Aggiornamento anagrafe delle opere incompiute 2021

Attualità, Normative
Qualche giorno fa sul sito del Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili è stato pubblicato l’aggiornamento dell‘anagrafe delle opere pubbliche incompiute a livello nazionale, regionale, e locale al 31 dicembre 2020. Il Ministero, infatti si occupa del monitoraggio delle opere incompiute.
L’aggiornamento è realizzato secondo il D.M. 13 marzo 2013, n. 42 che dà indicazioni sul “Regolamento recante le modalità di redazione dell’elenco-anagrafe delle opere pubbliche incompiute, di cui all’art. 44-bis del decreto legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214“.
Un’opera pubblica si dice “incompiuta” se non è stata completata per via di:
- mancanza di fondi
- cause tecniche
- nuove norme tecniche o disposizioni di legge
- fallimento, liquidazione coatta e concordato preventivo dell’impresa appaltatrice, risoluzione del contratto, o di recesso dal contratto.
- è venuto meno l’interesse da parte della stazione appaltante, dell’ente aggiudicatore o di altri aggiudicatori.
Dai dati emerge che nel 2019 ci sono state meno opere incompiute: si è passati da 418 a 410, con uno stacco quasi del 2%.
Per la compilazione dell’anagrafe le amministrazioni di regioni e province autonome utilizzano i sistemi informativi regionali o il SIMOI – Sistema informatico di monitoraggio delle opere incompiute. Tutti i dati possono essere consultati sul sito del servizio contratti pubblici.






