Cosa s’intende per mobilità sostenibile e quali sono i vantaggi: qualche esempio

Ambiente, Attualità
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Il corso E-Mobility fornisce una visione strutturata del settore della mobilità elettrica, analizzando il quadro normativo europeo, le tecnologie dei veicoli elettrici e ibridi e le infrastrutture di ricarica. Il percorso affronta gli aspetti tecnici ed economici legati alla transizione…
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Iscriviti al Corso E-Mobility – Mobilità Elettrica 2035 →La transizione ecologica ed energetica è uno dei pilastri fondamentali per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità ambientale dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Parliamo di un vero e proprio processo trasformativo che ha lo scopo di affrontare le complesse sfide ambientali globali, attraverso un cambiamento radicale nelle politiche e nello stile di vita.
Transizione green significa quindi contrastare il cambiamento climatico e l’inquinamento, ma anche abbracciare una visione più ampia che comprende la sostenibilità e l’innovazione, puntando su modelli produttivi responsabili, l’adozione dell’economia circolare e la protezione della biodiversità.
In questo contesto, la mobilità sostenibile gioca un ruolo cruciale. Si tratta di un paradigma che vuole ripensare l’intero sistema di trasporti: la riduzione delle emissioni, l’adozione di veicoli elettrici e la promozione di modelli di trasporto collettivo e condiviso sono tutti passi importanti verso un futuro più verde e responsabile. Scopriamo insieme perché la mobilità sostenibile rappresenta una delle principali leve per la transizione ecologica.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Che cos’è la mobilità sostenibile?
In molti pensano che affrontare il tema della mobilità sostenibile equivalga a parlare di veicoli elettrici. In realtà la questione è molto più articolata. La mobilità sostenibile, infatti, riguarda l’insieme di abitudini e politiche che puntano a diminuire l’impatto ambientale degli spostamenti.
Dunque, una cambio di paradigma rispetto ai mezzi di trasporto tradizionali e più diffusi. Basti pensare che il nostro paese conta 684 automobili ogni 1000 abitanti, dato che ci pone in cima alla classifica di possessori di auto private in Europea. La media europea è, invece, più bassa: 560 automobili ogni 1000 abitanti. Anche il trasporto merci su strada segna una crescita del 45,2% nel decennio dal 2012 al 2022 (dati Eurostat).
Ecco perché è necessario investire su diversi fronti. In primis, bisogna incentivare la circolazione di mezzi di trasporto sostenibili (quindi che producono meno emissioni inquinanti). In contemporanea però, non deve mancare lo sviluppo di infrastrutture adeguate e un impegno concreto nella gestione del traffico, specialmente nelle grandi città. Tutti aspetti che possono essere definiti in modo preciso attraverso un Piano Urbano Mobilità Sostenibile.
Quali sono i vantaggi della mobilità sostenibile?
I benefici di un lavoro strutturato sulla mobilità sostenibile, però, non riguardano solamente il piano ambientale. Adottare soluzioni di trasporto alternative apporta anche vantaggi economici, sociali e di benessere dei cittadini.
Ma in che modo?
- Migliora la qualità dell’aria. Utilizzando mezzi a basso impatto come biciclette, mezzi pubblici elettrici e car sharing, si riducono le emissioni nocive e si contribuisce così a mantenere l’aria più pulita.
- Maggiore efficienza energetica. La mobilità sostenibile si fonda sull’utilizzo di mezzi con minore consumo energetico, pensiamo per esempio all’impatto ambientale delle auto elettriche. In questo modo si riduce la dipendenza dai combustibili fossili e si promuove l’uso di fonti rinnovabili, per reti di trasporto più efficienti.
- Città più vivibili. Meno traffico significa meno ingorghi, meno rumore e una maggiore serenità nelle aree urbane. Le città diventano così spazi più piacevoli e meno stressanti per chi le abita.
- Benefici per la salute. Preferire le passeggiate e la bicicletta, rispetto all’auto, aiuta a promuovere anche uno stile di vita più attivo, riducendo i rischi legati alla sedentarietà e migliorando il benessere fisico delle persone.
- Risparmio economico. Non dimentichiamoci che l’auto privata implica alti costi legati al carburante, alla manutenzione e alla gestione del veicolo. Con un uso più moderato, inevitabilmente, queste spese diminuiscono.
Gli investimenti sulla mobilità sostenibile
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) destina una parte significativa dei suoi fondi al settore della mobilità sostenibile, con l’obiettivo di modernizzare e ampliare le infrastrutture di trasporto. Ecco quali sono le principali aree di intervento.
- Rete ferroviaria ad alta velocità. Un’ampia fetta delle risorse è dedicata al potenziamento e all’estensione delle linee ferroviarie, in particolare nel Meridione, per dare una spinta al trasporto pubblico su lunga distanza.
- Trasporto pubblico elettrico. I fondi sono destinati al rinnovo della flotta di mezzi pubblici, con l’acquisto di autobus elettrici, ibridi e a idrogeno, nonché alla creazione di infrastrutture di ricarica.
- Ciclabili urbane. Per realizzare percorsi ciclabili sicuri e ben connessi, così da favorire la mobilità su due ruote nelle aree urbane.
- Mobilità digitalizzata. Attraverso lo sviluppo delle Smart City, che implementano tecnologie avanzate per la gestione del traffico, dei parcheggi e dell’intermodalità.
- Mobility-as-a-Service (MaaS). Parliamo della realizzazione di piattaforme digitali che forniscono accesso a tutti i servizi di trasporto (autobus, treni, bike sharing, ecc.).
In termini di risultati, il PNRR prevede la creazione di oltre 231 km di nuove reti di trasporto rapido, il potenziamento delle ciclovie metropolitane e di infrastrutture per la ricarica elettrica. I progressi, però, stanno rallentando. Sebbene ci siano stati investimenti significativi tra il 2020 e il 2022, la Legge di Bilancio 2025 ha diminuito in modo drastico i fondi destinati alle nuove infrastrutture di trasporto pubblico e interrotto il sostegno finanziario per la mobilità ciclistica.
Esistono tuttavia alcuni programmi, come il “Salva-infrazioni” da 500 milioni di euro, destinati alle città con alti livelli di inquinamento atmosferico. Queste aree urbane, con più di 50.000 abitanti, potranno accedere a fondi specifici per migliorare la qualità dell’aria e la mobilità urbana.
Qual è la situazione italiana?
Come abbiamo visto, negli ultimi anni, l’Italia ha compiuto passi importanti verso la promozione di una mobilità più sostenibile, grazie al supporto di politiche governative mirate e incentivi economici.
Tra le misure adottate dal Governo ci sono stati gli aiuti economici per l’acquisto di mezzi ecologici, come biciclette e monopattini elettrici, e le imposte sulle auto più inquinanti.
C’è stata poi anche una diffusione capillare di soluzioni di trasporto condiviso. Il car sharing, ad esempio, è un’ottimo modo per spostarsi in città perché consente a più persone di utilizzare lo stesso veicolo. Si riducono così il numero di auto in circolazione e le emissioni inquinanti. Tante poi le città che hanno investito sulle piste ciclabili.
Mobilità sostenibile: esempi e progetti dalle città italiana
Un esempio concreto di come la mobilità sostenibile stia prendendo piede in Italia è il progetto “Garda by bike“, una pista ciclabile che si snoda per 140 km lungo le sponde del lago di Garda. Un modo intelligente per unire la sostenibilità al turismo, dando vita a un’esperienza unica in uno degli scenari naturali più suggestivi d’Europa.
C’è poi l’impegno di tante grandi città italiane. A Milano, Roma, Torino e Firenze si può trovare un’ampia gamma di servizi di trasporto a basso impatto, pensiamo al già citato car sharing, ma anche bike sharing e monopattini elettrici.
Molte città italiane, inoltre, stanno portando avanti iniziative locali che promuovono la mobilità sostenibile. Milano ha potenziato il servizio BikeMi, un sistema di noleggio biciclette disponibile tutto l’anno a prezzi accessibili. Verona, invece, ha introdotto il Mobility Day, una giornata durante la quale vengono limitati i veicoli privati in alcune zone centrali della città, incoraggiando l’uso di alternative ecologiche. Bologna ha lanciato il progetto “Bella Mossa”, un’iniziativa che premia i cittadini che scelgono i trasporto sostenibili. Attraverso un’app dedicata, i partecipanti possono accumulare punti e ricevere incentivi tangibili per il loro impegno verso una mobilità più ecologica.
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