Ingegnere della sicurezza, chi è, quali sono i suoi compiti e quali sono le sue competenze

Ingegneri, Professionisti
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Iscriviti al Corso Per Formatori Della Sicurezza Sul Lavoro →La sicurezza è uno dei pilastri su cui si fonda un moderno stato sociale, ma cosa intendiamo esattamente con questo termine? Nel tempo, la nozione di “sicurezza” si è ampliata, abbracciando non solo la protezione dai pericoli fisici, ma anche quella relativa all’ambiente lavorativo e alle infrastrutture. Tra le figure professionali più rilevanti in questo contesto vi è l’ingegnere della sicurezza, un esperto che si occupa di garantire la protezione e l’incolumità delle persone in molteplici ambiti, dall’ambiente di lavoro alla gestione delle emergenze, attraverso l’applicazione di norme e misure preventive.
Ma chi è e che cosa fa esattamente questa figura professionale? Quali competenze e compiti caratterizzano il suo lavoro? Vediamo quindi come, grazie a normative quali il D.Lgs. 81/08, l’ingegnere della sicurezza opera negli ambienti di lavoro in Italia, contribuendo alla tutela dei lavoratori e garantendo il rispetto di una finalità di interesse pubblico fondamentale.
Di cosa parliamo in questo articolo:
Chi è l’ingegnere della sicurezza?
L’ingegnere della sicurezza è un professionista altamente qualificato, il cui compito principale è quello di garantire che le condizioni di lavoro rispettino le norme di sicurezza e salute previste dalla legge, così come stabilito nel D.Lgs. 81/08, noto anche come Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. Tra le figure della sicurezza sul lavoro, l’ingegnere della sicurezza si distingue per la sua capacità di identificare, valutare e gestire i rischi all’interno delle aziende e delle organizzazioni, adottando misure efficaci per prevenire incidenti e tutelare la salute dei lavoratori.
Ma come diventare ingegnere della sicurezza? Per intraprendere la professioni è necessario un percorso di studi in ingegneria, spesso con una specializzazione in sicurezza industriale o ingegneria gestionale, e una successiva formazione specifica nel settore della sicurezza sul lavoro. In Italia poi esistono dei corsi di laurea magistrale in Ingegneria della sicurezza (LM-26) che prevedono ulteriori specializzazioni, per esempio nell’edilizia, nell’industria, nel settore dell’informazione e ma anche della protezione civile, ambientale e del territorio. Questi studi preparano la persona fornendole una conoscenza approfondita delle normative in vigore e delle tecniche di risk management, che serviranno successivamente al professionista per pianificare e implementare strategie di prevenzione efficaci. Essendo una figura altamente formata, la normativa esonera gli ingeneri da alcuni obblighi formativi per i professionisti della sicurezza, come i corsi di formazione per RSSP (in particolare i moduli A e B).
Le competenze del professionista
L’ingegnere della sicurezza deve possedere una vasta gamma di competenze, che spaziano dalla conoscenza tecnica del settore in cui opera a quelle gestionali e normative. Ecco alcune delle conoscenze chiave che caratterizzano questo ruolo:
- conoscenza delle normative sulla sicurezza sul lavoro, tra cui il già citato D.Lgs. 81/08 e le sue successive modifiche e integrazioni;
- capacità di valutazione del rischio nell’ ambiente lavorativo, sia dal punto di vista fisico che organizzativo, per valutare le possibili conseguenze derivanti dalle attività previste;
- tecniche di prevenzione e protezione, per elaborare piani di prevenzione e implementare misure adeguate a minimizzare o eliminare i rischi;
- capacità di formazione e comunicazione, un aspetto importante del ruolo è la formazione continua dei lavoratori sulle misure di sicurezza da adottare;
- gestione delle emergenze, per cui in caso di incidenti o situazioni di emergenza, l’ingegnere della sicurezza è responsabile del coordinamento delle operazioni necessarie per minimizzare i danni e garantire la sicurezza delle persone coinvolte.
Queste competenze sono fondamentali per permettere all’ingegnere di operare in ambienti complessi, adattandosi alle esigenze specifiche dei diversi settori in cui può essere chiamato a lavorare.
Quali sono i suoi compiti?
Il lavoro dell’ingegnere della sicurezza comprende una vasta gamma di compiti, tutti orientati alla tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Tra le principali mansioni troviamo:
- analisi e valutazione dei rischi, quindi, identificare e valutare i potenziali rischi legati alle attività aziendali, agli impianti e alle attrezzature;
- elaborazione di piani di sicurezza, ovvero lo sviluppo di piani operativi per garantire il rispetto delle normative sulla sicurezza e gestire adeguatamente il rischio di uno specifico ambiente lavorativo;
- coordinamento delle attività di prevenzione, per supervisionare e coordinare le misure preventive e protettive adottate dall’organizzazione;
- formazione dei dipendenti in materia di sicurezza;
- monitoraggio e aggiornamento delle norme di sicurezza, verificando il rispetto delle normative e aggiornando i piani di sicurezza in base alle nuove disposizioni legislative.
In quali settori opera un ingegnere della sicurezza?
Gli sbocchi lavorativi per un ingegnere della sicurezza sono diversi e spaziano tra settore pubblico e privato. Tra le principali opportunità di lavoro troviamo:
- ruoli in enti pubblici come la Protezione Civile e i Vigili del Fuoco;
- posizioni in aziende private come safety manager o consulente per la sicurezza;
- ruoli internazionali presso organizzazioni umanitarie e agenzie di gestione delle emergenze;
- impieghi nell’industria, nei settori della sicurezza territoriale, energetica, ambientale e industriale;
- consulenza libera o incarichi presso centri di ricerca e istituzioni accademiche.
In sostanza, l’ingegnere della sicurezza può operare in una vasta gamma di settori industriali e aziendali grazie alla sua preparazione versatile. Nell’industria manifatturiera, il suo compito principale è assicurare che i processi produttivi e le macchine siano conformi alle normative di sicurezza. Nel settore delle costruzioni, supervisiona i cantieri e coordina le misure di prevenzione. In ambiti più specifici, come quello chimico e farmaceutico, si occupa di gestire i rischi associati all’uso di sostanze pericolose. In campo energetico e nei servizi pubblici e privati, garantisce la sicurezza degli impianti e dei lavoratori, prevenendo incidenti e proteggendo l’incolumità del personale.
Quanto guadagna?
Il guadagno di un ingegnere della sicurezza varia in base a diversi fattori, tra cui l’esperienza, il settore in cui opera e la tipologia di contratto. In Italia, la retribuzione media di un ingegnere della sicurezza può oscillare tra i 26.000 e i 45.000 euro annui. I professionisti più esperti, che ricoprono ruoli di responsabilità in grandi aziende o che offrono consulenze specialistiche, possono arrivare a guadagnare cifre superiori, specialmente in settori ad alto rischio come quello energetico o industriale.
Come abbiamo visto, il percorso per diventare un ingegnere della sicurezza prevede diversi anni di studi e di formazione continua. Per chi fosse interessato a intraprendere questa carriera, esistono numerosi corsi sulla sicurezza sul lavoro, come quelli di Unione Professionisti, che offrono la possibilità di rimanere aggiornati sulle normative vigenti e acquisire le competenze necessarie per operare nel settore della sicurezza.






