Chi è obbligato a nominare l’Energy Manager? Guida agli obblighi normativi

Chi è obbligato a nominare l’Energy Manager? Guida agli obblighi normativi
Ambiente, Normative, Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 11 Giugno 2025Categorie: Ambiente, Normative, Professionisti

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Ormai è chiaro a tutti: l’energy management è fondamentale per migliorare l’efficienza energetica, ridurre i costi operativi e minimizzare l’impatto ambientale. Diventa così estremamente importante la nomina di un energy manager, e quindi di responsabile in grado di monitorare i consumi, individuare gli eventuali sprechi e adottare le soluzioni più sostenibili e convenienti.

In un contesto di crescente attenzione alla transizione ecologica e alle normative ambientali, saper gestire l’energia in modo strategico rappresenta infatti un vantaggio competitivo per aziende e professionisti. Il legislatore ha però deciso di andare oltre il calcolo dei vantaggi, introducendo l’obbligo di energy manager per molte realtà, nel settore pubblico come in quello privato.

In questa guida vedremo dunque chi presenta l’obbligo di nomina di un energy manager, e come funziona questo processo.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Obbligo di nomina dell’Energy Manager
  2. Chi deve nominare un energy manager secondo la normativa
  3. Come funziona la nomina dell’Energy Manager
  4. FIRE e nomina dell’Energy Manager
  5. Elenco ufficiale degli energy manager e registrazione
  6. Energy manager obbligatorio per Comuni e pubbliche amministrazioni
  7. Come scegliere e conferire l’incarico di Energy Manager

Obbligo di nomina dell’Energy Manager

L’obbligo di nomina energy manager è regolato a partire dall’articolo 19 della Legge 10/91, la quale fa riferimento alla nomina di un tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia. A specificare quali sono gli oggetti obbligati sono poi arrivate ulteriori disposizioni, come per esempio la Circolare MiSE del 18 dicembre 2014, la quale ha chiarito la presenza dell’obbligo di nomina dell’energy manager per soggetti sia pubblici che privati, con o senza personalità giuridica. Vediamo ora nel dettaglio a chi spetta l’obbligo nomina energy manager.

Chi deve nominare un energy manager secondo la normativa

La nomina dell’energy manager nella PA come anche nelle imprese private è obbligatoria in tutti i casi in cui i consumi annui superiori risultano superiori a delle soglie determinate dal legislatore. Nel caso delle imprese attive nel settore civile, nel settore dei trasporti come anche nel terziario, tale soglia è fissata a 1.000 tep/anno.

Per capire di quali livelli stiamo parlando, è possibile semplificare un po’ il discorso affermando che corrispondono a circa 12 milioni di metri cubi di gas naturale, oppure a 53 milioni di kWhe.

Per il calcolo dei propri consumi annui, è bene sottolinearlo, è obbligatorio tenere in considerazione l’interezza dell’energia gestita direttamente o indirettamente dall’ente di riferimento, pubblico o privato, sia a tutolo oneroso che gratuito, sia in immobili di proprietà che in eventuali spazi locati.

Come funziona la nomina dell’Energy Manager

Visto per chi è in vigore l’obbligo nomina energy manager, è bene passare alle modalità di assegnazione di questo incarico, con relative regole e scadenze. In linea generale il processo di nomina del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia è il medesimo sia per i soggetti privati che per quelli pubblici: è infatti necessario inviare la nomina entro il 30 aprile di ogni anno, utilizzando l’apposita piattaforma online NEMO (acronimo di Nomina Energy Manager On-line) predisposta dalla FIRE (ovvero dalla Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia).

FIRE e nomina dell’Energy Manager

Attore protagonista nel processo di nomina dell’energy manager è come visto la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia: si tratta di un’associazione tecnico-scientifica senza finalità di lucro, indipendente e fondata nel 1987. A partire dal 1992 gestisce la rete degli energy manager italiani, e il relativo libro – elenco – dei responsabili per l’uso dell’energia nominati dai soggetti italiani obbligati e non dalla legge.

Elenco ufficiale degli energy manager e registrazione

Online, sul sito web di FIRE, è presente l’elenco di energy manager italiani, anche se va detto che la risorsa consultabile non è sempre aggiornata all’ultimo anno. Nell’elenco degli energy manager, in ogni caso, sono presenti tutti i dati dei soggetti obbligati e non obbligati dalla legge italiana che hanno proceduto a nominare un energy manager entro il 30 aprile dell’anno di riferimento; per ogni ente è inoltre indicato l’energy manager nominato.

Energy manager obbligatorio per Comuni e pubbliche amministrazioni

Si è detto che l’obbligo di nomina dell’energy manager è fissato a 1.000 tep/anno anche per la PA e i Comuni. In linea di massima l’assegnazione dell’incarico di energy manager diventa obbligatoria nel momento in cui la popolazione supera la soglia dei 50mila abitanti; tutto questo sapendo peraltro che è possibile – e anzi consigliabile – nominare un energy manager anche nel momento in cui non vengono superate le soglie definite dal legislatore.

Come scegliere e conferire l’incarico di Energy Manager

Come riportato all’interno delle linee guida del FIRE, l’energy manager “si configura come una figura con funzioni di supporto al decisore in merito al miglior utilizzo dell’energia nella struttura di sua competenza” e, all’interno delle grandi strutture “appare equivalente a quella del soggetto responsabile del Sistema di gestione dell’energia, come definito dalla norma ISO 50001 e si configura come una funzione dirigenziale o comunque di livello adeguato allo svolgimento di tale ruolo”. La stessa Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia sottolinea inoltre che tale professionista può essere anche esterno, nel momento in cui non risulti possibile nominare una figura interna: è il caso questo di un’organizzazione che non riesca a individuare al proprio interno una persona con le necessarie competenze e con sufficiente disponibilità temporale per garantire una gestione ottimale dell’energia.

Requisiti e competenze del professionista

Come diventare energy manager? A livello normativo non esistono obblighi su corsi da seguire, né sono previsti esame o test da ottenere. E ancora, è possibile nominare degli energy manager che non abbiano alcuna certificazione specifica. Ciononostante, viste le funzioni del tecnico responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia, è bene assegnare l’incarico a una persona che possa svolgere in modo appropriato l’incarico. Tra i requisiti sono dunque da tenere in considerazione una laurea in ingegneria energetica o ambientale, nonché una specializzazione mirata per mezzo di un apposito corso energy manager – EGE.

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Modalità di nomina e durata dell’incarico

La nomina dell’energy manager, come accennato in precedenza, è annuale: questo significa che l’impresa è tenuta a comunicare ogni anno il nominativo del proprio responsabile. Internamente, però, la nomina dell’energy manager può essere fatta senza scadenza alcuna o con tempistiche differenti.