I rischi trasversali, che cosa sono e quali sono

I rischi trasversali, che cosa sono e quali sono
Attualità, Lavoro
Autore: Ultimo aggiornamento: 27 Novembre 2024Categorie: Attualità, Lavoro

Scopri il nostro Corso Per Formatori Della Sicurezza Sul Lavoro

Corso Per Formatori Della Sicurezza Sul Lavoro

Percorso metodologico-didattico conforme agli Accordi Stato–Regioni e coerente con il D.M. 6 marzo 2013 (criterio 1 – specifica formativa).

169,00 

Iscriviti al Corso Per Formatori Della Sicurezza Sul Lavoro →

La sicurezza sul lavoro è un argomento di primaria importanza in qualsiasi settore professionale. Tutti gli ambienti, infatti, presentano vari tipi di rischi sul lavoro, tra questi i rischi trasversali rappresentano una categoria particolare e complessa.

Cerchiamo allora di comprendere meglio che cosa e quali sono, che tipologia di danno possono comportare e come devono essere gestiti per garantire un ambiente lavorativo sicuro e conforme alle normative, così come da D.Lgs. 81/08.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cosa sono i rischi trasversali?
  2. Le diverse tipologie
  3. Come vengono gestiti
  4. Il documento di valutazione dei rischi

Cosa sono i rischi trasversali?

I rischi di natura trasversale si distinguono dai rischi per la sicurezza e dai rischi per la salute perché non sono legati specificamente a una mansione o a un’attività, ma possono colpire trasversalmente qualsiasi settore lavorativo e qualunque tipo di organizzazione. Sono perlopiù associati a fattori organizzativi, psicosociali e relazionali, che possono influenzare negativamente la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Tra le principali caratteristiche dei rischi trasversali troviamo:

  • la natura organizzativa, che può essere dovuto da una cattiva pianificazione o gestione aziendale;
  • l’impatto psicosociale, derivante per esempio da stress, mobbing o conflitti interpersonali;
  • la pervasività, perché sono presenti in ogni ambito lavorativo, indipendentemente dal settore.

Si tratta, dunque, di situazioni non emergenziali, ma di cui si vedono gli effetti nel lungo periodo, con potenziali ripercussioni sul benessere psicofisico di dipendenti e collaboratori.

Questi rischi sono stati riconosciuti formalmente dal già citato Testo Unico sulla salute e sulla sicurezza sul lavoro, che richiede alle aziende di considerarli nella redazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR).

Le diverse tipologie

Attualmente, una delle classificazioni più accreditate sui rischi trasversali si trova nel documento ISPESL del 1994, intitolato Linee guida per la valutazione del rischio. Questo documento suddivide i fattori potenzialmente responsabili dei rischi trasversali in quattro principali categorie.

  1. Il primo elemento da considerare sono le condizioni di lavoro difficili, per esempio gli ambienti caratterizzati da situazioni sfavorevoli o pericolose, come climi estremi, spazi confinati o attività che espongono il lavoratore a pressioni fisiche o mentali costanti.
  2. L’organizzazione del lavoro, invece, si riferisce alla gestione e pianificazione delle attività lavorative. Una buona organizzazione prevede la capacità di stabilire obiettivi chiari, definire priorità e distribuire in maniera equilibrata le responsabilità, ottimizzando così le risorse disponibili.
  3. I fattori psicologici rappresentano tutti quegli aspetti legati al benessere mentale ed emotivo del lavoratore, quindi si concentrano sullo stress lavoro-correlato, sull’ansia o sulle dinamiche relazionali problematiche, che possono emergere da conflitti tra colleghi o da una cattiva comunicazione interna.
  4. Infine, i fattori ergonomici riguardano l’interazione tra il lavoratore e gli strumenti o le attrezzature utilizzate. Questa categoria si concentra su problematiche legate a posture scorrette, movimenti ripetitivi o ambienti di lavoro progettati in modo inadeguato, che possono incidere negativamente sulla salute e sulla sicurezza.

Come vengono gestiti

Abbiamo visto, quindi, che cosa significa “trasversale” e compreso nel dettaglio cosa siano questi specifici rischi. Esistono però delle linee guida a cui le figure della sicurezza sul lavoro possono fare riferimento per la loro mitigazione?

La gestione dei rischi trasversali richiede un approccio sistematico e multidisciplinare, che coinvolga tutti i livelli aziendali. Gli strumenti principali per affrontare queste situazioni includono:

  1. l’analisi dei rischi specifici presenti nell’organizzazione;
  2. la formazione del personale per sensibilizzare i lavoratori e i dirigenti sull’argomento;
  3. l’adozione di politiche aziendali inclusive al fine di prevenire situazioni di stress o conflitto;
  4. l’assistenza tramite consulenze psicologiche o programmi di welfare aziendale.

Il documento di valutazione dei rischi

Come abbiamo anticipato, il Documento di Valutazione dei Rischi (DVR), obbligatorio ai sensi del D.LGS. 81/08, è lo strumento cardine per la gestione dei rischi, compresi quelli trasversali. La sua redazione è un obbligo normativo per tutte le aziende che impiegano almeno un dipendente.

All’interno del DVR devono essere inseriti:

  • i dati anagrafici dell’organizzazione;
  • l’organigramma relativo al servizio di prevenzione e protezione;
  • una descrizione accurata del ciclo lavorativo;
  • l’individuazione delle mansioni svolte dai lavoratori;
  • una relazione approfondita sulla valutazione di tutti i rischi rilevati;
  • il programma delle misure preventive e protettive messe in atto;
  • un piano degli interventi previsti o necessari.

Un documento di valutazione ben strutturato permette non solo di rispettare la normativa, ma anche di creare un ambiente lavorativo più sicuro e produttivo.

Affrontare i rischi trasversali significa prendersi cura realmente del benessere complessivo dei lavoratori, creando un ambiente professionale collaborativo e orientato al successo. Vuoi approfondire meglio il tema? Scopri il catalogo completo di corsi sulla sicurezza sul lavoro di Unione Professionisti. Dalla formazione per RSPP alla sicurezza in cantiere, troverai percorsi pensati per fornirti tutte le competenze necessarie a operare nel tuo settore, in piena conformità con le normative vigenti.

Categorie: Attualità, Lavoro