Agente immobiliare, quali sono i compiti e i requisiti

Agente immobiliare, quali sono i compiti e i requisiti
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Autore: Ultimo aggiornamento: 14 Aprile 2025Categorie: Professionisti

Il settore immobiliare continua a rappresentare una delle aree più dinamiche e ricche di opportunità nel mercato del lavoro. Al centro delle compravendite e delle locazioni c’è una figura chiave: l’agente immobiliare. Ma quali sono le sue mansioni? Quali requisiti servono per intraprendere questa carriera? E quali corsi formativi è necessario frequentare?

In questa guida scoprirai tutto ciò che c’è da sapere su questa professione: dalle attività quotidiane agli aspetti normativi, fino alla formazione richiesta per ottenere l’abilitazione. Se stai pensando di entrare nel settore o semplicemente vuoi saperne di più, continua a leggere!

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi è l’agente immobiliare?
  2. Quali attività svolge?
  3. Quanto guadagna?
  4. Quali sono i requisiti per poter ricoprire questo ruolo?
  5. I corsi

Chi è l’agente immobiliare?

L’agente immobiliare è un professionista qualificato che opera come mediatore nelle transazioni immobiliari, facilitando l’incontro tra domanda e offerta e supportando le parti coinvolte (venditore e acquirente, locatore e conduttore) fino alla conclusione dell’affare.
La professione è regolamentata dalla Legge n. 39/1989 e dal Codice Civile. In particolare, l’articolo 1754 definisce il mediatore come:

“colui che mette in relazione due o più parti per la conclusione di un affare, senza essere legato ad alcuna di esse da rapporti di collaborazione, di dipendenza o di rappresentanza.”

Per esercitare legalmente, è necessario iscriversi al REA (Repertorio Economico Amministrativo) presso la Camera di Commercio, dopo aver superato un esame di abilitazione.

Quali attività svolge?

L’agente immobiliare svolge una vasta gamma di attività, che richiedono competenze trasversali in ambito commerciale, giuridico e comunicativo. Le sue principali mansioni includono:

  • valutazione degli immobili, con stime basate su caratteristiche, ubicazione e mercato di riferimento;
  • promozione degli immobili su portali web, social media e altri canali pubblicitari;
  • mediazione imparziale tra le parti, favorendo accordi vantaggiosi e tutelando la trasparenza della trattativa;
  • assistenza tecnica e documentale, supportando venditore e acquirente in ogni fase della compravendita o locazione.

Oltre alla vendita o all’affitto, l’agente può offrire servizi post-vendita, come l’assistenza per la voltura delle utenze o il contatto con l’amministratore di condominio.

Verifiche e responsabilità legali

Una delle questioni più discusse riguarda le verifiche tecniche sull’immobile, come la conformità urbanistica e catastale. Su questo punto, la giurisprudenza più recente (Cass. Civ. n. 11371/2023 e n. 24534/2022) ha chiarito che:

  • l’agente non è tenuto a svolgere accertamenti tecnico-giuridici, a meno che non sia stato incaricato esplicitamente;
  • ha invece l’obbligo di informare le parti su eventuali anomalie o irregolarità che conosce o che può rilevare con l’ordinaria diligenza;
  • se non ha svolto verifiche, deve comunicarlo chiaramente al cliente, così da consentire l’intervento di un tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra).

In sintesi, l’agente non sostituisce il tecnico, ma può collaborare con professionisti esterni per garantire la buona riuscita dell’affare.

Quanto guadagna?

Il guadagno di un agente immobiliare dipende da diversi fattori, tra cui l’area geografica, l’esperienza, il numero di affari conclusi e l’organizzazione con cui collabora (agenzia o in autonomia). Sono diverse le forme di retribuzione per questa figura, le più comuni includono:

  • provvigioni sulle vendite, generalmente comprese tra il 2% e il 5% del valore dell’immobile;
  • commissioni doppie, se l’agente opera per entrambe le parti (venditore e acquirente);
  • compensi fissi + bonus, in caso di contratto da dipendente.

In città con un mercato attivo come Milano, Roma o Firenze, i margini di guadagno possono essere molto alti. Con l’esperienza, inoltre, è possibile specializzarsi in nicchie ad alto valore, come la due diligence immobiliare, la valutazione professionale o gli investimenti internazionali.
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Quali sono i requisiti per poter ricoprire questo ruolo?

Ma quali sono i requisiti per diventare agente immobiliare? Vediamoli insieme.

Requisiti generali

Nel nostro paese per esercitare legalmente la sua attività, l’agente immobiliare deve soddisfare una serie di requisiti, tra cui:

  • la maggiore età;
  • avere la cittadinanza italiana, europea o permesso di soggiorno valido in Italia.

Requisiti morali

Oltre a quelle più generiche, esistono altre caratteristiche richieste dalla normativa, ovvero:

  • il pieno godimento dei diritti civili;
  • l’assenza di condanne penali superiori a due anni o sanzioni antimafia;
  • nessuna interdizione, inabilitazione o fallimento personale.

Requisiti professionali

Per quanto riguarda l’abilitazione alla professione è necessario:

  • possedere il diploma di scuola superiore;
  • aver frequentato un corso di formazione riconosciuto dalla Camera di Commercio;
  • superare l’esame abilitante per ottenere il patentino;
  • l’iscrizione al REA (Repertorio Economico Amministrativo);
  • avere una polizza assicurativa professionale contro i rischi dell’attività.

I corsi

Il percorso formativo è un passaggio essenziale per superare l’esame da agente immobiliare e affrontare con competenza il mercato del settore.
I corsi abilitanti forniscono una preparazione completa su diversi ambiti, attraverso moduli dedicati a:

  • diritto civile, commerciale e urbanistico;
  • normative in materia di antiriciclaggio e protezione dei dati personali;
  • tecniche di comunicazione e negoziazione;
  • marketing immobiliare e gestione delle trattative.

Si tratta di percorsi didattici disponibili sia in presenza che online, in modalità e-learning, che permettono quindi di formarsi in base alle specifiche esigenze del singolo.

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