Le regole e le scadenze sull’autocertificazione dei crediti per ingegneri

Ingegneri, Normative
Gli ingegneri sono tenuti a mantenere costantemente aggiornate le proprie competenze professionali attraverso l’acquisizione di crediti formativi. Per questo motivo, ogni anno è necessario compilare l’autocertificazione dei crediti formativi acquisiti e presentarla all’Ordine degli Ingegneri.
I Crediti Formativi Professionali (CFP) sono un elemento fondamentale per garantire la qualità e la competenza richieste da una certa professionalità. Come previsto dalla normativa e dal regolamento dell’Ordine, esiste l’obbligo dei crediti formativi per gli ingegneri, per cui è necessario acquisire un determinato numero di CFP ogni anno. Si tratta, in poche parole, di un requisito indispensabile per mantenere la propria iscrizione all’albo professionale.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Autocertificazione per i crediti formativi degli ingegneri
L’autocertificazione è il metodo con cui un ingegnere può dichiarare autonomamente di aver svolto attività professionali o di aggiornamento informale, ottenendo così il riconoscimento di crediti formativi per ingegneri. Si tratta di una possibilità concessa dal CNI per agevolare i professionisti che, attraverso il lavoro o l’autoaggiornamento, aggiornano le proprie competenze senza necessariamente frequentare corsi accreditati.
Per poter accedere all’autocertificazione, è necessario rispettare determinati criteri, come indicato dal Testo Unico 2025. È fondamentale sapere che il numero massimo di CFP autocertificabili varia a seconda della tipologia di attività svolta e che l’autocertificazione va inviata attraverso il portale ufficiale della Fondazione Cni. Vediamo insieme come farla e tutte le regole e le scadenze che la riguardano.
La struttura del modello di autocertificazione CFP per ingegneri
L’autocertificazione dei crediti formativi per ingegneri è strutturata in due sezioni principali, pensate per raccogliere tutte le informazioni necessarie a dimostrare l’attività di aggiornamento professionale. Esaminiamole meglio.
Le attività professionali
In questa sezione, l’ingegnere deve indicare le attività professionali svolte, collegandole alle competenze acquisite tramite l’aggiornamento informale. Per rendere la compilazione più intuitiva, il sistema mette a disposizione un menu a tendina con le principali categorie di attività professionali, tra cui:
- progettazione;
- direzione lavori;
- collaudo e verifiche tecniche;
- consulenza specialistica;
- gestione della sicurezza nei cantieri e negli impianti.
Attività di aggiornamento informale
Questa sezione è dedicata a tutte le attività formative che l’ingegnere ha svolto in autonomia, al di fuori dei corsi ufficialmente accreditati per il riconoscimento dei CFP. Qui è possibile inserire:
- testi tecnici e normative studiate, che hanno contribuito all’aggiornamento professionale;
- corsi, convegni e seminari seguiti, purché non siano già stati riconosciuti per il rilascio di CFP;
- visite tecniche, utili per approfondire aspetti pratici della professione;
- ricerca e studio di nuove normative, per rimanere aggiornati sui cambiamenti del settore;
- altre attività formative informali, come partecipazione a gruppi di studio o ricerche indipendenti.
Come compilare l’autocertificazione
Per compilare l’autocertificazione dei crediti formativi, la procedura dovrà essere completata tramite la piattaforma della Formazione CNI, accedendo alla sezione “Richiesta CFP” e compilando l’apposito modulo. La compilazione è semplice e intuitiva, ma è importante che i professionisti verifichino che i dati inseriti siano corretti e che soddisfino i requisiti richiesti dall’Ordine degli Ingegneri prima di procedere all’invio.
Nello specifico, per garantire la validità dell’autocertificazione, è essenziale compilare entrambe le sezioni in modo chiaro e dettagliato. Dichiarazioni generiche o incomplete potrebbero compromettere l’accettazione della richiesta. Per evitare eventuali rifiuti, è consigliabile:
- fornire una descrizione precisa delle attività svolte, evidenziando il loro contributo all’aggiornamento professionale;
- utilizzare un linguaggio tecnico adeguato, evitando formulazioni vaghe o poco specifiche;
- assicurarsi che tutte le informazioni richieste siano correttamente inserite, senza omissioni.
Seguendo queste linee guida, il processo di riconoscimento dei crediti formativi per ingegneri informali sarà più fluido e privo di complicazioni.
Come funziona la scadenza dell’autocertificazione?
Dal 1° gennaio al 31 marzo 2025, gli ingegneri avranno la possibilità di presentare l’Autocertificazione dell’Aggiornamento Informale relativo all’attività professionale svolta nel 2024, come previsto dall’art. 5.2 del Testo Unico 2025.
Per inviare l’autocertificazione, è necessario essere registrati su MyIng, il portale di accesso ai servizi della Fondazione CNI. Chi non ha ancora un account può registrarsi inserendo un indirizzo email valido (diverso dalla PEC), che fungerà da username per tutti i futuri accessi alla piattaforma e ai servizi collegati, tra cui Working, Certing, Polizza Racing Professionale, Tutela legale e Geoweb.
Una volta inoltrata la richiesta, verranno assegnati 15 CFP validi per il 2024. Tuttavia, tutte le autocertificazioni saranno soggette a verifica da parte del CNI, che potrà effettuare controlli e, se necessario, ridefinire il numero di crediti riconosciuti.
Come ottenere i crediti formativi
Come ben saprai, i CFP possono essere acquisiti partecipando a corsi di formazione, congressi, convegni, workshop e altre attività formative riconosciute dall’Ordine degli Ingegneri. In questo modo, gli ingegneri possono migliorare le proprie competenze e conoscenze professionali, rendendosi competitivi all’interno del mercato del lavoro.
Verificare i propri crediti formativi
Per tenere sotto controllo il proprio aggiornamento professionale, è possibile verificare in tempo reale lo stato dei CFP attraverso il Portale della Formazione Continua degli Ingegneri.
Il sito, completamente rinnovato sia nell’interfaccia grafica che nelle funzionalità, offre una consultazione più intuitiva e immediata delle informazioni relative al proprio profilo formativo. Grazie a questa nuova struttura, è più semplice accedere all’offerta formativa disponibile, sia quella gestita direttamente dagli Ordini territoriali che i Corsi Accreditati per Ingegneri tenuti dai Provider riconosciuti, come quelli di Unione Professionisti.
Inoltre, il sistema è stato ottimizzato per essere totalmente fruibile anche da smartphone e tablet: si può monitorare così il proprio saldo CFP e gestire la formazione continua in qualsiasi momento e da qualsiasi dispositivo.





