Un Manifesto per il futuro della categoria dei periti industriali Italiani

Quale futuro per i periti industriali italiani professionisti?
Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2023Categorie: Professionisti

Verso la costruzione di un Manifesto per il futuro della professione dei periti industriali. Il Cnpi in prossimità della scadenza del mandato 2013-2018, infatti, ha deciso di realizzare, con il contributo dell’intera categoria, un Manifesto per il futuro della professione, vale a dire un documento che, a partire dai risultati raggiunti nell’attuale mandato, tracci le linee strategiche di azione per il futuro.

Tale iniziativa parte dalla consapevolezza che le sfide che attengono la categoria per i prossimi anni sono numerose e impegnative, e dalla volontà al tempo stesso di delineare una piattaforma condivisa di lavoro che faccia da ponte tra presente e futuro, dando voce alle idee dei colleghi nei diversi territori.

Un manifesto che non ha l’obiettivo di rendere testimonianza del lavoro svolto, ma di fornire a chi sarà chiamato a guidare la categoria nei prossimi anni un’eredità in termini di conoscenza, visione e strategia.

Il manifesto raccoglierà visioni, strategie e linee di azione (strumenti, progetti) sui temi individuati come centrali per il futuro della professione, ovvero:

  • la riforma dell’Ordinamento professionale

  • i percorsi di laurea per l’accesso alla professione: una nuova realtà da costruire

  • lavoro dei professionisti e nuovi mercati: aggiornamento delle conoscenze e alleanze per l’innovazione

  • le competenze professionali degli iscritti, tra rischio “erosione” e bisogno di tutela

  • dallo studio all’Ordine, un modello organizzativo da innovare

  • l’Europa e le professioni regolamentate: l’evoluzione del quadro normativo tra rischi e opportunità

  • la professione e la sfida demografica: tenuta, qualità e ricambio

  • identità e immagine del perito industriale

  • il welfare per il professionista e la sfida dei nuovi bisogni

  • la governance di categoria: strutture, risorse e modello organizzativo.

Su questi temi i territori saranno chiamati a partecipare secondo il metodo OST (Open Space Tecnology), cioè un metodo di interazione costruttiva che si basa sull’auto-organizzazione e sull’interesse che ogni partecipante ha per un argomento. In sostanza i rappresentanti di categoria saranno suddivisi in tavoli di lavoro tematici, ciascuno dei quali dovrà confrontarsi e pervenire alla stesura di un Report condiviso di suggerimenti e proposte per il futuro della professione. Il confronto di idee tra professionisti operanti in aree e territori diversi servirà a individuare e descrivere una serie di proposte per una piattaforma di proposte che confluiranno nel Manifesto.

Categorie: Professionisti