Il cronoprogramma della Riforma del Catasto e della revisione dei valori catastali pubblicato sul DEF 2016

Attualità
La revisione dei valori catastali e quindi la tanto attesa riforma del catasto sarà oggetto di interventi più generali e organici. Interventi che, come si può leggere nel Documento di Economia e Finanza (DEF) 2016, deliberato dal Consiglio dei Ministri venerdì 8 Aprile 2016, dovranno essere attuati al termine delle complesse operazioni di allineamento dei database catastali e che sembrano rendersi sempre più necessari al fine di poter valutare in maniera accurata gli effetti di gettito e distributivi sui contribuenti.
“La revisione delle Commissioni censuarie è stata completata e il relativo decreto è in vigore dal 2014” ricorda il Documento di Economia e Finanza “Con la Legge di Stabilità 2016 il Governo ha inteso privilegiare interventi in aree particolarmente critiche attinenti al processo di determinazione della rendita catastale degli immobili a destinazione produttiva e industriale (cd ‘imbullonati’, classificabili nei gruppi catastali D ed E). La misura, oltre a costituire un passo in avanti nel processo di revisione dei valori catastali delle categorie di fabbricati soggette a stima diretta, definisce un criterio univoco di individuazione delle tipologie di macchinari e impianti che non devono essere considerate ai fini del calcolo della rendita catastale e consente la risoluzione di significative criticità tecnico-estimative nel processo di determinazione della rendita catastale dei fabbricati produttivi”.
Un DEF, quello elaborato nei giorni scorsi dagli uffici del Governo dove si fa anche chiarezza riguardo due importanti procedimenti legati a doppio filo alla, sperano in tanti, prossima Riforma del Catasto e alla revisione dei valori catastali:
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revisione del classamento delle unità immobiliari private site in microzone comunali
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aggiornamento del classamento catastale per intervenute variazioni edilizie.






