Dottore Agronomo, chi è, cosa fa e come diventarlo

Dottore Agronomo, chi è, cosa fa e come diventarlo
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Autore: Ultimo aggiornamento: 31 Ottobre 2024Categorie: Professionisti

Nel mondo dell’agraria e della gestione ambientale, il Dottore Agronomo rappresenta una figura professionale fondamentale per garantire la sostenibilità e l’efficienza delle risorse naturali. Ma che cosa fa esattamente questo professionista, quali conoscenze possiede e come diventare agronomo? In questa guida, esamineremo nel dettaglio il significato del termine agronomo, ma anche le sue competenze e mansioni, le possibilità di guadagno e il percorso per diventare un professionista in questo settore.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi è il “Dottore Agronomo”?
  2. Quali sono le sue competenze?
  3. Le mansioni di un agronomo
  4. Come diventarlo
  5. Quanto guadagna?

Chi è il “Dottore Agronomo”?

Il Dottore Agronomo è un professionista esperto in scienze agrarie, zootecniche e agroindustriali che offre consulenze in vari ambiti dell’agricoltura, della gestione ambientale e delle tecnologie legate alla produzione agricola. Questa figura è essenziale per lo sviluppo di pratiche sostenibili e innovative che supportano la produzione e l’uso efficiente delle risorse naturali, prendendo in considerazione l’impatto delle attività agricole sull’ambiente circostante. Un agronomo, però, si occupa anche di elementi economici e progettuali all’interno del settore ed è di supporto alle aziende e agli enti pubblici che operano nella coltivazione e nella vendita alimentare.

Che cosa significa “agronomo”?

Il termine agronomo deriva dal greco “agros” (campo) e “nomos” (legge), letteralmente significa “gestore della terra”. Un agronomo è quindi colui che applica conoscenze scientifiche e tecniche per migliorare la produzione agricola e la gestione del territorio. L’agronomo non si limita a lavorare nei campi: può svolgere attività di consulenza, ricerca e progettazione all’interno di aziende agricole, enti pubblici o come libero professionista.

Quali sono le sue competenze?

Il Dottore Agronomo possiede competenze multidisciplinari che spaziano dalle scienze agrarie agli impianti industriali. Tra le aree principali di conoscenza abbiamo:

  • agricoltura e zootecnica, quindi tecniche di coltivazione e allevamento;
  • gestione delle risorse naturali, quali la cura e la protezione del suolo, delle acque e delle risorse rinnovabili;
  • progettazione e pianificazione ambientale, tramite la collaborazione con enti locali e aziende per progetti di pianificazione territoriale e sostenibilità;
  • meccanica, sia automatica che applicata;
  • disegno industriale con l’elaborazione e il design di prodotti;
  • sviluppo e formulazione degli alimenti per l’ideazione e la realizzazione di composizioni alimentari;
  • scienze biochimiche e nutrizione dell’uomo tramite lo studio dei processi biochimici e dell’alimentazione umana;
  • management per l’industria agroalimentare per amministrare le aziende del settore;
  • gestione aziendale, per governare tutto ciò che riguarda amministrazione e organizzazione d’impresa.

Gli studi

Per acquisire tali competenze, è necessario un solido percorso di studi universitari: la strada più comune è quella della laurea triennale in Scienze e tecnologie agrarie e forestali, che si declina in diversi curriculum a seconda dell’ateneo. Si possono trovare percorsi in tecnologie agrarie e forestali, ma anche agroalimentari e zootecnica oppure delle produzioni animali.

Un altro percorso di formazione possibile è quello della laurea triennale in ingegneria agroindustriale, più concentrata sugli aspetti ingegneristici del processo di produzione. Oltre alla formazione accademica, molti agronomi scelgono di acquisire conoscenze specifiche attraverso corsi mirati, come il corso di agricoltura e gestione del suolo di Unione Professionisti, che permette di sviluppare competenze avanzate nella tutela delle risorse naturali, in particolare del suolo, sviluppando pratiche di coltura all’insegna della sostenibilità.

Le mansioni di un agronomo

Abbiamo anticipato che l’agronomo è una figura polivalente, in grado di ricoprire ruoli diversi, a seconda del contesto lavorativo e della sua specializzazione. Ma quali sono le mansioni più comuni di questo professionista?

  • Consulenza tecnica e scientifica: offre supporto alle aziende agricole per migliorare la produzione, garantendo la sostenibilità delle risorse utilizzate.
  • Analisi del suolo e delle acque: esamina la qualità e la composizione del terreno per ottimizzare le colture.
  • Pianificazione agricola e ambientale: contribuisce alla definizione di piani agricoli territoriali e gestisce progetti di riqualificazione ambientale.
  • Sviluppo di soluzioni innovative: grazie alle sue competenze scientifiche, l’agronomo sperimenta e applica tecnologie avanzate per rispondere alle sfide dell’agricoltura sostenibile.

Come diventarlo

Diventare un Dottore Agronomo richiede un percorso strutturato, che parte dalla formazione universitaria e si completa con l’iscrizione all’Albo degli Agronomi, il CONAF.

Riassumiamo, qui di seguito, il percorso previsto per gli agronomi.

  1. Laurea in Scienze Agrarie, Forestali o Agroindustriali: il primo passo è ottenere una laurea triennale e successivamente una laurea magistrale in una delle aree affini.
  2. Abilitazione professionale: dopo la laurea, è necessario superare un esame di stato che permette di iscriversi all’Albo dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali. Con una laurea magistrale, potrai accedere alla sezione A dell’Albo, ottenendo il titolo di Dottore Agronomo o Dottore Forestale. Con una laurea triennale, invece, potrai iscriverti alla sezione B dell’Albo, con il titolo di Agronomo o Forestale Junior, Zoonomo o Biotecnologo Agrario.
  3. Formazione continua: per mantenere l’abilitazione e aggiornarsi sulle nuove tecnologie, molti agronomi frequentano corsi di formazione specializzati, come quelli orientati alle professioni della green economy, un settore fortemente in crescita grazie agli incentivi europei e nazionali.

Quanto guadagna?

Il guadagno di un agronomo può variare in base all’esperienza, all’area geografica in cui si trova e al tipo di impiego. In Italia, lo stipendio medio di un agronomo oscilla tra i 25.000 e i 35.000 euro lordi all’anno per le posizioni entry-level. Acquisendo esperienza e specializzazioni avanzate, questa cifra può aumentare fino a superare i 50.000 euro annui per chi lavora come libero professionista o consulente in settori ad alto valore aggiunto, ad esempio nella pianificazione ambientale e nei progetti di sostenibilità agroindustriale.

Abbiamo visto che grazie a una solida formazione scientifica e a un continuo aggiornamento, questa professione offre la possibilità di specializzarsi in numerosi ambiti e di contribuire attivamente allo sviluppo di soluzioni innovative per il benessere ambientale e sociale. Diventare un Dottore Agronomo, quindi, è una scelta di carriera incredibilmente interessante, che permette di lavorare a stretto contatto con la natura, contribuendo a costruire un futuro sostenibile per l’agricoltura e la gestione del territorio.

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