Le competenze chiave di Energy Manager ed Esperti in Gestione dell’Energia (EGE)

Normative
Quelle degli energy manager e degli esperti in gestione dell’energia EGE sono due tra le professioni tecniche legate alla gestione professionale dell’energia (energy management) che negli ultimi anni hanno riscosso il successo maggiore; due professioni con competenze professionali simili, ma allo stesso tempo profondamente diverse. Il successo sul mercato del lavoro di questi esperti in gestione dell’energia è legato sicuramente agli importanti incentivi statali degli ultimi anni, ma anche alla crescente attenzione alle tematiche dell’energia che media, politica, enti di formazione, ordini professionali e le stesse imprese stanno dimostrando.
In questa guida vediamo quali sono le competenze professionali richieste a energy manager ed esperti in gestione dell’energia EGE.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Chi sono gli Energy Manager e gli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE): le norme di riferimento
Più sotto approfondiremo le skill dell’energy manager e le skill per la gestione energia EGE. Prima è però bene vedere nel dettaglio quali sono le similitudini e le differenze che esistono tra energy manager ed esperti in gestione dell’energia EGE.
Per presentare queste due figure professionali può essere utile partire dalle normative che stanno alla base di questi profili. Partiamo dall’energy manager: l’articolo 19 della Legge 9 gennaio 1991 prevede che, entro il 30 aprile di ogni anno, i soggetti operanti nei settori industriale, civile, terziario e dei trasporti che nell’anno precedente hanno avuto un consumo di energia superiore a determinati standard previsti dalla stessa legge, comunichino al Ministero dell’industria, del commercio e dell’artigianato il nominativo dell’energy manager responsabile per l’uso razionale dell’energia.
La figura dell’EGE prende vita invece a partire dal Decreto Legislativo numero 115 del 30 maggio 2008. Il decreto “Qualificazione dei fornitori e dei servizi energetici” mira espressamente a promuovere un incremento del livello di qualità e competenza tecnica per i fornitori di servizi energetici, a seguito dell’adozione di apposita norma tecnica UNI-CEI (potremo definirla come una procedura di certificazione energetica volontaria per le ESCO). È lo stesso decreto a descrivere gli esperti in gestione dell’energia EGE come soggetti dotati di conoscenze, esperienze, capacità, sufficienti per poter gestire l’uso dell’energia in modo efficiente e professionale.
Differenze tra Energy Manager ed Ege
Alla luce di quanto detto finora, è possibile dire che esistono due diverse figure di riferimento per quanto riguarda l’efficientamento energetico continuo di imprese e PA: energy manager ed esperti in gestione dell’energia EGE. Per chiarire quali sono le differenze tra energy manager ed EGE è prima di tutto necessario spiegare che un energy manager può essere anche EGE, ma che questo non è necessario.
In estrema sintesi, l’energy manager è il professionista tecnico incaricato della gestione dell’energia e del suo uso razionale e intelligente all’interno di un’organizzazione, sia essa un’impresa o una pubblica amministrazione; l’EGE è invece un professionista certificato – in base alla norma UNI CEI 1133 – e che può di conseguenza condurre delle diagnosi energetiche presso le imprese che sono soggette dalla legge all’obbligo di diagnosi.
Competenze professionali dell’Energy Manager
Vediamo ora quali sono le competenze professionali dell’energy manager, che non devono essere necessariamente uguali a quelle dell’EGE, che vedremo sotto.
L’energy manager è una figura di tipo tecnico, ma non solo. Ancora prima di vedere le necessarie hard skill dell’energy manager è infatti bene sottolineare che sono richieste anche particolari soft skill, a partire dalle ottime doti di comunicazione, di ascolto e di pensiero critico. Questo professionista deve infatti confrontarsi frequentemente e direttamente con i vertici aziendali, per poter dare forma a una politica energetica interna quanto più efficace possibile.
Per gestire al meglio il proprio ruolo l’energy manager deve dunque avere le seguenti competenze professionali:
- essere in grado di analizzare i consumi energetici;
- essere capace di pianificare interventi per migliorare l’efficienza energetica;
- mettere in campo attività di efficientamento degli impianti e delle macchine;
- gestire degli audit energetici;
- conoscere perfettamente il mercato dell’energia, a partire dagli attori per arrivare alle tariffe;
- affrontare in modo professionale la stesura del bilancio energetico;
- saper curare la contrattualistica con i fornitori di energia;
- avere competenze digitali specifiche, in campo BIM e Industria 4.0.
Competenze specifiche degli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE)
Ancora più ampia è la gamma dell’esperto in gestione dell’energia: l’EGE è infatti una figura che è possibile definire a pieno titolo interdisciplinare, associando alle competenze tecniche in campo energetico anche delle necessarie skill in campo economico, finanziario e ambientale, per non parlare delle conoscenze in campo di gestione aziendale e di comunicazione.
Tra le principali competenze professionali, un EGE deve:
- conoscere le tecniche (anche quelle più innovative) di efficientamento energetico;
- conoscere le tecniche di auditing (a partire da quelle definite da UNI EN ISO 19011);
- essere in grado di implementare sistemi di gestione dell’energia conforme alla ISO 50001;
- conoscere le diverse implicazioni ambientali degli utilizzi energetici;
- conoscere perfettamente il mercato dell’energia, a partire dagli attori per arrivare alle tariffe;
- conoscere le più efficaci metodologie di valutazione dei sistemi di risparmio di energia;
- avere buone doti contrattuali per acquistare beni e sevizi;
- saper gestire progetti in campo di controlli di gestione, di contabilità analitica e di organizzazione aziendale.
Come sviluppare le competenze per diventare Energy Manager o EGE
Si è accennato al fatto che il percorso per diventare energy manager non deve essere per forza uguale a quello seguito dall’esperto in gestione dell’energia. Vediamo più nello specifico i passaggi necessari per diventare energy manager e quelli obbligatori per diventare EGE, sottolineando fin d’ora che chi desidera avvicinarsi a questo mondo o aggiornare le proprie competenze può frequentare i nostri corsi sull’energia rinnovabile per professionisti.
Percorsi formativi consigliati per diventare Energy Manager
Non esistono passaggi obbligatori o percorso formativi rigidi per diventare energy manager: ai fini dell’adempimento all’art. 19 della Legge 10/91, con la quale si rende obbligatoria in molti casi la presenza di questo professionista, non sono infatti previsti obblighi su corsi da seguire, esami da sostenere, certificazioni da ottenere.
Detto questo, per diventare responsabile tecnico è bene avere un diploma di laurea, tipicamente in ingegneria energetica o ambientale; è bene poi seguire dei corsi di specializzazione, come il nostro corso energy manager – ege, per raccogliere delle informazioni specifiche in campo di efficientamento energetico e in base alle più recenti normative e tecnologie.
Percorsi formativi consigliati per diventare EGE
Nemmeno per diventare EGE esiste un percorso formativo rigido, ma va detto che in tutti i casi per lavorare come esperto in gestione dell’energia sarà necessaria l’apposita certificazione. Si parte in ogni caso da una laurea, meglio se in fisica, in ingegneria edile, in ingegneria civile oppure in ingegneria energetica, per citare le principali; va peraltro detto che al variare del titolo di laurea potrebbe in secondo luogo variare il periodo minimo di esperienza professionale richiesto per accedere all’esame per la certificazione.
Quanto alla certificazione per la professione EGE, è bene sottolineare che ci sono due certificazioni differenti: una per operare nel settore industriale e produttivo, l’altra per offrire le proprie competenze nei settori civile, terziario o pubblica amministrazione.






