Energy release, i vantaggi per le imprese energivore

Energy release, i vantaggi per le imprese energivore
Ambiente, Normative
Autore: Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2025Categorie: Ambiente, Normative

In un contesto di forte instabilità del mercato energetico e di aumento della spesa elettrica, il programma di incentivi Energey Release 2.0 rappresenta una soluzione concreta per supportare le imprese energivore.

Il decreto governativo D.L. 181/2023, anche noto come Decreto Energia, introduce numerose misure per garantire e implementare la sicurezza del sistema energetico e per sostenere le fonti rinnovabili, includendo ulteriori interventi per semplificare le procedure autorizzative.

Lo scopo è quello di rendere l’energia più accessibile, sostenibile e conveniente per le aziende che ne consumano grandi quantità. Ma esattamente cos’è l’energy release e quali vantaggi offre alle aziende?

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Che cos’è l’Energy Release?
  2. In cosa consiste?
  3. Quali sono i vantaggi per le imprese energivore?
  4. Cosa stabilisce il decreto?

Che cos’è l’Energy Release?

L’energy release è un meccanismo introdotto dal governo italiano tramite il decreto MASE del 23 luglio 2024 per stabilizzare il costo dell’energia elettrica destinata alle imprese ad alta intensità energetica. Attraverso contratti di anticipazione e restituzione gestiti dal GSE, le aziende devono impegnarsi a realizzare nuova capacità di generazione da fonti rinnovabili, almeno doppia rispetto all’energia anticipata.

In pratica, il programma consente di acquistare energia rinnovabile a prezzi calmierati, inserendosi così in una più ampia strategia di transizione energetica, che favorisce l’adozione delle FER – Fonti Energetiche Rinnovabili, promuove l’autoproduzione di energia green e riduce l’impatto dei costi volatili del mercato.

In cosa consiste?

L’Energy Release 2.0 si articola in tre fasi principali: assegnazione dell’energia, periodo di anticipazione e periodo di restituzione, esaminiamoli più nel dettaglio.

Fase 1: assegnazione

Le imprese energivore interessate devono partecipare al bando pubblicato dal GSE, presentando la propria manifestazione di interesse entro 60 giorni dall’apertura del portale dedicato. Per partecipare, è necessario fornire una cauzione, che sarà restituita al momento della stipula del contratto di anticipazione. Bisogna ricordare che l’energia assegnata non può superare i consumi annui medi delle aziende iscritte nell’elenco delle imprese energivore presso la CSEA.

Le aziende possono partecipare anche in forma aggregata, indicando la soglia minima di energia desiderata sotto la quale rinunceranno all’assegnazione senza perdere la cauzione.

Fase 2: anticipazione

Con il contratto di anticipazione, il GSE fornisce alle aziende volumi di energia elettrica insieme alle relative Garanzie d’Origine (GO). Il cliente finale si impegna a restituire l’energia anticipata realizzando nuova capacità produttiva da fonti rinnovabili.

Durante il periodo di anticipazione (2025-2027), il GSE regola mensilmente il differenziale tra il prezzo di cessione e il prezzo medio di mercato:

  • se il differenziale è negativo, il GSE eroga il relativo importo all’azienda;
  • se positivo, richiede il rimborso al cliente.

Le aziende ricevono inoltre le Garanzie d’Origine per l’energia utilizzata, come certificazione dell’origine rinnovabile.

Fase 3: restituzione

Il contratto di restituzione regola il rimborso dell’energia anticipata e delle GO che deve essere effettuato entro un periodo di 20 anni. Le aziende devono realizzare, a questo scopo, nuovi impianti di generazione “green” rinnovabile entro 40 mesi dalla firma del contratto di anticipazione e restituire l’energia prodotta in proporzione a quanto anticipato.

Il GSE monitora la produzione degli impianti e applica la differenza tra il prezzo di cessione e il prezzo di mercato:

  • in caso di differenza negativa, l’azienda paga la somma al GSE;
  • in caso di differenza positiva, il GSE eroga il corrispettivo all’azienda.

Ogni mese, inoltre, l’azienda deve inoltre restituire il controvalore economico delle GO ottenute.

Quali sono i vantaggi per le imprese energivore?

Come abbiamo visto, sono le imprese energivore i principali destinatari dell’incentivo. La misura può essere l’occasione per aumentare la competitività e la sostenibilità operativa della propria azienda. Vediamo insieme i vantaggi del programma.

  • Riduzione dei costi energetici: l’accesso a energia elettrica a prezzi calmierati consente alle aziende di diminuire sensibilmente la spesa, liberando risorse economiche da reinvestire in attività strategiche e innovazioni.
  • Prevedibilità e stabilità dei costi: grazie a tariffe stabili, le imprese possono pianificare con maggiore certezza i propri budget, riducendo i rischi legati alle fluttuazioni del mercato energetico.
  • Promozione della sostenibilità ambientale: il programma incentiva l’utilizzo di fonti rinnovabili, favorendo una significativa riduzione delle emissioni di CO₂ e contribuendo agli obiettivi della transizione ecologica.
  • Rafforzamento della competitività aziendale: abbattendo i costi energetici e garantendo stabilità, le imprese possono affrontare con maggiore solidità i mercati internazionali, soprattutto nei settori dove l’energia rappresenta una delle principali voci di costo.

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Cosa stabilisce il decreto?

La misura è destinata alle imprese inserite nell’elenco delle aziende ad alto consumo di energia elettrica, gestito dalla Cassa per i Servizi Energetici e Ambientali (CSEA). La nuova capacità di generazione di energia può essere realizzata attraverso:

  • l’installazione di nuovi impianti fotovoltaici, eolici o idroelettrici con una potenza minima di 200 kW ciascuno;
  • interventi di potenziamento o rinnovo di impianti esistenti (fotovoltaici, eolici o idroelettrici) che garantiscano un incremento di potenza di almeno 200 kW.

Questa capacità di generazione, realizzabile anche con il supporto di soggetti terzi, deve essere almeno doppia rispetto alla quantità di energia anticipata dal GSE, con un termine massimo di 36 mesi per la restituzione. Oltre al prezzo calmierato sull’energia elettrica, il programma prevede contributi fino a 300.000 euro per coprire parzialmente i costi legati alle garanzie per l’energia anticipata.

Con il D.D. 11/2024 del 30 novembre, il GSE ha approvato le regole operative per l’Energy Release 2.0. Si attende ora la pubblicazione del bando ufficiale e l’apertura del portale dedicato per consentire alle imprese di presentare le manifestazioni di interesse e accedere ai benefici del programma..

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