Proteggere Piazza San Marco dall’acqua alta: il nuovo progetto

Come proteggere Piazza San Marco dalle maree
Ambiente
Autore: Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2023Categorie: Ambiente

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Il progetto originario di protezione di Piazza San Marco
  2. Le caratteristiche e gli interventi previsti nel nuovo progetto

Il progetto originario di protezione di Piazza San Marco

Il primo progetto per Piazza San Marco ha più di una ventina d’anni, è coetaneo del Mose, e prevedeva la creazione di una membrana che si sarebbe dovuta incastrare sui singoli pilastri della piazza e su tutti gli edifici intorno in caso di inondazioni a Venezia. Ma c’erano vari problemi che ne impedivano la realizzazione:

  • rifare tutto il sistema della acque sotterranee e tutti gli agganci di ogni singolo edificio
  • difficoltà di controllo e di monitoraggio 
  • costo elevato di realizzazione
  • l’opposizione della Soprintendenza riguardo agli agganci agli edifici vincolati. 

Dopo tre anni di lotte di discussioni si era bloccato tutto ed è rimasto e dal 2005 al 2014 circa non si è fatto nulla.

Nel 2014 ci furono arresti, scandali, e commissariamenti che hanno rimesso l’attenzione sul problema Venezia. Nel 2016 l’incarico del progetto di Piazza San Marco veniva affidato a due società: Thetis e Kostruttiva.

Le caratteristiche e gli interventi previsti nel nuovo progetto

Il piano, commissionato dal Consorzio Venezia Nuova, che gestisce il progetto Mose, costa 30 milioni di euro e prevede:

  • di innalzare il bordo delle onde sul molo di S.Marco
  • un sistema di pompe per scaricare le acque piovane e del sottosuolo
  • mini paratie, rimovibili, nell’angolo più esposto della Piazza.

Il Consorzio Venezia Nuova è costituito da imprese di costruzione italiane, cooperative e imprese locali, è il concessionario del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – ex Magistrato alle Acque di Venezia, ora Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche del Triveneto – per realizzare gli interventi per la salvaguardia di Venezia e della laguna veneta, come previsto dalla legge 798/84.

Il progetto è stato consegnato dall’Ati al Consorzio Venezia Nuova lo scorso 15 gennaio ed è stato poi visionato dal Provveditorato alle Opere pubbliche e Sovrintendenza. 

Ecco alcune tra le opere che verranno realizzate:

  • sostituzione dell’attuale molo frangiflutti
  • posa di piccole paratie alte 40 cm, in acciaio e legno, rimovibili, lungo la riva più esposta di San Marco
  • ricalibratura delle pavimentazioni
  • pulitura, restauro e parziale impermeabilizzazione dei cunicoli

L’impianto, una volta realizzato, avrà bisogno di un inverno per la taratura definitiva.

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