Obbligo crediti formativi ingegneri, come funzionano e cosa dice il regolamento

Obbligo crediti formativi ingegneri, come funzionano e cosa dice il regolamento
Ingegneri
Autore: Ultimo aggiornamento: 19 Febbraio 2025Categorie: Ingegneri

L’obbligo formativo per gli ingegneri è previsto dal DPR 137/2012, che stabilisce la necessità di acquisire crediti formativi professionali (CFP) per mantenere l’iscrizione all’Ordine degli Ingegneri. Un dovere per tutti i professionisti, dunque, che mira a favorire l’evoluzione della professione in linea con le innovazioni del settore.

Ma come funzionano i crediti formativi? Quanti ne servono ogni anno? E quali sono le sanzioni per chi non è in regola? In questa guida vedremo tutto ciò che riguarda il regolamento dei CFP per ingegneri, incluse le modalità per acquisire i crediti e l’opzione dell’autocertificazione crediti per ingegneri.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cosa sono i crediti formativi obbligatori?
  2. Come funzionano i crediti formativi per ingegneri
  3. Quanti crediti bisogna acquisire?
  4. Il calcolo dei crediti formativi
  5. L’autocertificazione dei crediti formativi
  6. Come si ottengono i crediti formativi

Cosa sono i crediti formativi obbligatori?

I crediti formativi professionali (CFP) sono il sistema per misurare la formazione continua richiesta ai professionisti iscritti all’Albo. Ogni attività formativa riconosciuta permette di accumulare un certo numero di CFP, che devono essere raggiunti in un determinato periodo di tempo, per evitare sanzioni e continuare a figurare tra i professionisti iscritti all’ordine.

L’obbligo di aggiornamento professionale, infatti, ha lo scopo di:

  • garantire un aggiornamento continuo sulle normative, tecnologie e best practice del settore;
  • rafforzare le competenze necessarie per operare con efficacia e sicurezza;
  • promuovere l’etica e la correttezza richieste dalla professione.

I CFP possono essere acquisiti tramite diversi canali, tra cui corsi di formazione online e in presenza, master, seminari e attività di aggiornamento organizzate da enti accreditati.

Come funzionano i crediti formativi per ingegneri

Ogni ingegnere regolarmente iscritto all’albo è tenuto a rispettare l’obbligo formativo e di deontologia professionale, previsto dal D.P.R. n. 137/2012, per poter svolgere la propria attività. La formazione consente di acquisire un numero specifico di crediti formativi che attestano la partecipazione a corsi e attività, così come indicato e richiesto dall’albo del CNI.

Questa clausola vale sia per gli ingegneri che operano con partita Iva ma rappresenta anche uno dei requisiti per la società di ingegneria.

Quanti crediti bisogna acquisire?

Ogni anno bisogna ottenere un minimo di 30 CFP, considerando che per ogni anno solare vengono detratti 30 CFP dal totale accumulato. È importante sapere che al momento dell’iscrizione all’albo vengono accreditati in automatico 60 crediti formativi all’ingegnere. Nel caso si tratti della prima iscrizione, fatta entro i due anni dal conseguimento dell’abilitazione, i crediti diventano 90.

Se un ingegnere non assolve quest’obbligo, rischia una sanzione disciplinare che verrà emanata dal Consiglio dell’Ordine. La gravità delle sanzioni per ingegneri senza crediti formativi dipende dal numero di crediti mancanti: può variare dal semplice avvertimento alla sospensione temporanea dall’Albo, fino alla cancellazione dall’Ordine professionale nei casi più gravi.

In alcuni contesti, l’Ordine o il Collegio potrebbe offrire una sorta di “ravvedimento operoso”, permettendo al professionista di recuperare i CFP mancanti entro un periodo di tempo successivo, evitando così eventuali sanzioni o la sospensione dall’Albo.

Il calcolo dei crediti formativi

Esistono numerose soluzioni a disposizione del professionista per accumulare crediti formativi. Il calcolo dei crediti avviene in modo standardizzato e viene aggiornato una sola volta all’anno, il 31 dicembre. Durante l’anno, l’anagrafe nazionale dei crediti professionali registra tutte le partecipazioni ai corsi e agli eventi formativi riconosciuti, ma senza calcolare in tempo reale il totale dei CFP accumulati. Il conteggio ufficiale avviene solo a fine anno solare.

Ogni ingegnere può accumulare al massimo 120 CFP all’anno (come stabilito dall’art. 3, comma 6 del Regolamento per l’aggiornamento della competenza professionale). A fine anno poi, prima di verificare il superamento di questa soglia, vengono detratti 30 CFP (art. 3, comma 7), a seconda della data di iscrizione all’Albo: se avviene entro il 30 giugno si sottraggono 30 CFP, dal 1° luglio solo 15 CFP.

Per determinare il numero di CFP disponibili all’inizio di un nuovo anno, si utilizza questa formula:

CFP all’inizio del nuovo anno = CFP all’inizio dell’anno precedente – 15 o 30 CFP + CFP accumulati + CFP ottenuti per esoneri

“Linee di indirizzo per l’aggiornamento della competenza professionale (T.U. 2018)”

Per gli eventi formativi in presenza, i CFP vengono assegnati alla data di fine evento, mentre per i corsi in modalità FAD (Formazione A Distanza), la registrazione avviene alla data dell’esame finale.
In questo modo, il sistema garantisce un aggiornamento corretto e regolare del numero di crediti formativi di ogni professionista.

Solo in caso di esonero il professionista è tenuto a conseguire un numero differente di crediti. È possibile richiederlo per:

  • maternità, paternità o adozione;
  • malattia o infortunio;
  • catastrofi naturali;
  • lavoro all’estero;
  • servizio militare volontario e servizio civile;
  • gravi malattie invalidanti;
  • assistenza a persone con grave malattia cronica.

Per ogni mese di esonero accertato è prevista una riduzione pari a 2,5 CFP, ad esclusione dell’ultimo giorno del periodo.

L’autocertificazione dei crediti formativi

L’autocertificazione dei crediti formativi è un meccanismo che permette ai professionisti, come gli ingegneri, di dichiarare autonomamente di aver partecipato a determinate attività formative, senza dover necessariamente presentare una certificazione rilasciata da un ente esterno.

Questo sistema è basato sulla fiducia e sull’onestà del professionista, ma è soggetto a controlli e verifiche da parte degli enti competenti.

Come funziona?

Gli ingegneri possono ottenere fino a 15 CFP all’anno per l’aggiornamento informale, cioè l’esperienza maturata direttamente sul campo attraverso la propria attività professionale. Per far riconoscere questi crediti, è necessario autocertificare le attività di aggiornamento svolte. La documentazione deve essere inviata all’Anagrafe Nazionale dei crediti, seguendo le scadenze indicate ogni anno dal CNI.

Per inviare l’autocertificazione bisogna:

  • compilare il modulo ufficiale fornito dal CNI;
  • inviare il file online entro il 31 gennaio dell’anno successivo;
  • attendere la conferma del riconoscimento dei CFP.

Come si ottengono i crediti formativi

L’ingegnere è tenuto a seguire specifiche attività formative per accumulare crediti formativi obbligatori. Tra le attività riconosciute troviamo:

  • seminari, corsi online e in aula, convegni, stage e visite tecniche qualificate (attività di tipo non formale);
  • master di I e II livello, corsi universitari e dottorati di ricerca che prevedono un esame finale (attività di tipo formale);
  • aggiornamento dell’attività professionale, certificazione di competenze da parte dell’ordine, pubblicazioni qualificate e brevetti (attività di tipo informale).

Il conseguimento dei crediti, dunque, può avvenire anche con Corsi CFP per Ingegneri erogati in modalità e-learning. Questa tipologia rientra tra le attività di apprendimento non formale, che danno diritto al conseguimento di 1 CFP per ogni ora di corso.

Attenzione però, non tutti i corsi online per professionisti sono idonei. È importante individuare quelli organizzati dagli Ordini territoriali, dalle associazioni di iscritti agli Albi oppure da soggetti formatori autorizzati dal CNI.

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