Certificazione energetica 2026: linee guida nazionali APE e normativa aggiornata

Indice di prestazione energetica
Ambiente, Normative
Autore: Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2026Categorie: Ambiente, Normative

La certificazione energetica degli edifici rappresenta uno degli strumenti fondamentali per valutare le prestazioni energetiche di un immobile e promuovere interventi di efficienza energetica.

In Italia il sistema di certificazione energetica è disciplinato da un insieme articolato di norme che includono direttive europee, decreti legislativi e linee guida nazionali. Inoltre, con gli aggiornamenti normativi più recenti e l’evoluzione della normativa tecnica, il quadro della certificazione energetica continua a evolversi.

In questa guida aggiornata analizziamo le linee guida nazionali per l’Attestato di Prestazione Energetica (APE), la normativa di riferimento e gli obblighi previsti per tecnici, professionisti e proprietari di immobili.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cosa si intende per certificazione energetica degli edifici
  2. Le linee guida nazionali per l’Attestato di Prestazione Energetica
  3. Normativa di riferimento per la certificazione energetica
  4. Come viene determinata la prestazione energetica di un edificio
  5. Struttura dell’Attestato di Prestazione Energetica
  6. Quando è obbligatoria la certificazione energetica
  7. Chi può redigere un Attestato di Prestazione Energetica
  8. Il ruolo del certificatore energetico
  9. Formazione e aggiornamento dei certificatori energetici

Cosa si intende per certificazione energetica degli edifici

La valutazione energetica degli edifici avviene attraverso un processo tecnico che consente di classificare le prestazioni energetiche di un immobile mediante specifici indicatori di consumo energetico.

Il risultato di questa valutazione è rappresentato dall’Attestato di Prestazione Energetica (APE), documento ufficiale che descrive le caratteristiche energetiche dell’edificio e ne determina la classe energetica.

L’APE consente di:

  • valutare l’efficienza energetica di un immobile;
  • informare acquirenti e locatari sui consumi energetici;
  • promuovere interventi di riqualificazione energetica;
  • favorire la riduzione delle emissioni di CO₂.

Le linee guida nazionali per l’Attestato di Prestazione Energetica

Le linee guida nazionali definiscono le modalità operative per la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica e garantiscono l’uniformità del sistema di certificazione energetica su tutto il territorio nazionale.

In particolare, le linee guida stabiliscono:

  • le metodologie di calcolo della prestazione energetica;
  • la struttura dell’Attestato di Prestazione Energetica;
  • la classificazione energetica degli edifici;
  • le modalità di registrazione degli APE nei catasti energetici regionali.

Di conseguenza, queste disposizioni consentono di standardizzare la valutazione energetica degli edifici e di garantire la comparabilità delle prestazioni energetiche tra immobili diversi.

Normativa di riferimento per la certificazione energetica

Il sistema di certificazione energetica degli edifici in Italia è regolato da un quadro normativo articolato che deriva principalmente dalla normativa europea sull’efficienza energetica e dai decreti nazionali che disciplinano il calcolo delle prestazioni energetiche e la redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Tra le principali norme di riferimento troviamo:

  • Direttiva europea sulla prestazione energetica degli edifici (EPBD);
  • D.Lgs. 192/2005 sul rendimento energetico nell’edilizia;
  • D.Lgs. 311/2006 di aggiornamento della normativa energetica degli edifici;
  • DPR 75/2013 che definisce i requisiti professionali dei certificatori energetici;
  • DM 26 giugno 2015 che ha introdotto le linee guida nazionali per l’Attestato di Prestazione Energetica;
  • DM 28 ottobre 2025 sui nuovi requisiti minimi degli edifici e sull’aggiornamento dei criteri di prestazione energetica.

Il decreto del 28 ottobre 2025 introduce importanti aggiornamenti nel sistema di valutazione energetica degli edifici, con nuove metodologie di calcolo e requisiti prestazionali più stringenti, in linea con gli obiettivi europei di decarbonizzazione del settore edilizio.

Inoltre, questo aggiornamento rafforza il legame tra certificazione energetica, prestazioni dell’involucro edilizio, impianti tecnici e nuovi criteri di verifica, rendendo ancora più importante il ruolo del tecnico nella corretta redazione dell’APE.

Nel complesso, questo quadro normativo definisce sia i criteri tecnici per il calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici sia i requisiti professionali dei tecnici abilitati alla redazione degli attestati.

Come viene determinata la prestazione energetica di un edificio

La prestazione energetica di un edificio viene calcolata attraverso specifici indicatori energetici che tengono conto dei consumi necessari per garantire il comfort degli occupanti.

In particolare, tra i principali indicatori utilizzati troviamo:

  • EPgl,nren (energia primaria non rinnovabile);
  • EPgl,ren (energia primaria rinnovabile);
  • fabbisogno energetico per climatizzazione invernale;
  • fabbisogno energetico per climatizzazione estiva;
  • produzione di acqua calda sanitaria;
  • ventilazione e illuminazione.

Questi indicatori consentono di determinare la classe energetica dell’edificio, che varia dalla classe A4, la più efficiente, alla classe G, la meno efficiente.

Struttura dell’Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica contiene una serie di informazioni fondamentali sulle caratteristiche energetiche dell’immobile.

Tra i principali dati riportati nell’APE troviamo:

  • classe energetica dell’edificio;
  • indice di prestazione energetica globale;
  • consumi energetici stimati;
  • emissioni di anidride carbonica;
  • raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica.

In questo modo, l’attestato consente di valutare il livello di efficienza energetica dell’edificio e di individuare eventuali interventi di riqualificazione.

Quando è obbligatoria la certificazione energetica

Per questo motivo la certificazione energetica è obbligatoria in diversi casi previsti dalla normativa.

In particolare, l’Attestato di Prestazione Energetica deve essere redatto:

  • in caso di compravendita di un immobile;
  • in caso di locazione di un edificio o di una singola unità immobiliare;
  • per edifici di nuova costruzione;
  • per edifici sottoposti a ristrutturazioni importanti;
  • per edifici pubblici aperti al pubblico.

L’assenza dell’APE nei casi previsti può comportare sanzioni amministrative sia per il proprietario dell’immobile sia per i soggetti coinvolti nella transazione.

Chi può redigere un Attestato di Prestazione Energetica

L’Attestato di Prestazione Energetica deve essere redatto da un certificatore energetico abilitato, cioè un tecnico che possiede specifici requisiti professionali e formativi.

In base alla normativa vigente possono svolgere l’attività di certificatore energetico professionisti tecnici come:

  • ingegneri;
  • architetti;
  • geometri;
  • periti industriali.

Tuttavia, in alcuni casi è necessario frequentare uno specifico corso di formazione per certificatori energetici, come previsto dal DPR 75/2013.

Il ruolo del certificatore energetico

Il certificatore energetico svolge un ruolo centrale nella valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici.

Tra le principali attività del certificatore troviamo:

  • analisi delle caratteristiche energetiche dell’edificio;
  • raccolta dei dati tecnici dell’immobile;
  • utilizzo di software di calcolo energetico;
  • redazione e registrazione dell’Attestato di Prestazione Energetica.

Di conseguenza, questa attività richiede competenze tecniche specifiche e un costante aggiornamento sulle normative energetiche.

Formazione e aggiornamento dei certificatori energetici

La normativa in materia di efficienza energetica è in continua evoluzione. Per questo motivo i professionisti che operano nel settore devono mantenere aggiornate le proprie competenze tecniche.

I corsi di formazione sulla certificazione energetica consentono ai tecnici di acquisire competenze operative su:

  • normativa energetica nazionale ed europea;
  • metodologie di calcolo energetico;
  • utilizzo dei software di certificazione energetica;
  • redazione dell’Attestato di Prestazione Energetica.

Per questo motivo la formazione e l’aggiornamento professionale rappresentano un elemento essenziale per i tecnici che operano nella certificazione energetica degli edifici e nella redazione degli Attestati di Prestazione Energetica.

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