato a 96mila euro;
  • Il bonus riqualificazione energetica, anche detto Ecobonus, che dà diritto a sua volta a detrazioni comprese tra il 36% e il 50%;
  • Il Sismabonus, con percentuali e limite di spesa uguali al bonus ristrutturazione.

Il panorama degli incentivi per le ristrutturazioni e per le riqualificazioni edilizie è peraltro in continua evoluzione; è da dare per scontata la presenza di bonus anche negli anni a venire, sapendo che sono ancora tanti gli interventi necessari per aumentare l’efficienza energetica in Italia e conoscendo gli obiettivi della Direttiva europea case green, che punta a ridurre il consumo energetico degli edifici residenziali del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035.

Tutto ciò nella consapevolezza che lo studio e la progettazione dell’efficienza in campo energetico richiede competenze approfondite e aggiornate: per questo tra i corsi offerti da Unione professionisti figura anche il Corso efficienza energetica.