Energy Management, cosa significa e in che cosa consiste

Energy Management, cosa significa e in che cosa consiste
Ambiente, Attualità
Autore: Ultimo aggiornamento: 11 Novembre 2024Categorie: Ambiente, Attualità

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In un mondo sempre più orientato verso la sostenibilità e l’uso consapevole delle risorse, l’energy management sta diventando un pilastro fondamentale per i professionisti della progettazione e della gestione energetica. Ingegneri, architetti, geometri, periti e laureati in discipline scientifiche stanno scoprendo le potenzialità di questa disciplina non solo per migliorare l’efficienza energetica dei loro progetti, ma anche per contribuire attivamente alla transizione verso fonti energetiche rinnovabili.

Se desideri approfondire la tua preparazione o acquisire nuove competenze in un settore in rapida evoluzione, questo articolo ti guiderà attraverso i concetti essenziali sul tema. Vedremo, infatti, cosa significa energy management, quali sono i benefici e i limiti di queste strategie, l’impatto sul risparmio energetico e chi se ne occupa.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cos’è l’Energy Management?
  2. Quali sono i vantaggi e gli svantaggi
  3. L’impatto nel mondo del risparmio energetico
  4. Chi si occupa dell’Energy Management?

Cos’è l’Energy Management?

L’energy management è la gestione sistematica delle risorse energetiche all’interno di un’organizzazione o di un edificio. Il suo obiettivo principale è migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e ottimizzare i costi, senza compromettere la qualità del servizio o del prodotto offerto.

Questa disciplina implica una serie di pratiche e strategie che possono includere l’uso di tecnologie avanzate, l’implementazione di politiche aziendali specifiche e l’adozione di strumenti di monitoraggio e controllo. Un elemento cruciale dell’energy management è la capacità di pianificare e implementare piani di risparmio energetico, che possono coinvolgere sia l’uso di fonti tradizionali sia l’integrazione di energie rinnovabili.

Per procedere operativamente con le varie attività di energy management in un contesto organizzativo, è possibile suddividere il processo in quattro fasi principali:

  1. raccolta dei dati, relativi al consumo energetico, e misurazione dei consumi;
  2. identificazione delle opportunità per ridurre l’uso di energia;
  3. implementazione delle misure pianificate;
  4. monitoraggio dei risultati ottenuti e applicazione di un miglioramento continuo.

Quali sono i vantaggi e gli svantaggi

L’implementazione di un sistema di energy management porta con sé numerosi vantaggi, tra cui:

  • risparmio energetico, perché l’ottimizzazione dei processi consente di ridurre notevolmente le spese legate ai consumi;
  • sostenibilità ambientale, grazie all’adozione di buone pratiche di gestione energetica si diminuiscono le emissioni di gas serra e si fa un uso più consapevole delle risorse;
  • miglioramento dell’immagine aziendale, le soluzioni sostenibili infatti sono un boost per la reputazione di un’impresa, che acquisisce così un vantaggio competitivo nel mercato.

Tuttavia, prima di intraprendere questo percorso, è bene tenere in considerazione alcuni fattori che potrebbero essere di difficile gestione.

  • L’investimento iniziale è spesso significativa, a causa dell’adozione di tecnologie avanzate e della necessità di formare il personale.
  • Un’organizzazione energetica efficiente richiede competenze tecniche e specializzazioni specifiche, non sempre disponibili all’interno di tutte le organizzazioni.
  • L’aggiornamento continuo è indispensabile, le normative sull’efficientamento energetico sono in costante evoluzione e necessitano di una formazione costante per garantire la piena conformità.

L’impatto nel mondo del risparmio energetico

Come abbiamo visto, l’energy management svolge un ruolo fondamentale nel promuovere il risparmio energetico su larga scala. Ma come si procede operativamente? Il sistema di gestione dell’energia (EMS) è una soluzione informatica progettata per il monitoraggio e l’ottimizzazione dei consumi energetici e delle prestazioni operative di un’azienda o di un edificio.

Un EMS segue diverse fasi essenziali:

  • raccolta dei dati: sensori, contatori e dispositivi di monitoraggio raccolgono informazioni sui consumi energetici in tempo reale o a intervalli definiti;
  • elaborazione dei dati: le informazioni acquisite vengono elaborate e analizzate attraverso software specializzati per identificare eventuali anomalie o inefficienze;
  • visualizzazione dei dati: l’andamento dei consumi viene presentato sotto forma di report chiari e accessibili tramite un’interfaccia intuitiva;
  • controllo e automazione: gli EMS avanzati permettono il controllo e l’automazione dei dispositivi energetici in base a parametri preimpostati, come la regolazione automatica della temperatura interna in funzione di quella esterna o del numero di persone presenti negli spazi;
  • monitoraggio e miglioramento continuo: gli utenti possono utilizzare le informazioni fornite dall’EMS per implementare misure correttive e migliorative, ottimizzando costantemente le prestazioni energetiche dell’intero sistema.

In questo contesto, anche l’uso di energia rinnovabile è un aspetto cruciale dell’energy management, poiché consente di diversificare l’approvvigionamento energetico e di ridurre la dipendenza da combustibili fossili.

Chi si occupa dell’Energy Management?

Il processo di efficientamento deve essere supportato da esperti del settore, gli energy manager, figure professionali specializzate nella valutazione e nella gestione dei consumi energetici. Questi professionisti hanno il compito di elaborare strategie per migliorare l’efficienza energetica e ridurre i costi operativi, analizzando i consumi e proponendo – sulla base dei dati – soluzioni efficaci per l’ottimizzazione delle risorse.

Gli energy manager possono lavorare in aziende di ogni settore, oltre che negli enti pubblici, dove la gestione efficiente delle risorse sta diventando sempre più cruciale, specialmente con le nuove direttive UE in tema di sostenibilità e ambiente. Anche le pubbliche amministrazioni possono adottare strategie efficaci di gestione energetica, particolarmente preziose in periodi in cui è necessario contenere le spese e ridurre gli sprechi. Pensiamo, per esempio, all’illuminazione stradale, ai sistemi di trasporto pubblico, agli impianti per il trattamento delle acque e dei rifiuti, oltre che all’edilizia residenziale pubblica.

Esistono dei percorsi formativi specifici per chi desidera specializzarsi in questo ambito, come il corso per energy manager di Unione Professionisti. Il corso online fornisce tutte le competenze necessarie richieste dal ruolo, affrontando sia gli aspetti pratici che quelli normativi della professione. I partecipanti acquisiranno quindi una solida conoscenza delle leggi in vigore, italiane ed europee, indispensabili per comprendere gli strumenti economici e finanziari da applicare nella valutazione dei progetti energetici. Ci saranno però anche esercitazioni pratiche, così da imparare concretamente come progettare impianti da fonti rinnovabili e realizzare una diagnosi energetica secondo il Decreto Legislativo 102/14.

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