Mitigazione rischio idrogeologico: 262 milioni alle Regioni

Contrasto del rischio idrogeologico: il ruolo degli ingegneri italiani
Ambiente
Autore: Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2023Categorie: Ambiente

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Mitigazione del rischio idrogeologico: il Piano Nazionale
  2. I fondi alle singole regioni

Mitigazione del rischio idrogeologico: il Piano Nazionale

Il Piano Nazionale ha messo a disposizione delle Regioni oltre 262 milioni per 119 interventi in tutta Italia. Gli interventi serviranno per la mitigazione del rischio idrogeologico e saranno da subito esecutivi e cantierabili.

Il Piano è stato approvato dal Ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare, Sergio Costa, e servirà a mettere in sicurezza il territorio ed evitare nuove tragedie.

Sarà la Sogesid, società interna del Ministero dell’Ambiente, ad aiutare le Amministrazioni Comunali a progettare gli interventi necessari.

Con il D.P.C.M. 20 febbraio 2019  si riducono del 40% i tempi burocratici dei commissari straordinari del dissesto, ovvero dei Presidenti di Regione. Con i fondi, stanziati, inoltre, si stima che verrà coperto il 30% delle spese dei Comuni.

Sono allegati al Piano:

  • quadro composito delle risorse finanziarie allocate e disponibili – allegato B
  • linee guida in materia di semplificazione dei processi, rafforzamento organizzativo e della governance – allegato C.

I fondi alle singole regioni

Come anticipavamo con il Piano stralcio – stabilito dal DL n. 76/2020 – vengono dati 262 milioni di euro alle Regioni di cui:

  • 20 milioni vanno a Piemonte, Lombardia, Veneto e Toscana, le regioni che hanno il finanziamento maggiore dopo aver presentato appositi progetti – alla Lombardia andranno 30 milioni
  •  tra i 10 e i 20 milioni di euro  vanno a Lazio, Sicilia, Liguria, Puglia, Emilia-Romagna, Campania, Sardegna e Calabria
  • un totale di meno di 10 milioni verrà diviso tra Marche, Abruzzo, Basilicata, Umbria, Friuli Venezia Giulia, Molise e Valle d’Aosta – somma assegnata in base ai progetti presentati.

Rimangono fuori dal Piano le Province Autonome del Trentino Alto Adige che non hanno presentato progetti.

Gli interventi per mitigare il dissesto idrogeologico riguarderanno: ripristino, salvaguardia, messa in sicurezza e mitigazione, oltre che regimazione idraulica, lavori di consolidamento, adeguamento e manutenzione di opere esistenti.

Sarà importante il ruolo dei geometri e degli ingegneri nella progettazione degli interventi più adatti a diversi territori.

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