Come importare ed utilizzare la nuvola di punti AutoCAD in un disegno

Come usare una nuvola di punti in AutoCAD
Architetti, Edilizia, Geometri, Ingegneri
Autore: Ultimo aggiornamento: 14 Marzo 2025Categorie: Architetti, Edilizia, Geometri, Ingegneri

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Non si finisce mai di imparare nuove opportunità e nuovi comandi su AutoCAD: anche chi lavora da anni con questo diffusissimo software destinato alla produzione di disegni digitali in 2D e 3D, e che lo utilizza quotidianamente per progettare costruzioni civili, impianti industriali e infrastrutture di diverso tipo, sa che esistono sempre dei margini di miglioramento. Questo succede anche perché il software evolve di continuo, con le nuove versioni che presentano interessanti aggiunte e modifiche. Tra le novità di AutoCAD 2025 ci sono per esempio una funzionalità di ricerca migliorata, la variabile MLEADERLAYER, lo zoom del comando CONVERTIB, e via dicendo.

Ma frequentare un corso AutoCAD online non serve unicamente per apprendere le novità introdotte dagli sviluppatori: ci sono infatti diverse funzioni avanzate che vale la pena approfondire, come per esempio le possibilità di utilizzo della nuvola di punti in AutoCAD.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cos’è una nuvola punti
  2. Nuvola di punti AutoCAD, come importarla?
  3. La segmentazione dei dati punto in una nuvola di punti
  4. Associazione della nuvola a punti a un disegno: la finestra di dialogo
  5. Come utilizzare la nuvola a punti

Cos’è una nuvola punti

Per capire come importare e come utilizzare una nuvola di punti in AutoCAD è essenziale comprendere prima di tutto l’oggetto del discorso: si tratta di un insieme di coordinate spaziali che definiscono per l’appunto dei punti precisi all’interno di un ambiente tridimensionale. È bene precisare fin da subito che ogni singolo punto può essere arricchito da informazioni ulteriori, al di là della semplice posizione: si parla quindi di informazioni aggiuntive quali la profondità o il colore.

Le nuvole di punti sono il risultato di un rilevamento effettuato attraverso dei scanner laser 3D o attraverso fotogrammetria, così da avere una rappresentazione esatta e dettagliata della superficie di un ambiente, di un oggetto o di un impianto.

L’altissimo livello di precisione delle nuvole di punti, unito alla completezza della rappresentazione, costituisce la base di partenza ideale per la creazione di modelli 3D accurati, con applicazioni estremamente utili e apprezzate nel campo dell’architettura e non solo.

Nuvola di punti AutoCAD, come importarla?

Una nuvola di punti può quindi essere costituita da milioni di coordinate, a rappresentare un oggetto effettivamente presente nella realtà. Come importare una nuvola di punti in AutoCAD per sfruttare al meglio questa preziosa rappresentazione?

Va detto che la procedura varia leggermente in base alla versione di AutoCAD utilizzata. Nelle versioni recenti ma precedenti la 2022 è necessario portarsi su Insert, e individuare lo strumento dedicato alle nuvole di punti. Con AutoCAD 2022 invece il comando non è presente nella barra degli strumenti, e va richiamato direttamente nella barra dei comandi, digitando per l’appunto il comando “POINTCLOUDATTACH” e premendo Invio.

Si aprirà così la finestra che permette di selezionare all’interno delle risorse del computer il file contenente la nuvola di punti: AutoCAD a questo punto permetterà di selezionare esclusivamente file in formato .rcp o in formato .rcs.

Una volta caricato il file sarà possibile andare a ritagliare eventualmente la parte d’interesse, per poi iniziare a ricalcare le porzioni d’interesse.

I file rcs e rcp

Come si è visto, per importare una nuvola di punti AutoCad è possibile partire da due tipologie di file; in entrambi i casi di parla di conversione dei dati di scansione grezzi in file “intermedi”, come per l’appunto i file di scansione (rcs) o i file di progetto (rcp), i quali si riferiscono a loro volta a diversi file di scansione.

La segmentazione dei dati punto in una nuvola di punti

Utilizzando ReCap è possibile segmentare i dati punto, per mezzoo di un iter che permette di identificare i gruppo di punti all’interno della nuvola che fanno parte di superfici piane o eventualmente cilindriche; a partire da queste segmentazioni, con il software AutoCAD sarà possibile creare delle geometrie bidimensionali.

Vale la pena approfondire brevemente come associare una nuvola di punti a un disegno nel concreto, spiegando i passaggi da affrontare nell’apposita finestra delle versioni AutoCAD che prevedono questo step. Ecco cosa fare:

  • una volta aperta la finestra di dialogo Associa Nuvola, inserire i valori desiderati a livello di rotazione e di scala, nonché per quanto riguarda il punto esatto di inserimento;
  • nel caso in cui si decida in questo momento che la nuvola di punti non deve essere né spostata né ruotata, è possibile già in questa fase dell’associazione della nuvola di punti abilitare l’opzione “Blocca nuvola di punti”;
  • se necessario, e se nel file sono presenti anche queste informazioni, è possibile indicare di usare la posizione esatta della nuvola di punti per inserirla correttamente all’interno del disegno.

Come utilizzare la nuvola a punti

Nel concreto, per utilizzare la nuvola a punti all’interno di AutoCAD, una volta associata e quindi inserita, si andrà a disegnare al di sopra di essa. Questo sapendo che sarà per esempio possibile dedurre diversi tipi di figure geometriche dalla nuvola di punti, estraendo delle linee comprese tra due segmenti piani, estraendo l’oggetto punto all’intersezione tra piani diversi, e via dicendo.

Non va inoltre dimenticata la possibilità di ritagliare delle aree di forme diverse per mostrare unicamente delle aree circoscritte della nuvola di punti: si parte dalle forme più semplici, dal rettangoli al cerchio, per arrivare a delle forme poligonali. Una nuvola di punti può in aggiunta essere copiata, incollata e spostata, per arrivare fino a modifiche che comprendono tra le altre cose la possibilità di cambiare colori e layer, utilizzando l’apposito strumento tavolozza.

Come utilizzare le regioni

All’interno di un medesimo progetto il software ReCap permette di combinare differenti scansioni; si avrà così una singola nuvola di punti costituita da più scansioni. All’interno di essa, qualora necessario, sarà possibile selezionare delle aree e ri-definirle ‘regioni’; questo permetterà peraltro, in fase di importazione e di associazione con AutoCAD, di gestire singolarmente queste aree.

Come anticipato in apertura, questo software di disegno tecnico in 2D e in 3D presenta innumerevoli strumenti e possibilità: per un utilizzo professionale, e per sfruttare al meglio le opportunità date dalle ultime versioni dell’applicativo, Unione Professionisti mette a disposizione un Corso AutoCAD Online per ingegneri, architetti, geometri, periti industriali, agronomi e geologi, nonché per studenti e neolaureati in discipline tecniche.