Scadenza triennio formativo 2025: cosa rischi se non sei in regola con i CFP

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Iscriviti al Corso Di Progettazione BIM Con Autodesk Revit - Avanzato →Il 31 dicembre 2025 ci sarà la scadenza del triennio formativo per numerosi professionisti iscritti agli ordini professionali. Architetti, agronomi e geologi sono chiamati a rispettare l’obbligo formativo relativo al triennio 2023-2025.
Se non hai ancora acquisito i crediti necessari o se non sei sicuro della tua situazione, è fondamentale agire tempestivamente per evitare sanzioni disciplinari. In questo articolo vedremo come verificare la tua posizione e cosa fare per acquisire i CFP mancanti in tempo.
L’obbligo di formazione continua per i professionisti
In Italia, molti ordini professionali richiedono ai propri iscritti di acquisire crediti formativi professionali, noti come CFP, in un periodo di tempo prestabilito.
Questa formazione professionale obbligatoria è disciplinata dal D.P.R. 137/2012, che stabilisce l’essenzialità dell’aggiornamento delle competenze per mantenere valida l’abilitazione professionale, assicurando così che i professionisti operino sempre con la massima qualità e affidabilità.
I crediti formativi possono essere acquisiti attraverso diverse modalità: corsi in presenza, master, conferenze e sempre più spesso anche tramite la Formazione a Distanza (FAD). La FAD è particolarmente vantaggiosa perché consente di seguire le lezioni in qualsiasi momento e da qualsiasi luogo, così da venire incontro alle esigenze lavorative e personali degli iscritti all’Albo.
Naturalmente, chi non ottempera all’obbligo di aggiornamento è soggetto a un procedimento disciplinare. Nei casi più gravi, il mancato adempimento può comportare l’esclusione dall’albo professionale. Più spesso, invece, i professionisti incorrono in un’ammonizione scritta o, se il comportamento è reiterato, in una sospensione temporanea dall’albo.
Scadenza CFP architetti, agronomi e geologi
Come abbiamo anticipato, a fine 2025 è in scadenza il quarto triennio formativo degli architetti. Per rispettare l’obbligo, è necessario acquisire 60 CFP, di cui almeno 12 devono riguardare tematiche legate alla deontologia e alle discipline ordinistiche.
Per gli architetti che si iscrivono per la prima volta all’Albo, l’obbligo di formazione inizia dal 1° gennaio dell’anno successivo all’iscrizione. Se il periodo di riferimento per l’obbligo formativo non coincide con il triennio, l’architetto dovrà conseguire 20 crediti formativi annui, di cui almeno 4 devono riguardare le discipline ordinistiche e la deontologia. Inoltre, gli architetti neoiscritti hanno la possibilità di richiedere il riconoscimento dei crediti formativi che hanno acquisito prima dell’inizio dell’obbligo, ossia tra l’iscrizione all’Albo e l’avvio dell’obbligo stesso.
Per quanto riguarda gli architetti che si reiscrivono all’Albo, la situazione varia a seconda di quanto tempo è passato dall’ultima iscrizione. Se la reiscrizione avviene entro 5 anni, il professionista dovrà saldare eventuali debiti formativi. In questo caso, se la reiscrizione avviene nel secondo semestre dell’anno, sarà previsto un esonero di 6 mesi. Se la reiscrizione avviene dopo 5 anni, invece, l’obbligo formativo riparte da zero e il professionista dovrà seguire l’intero triennio formativo, senza esoneri né possibilità di recupero dei crediti non acquisiti in precedenza.
Non solo gli architetti, ma anche i dottori agronomi e forestali e i geologi sono obbligati a completare la formazione nel periodo 2023-2025. Come per gli architetti, la scadenza è fissata al 31 dicembre. L’obbligo formativo per gli agronomi è quantificato in 9 CFP, mentre per i geologi in 50 crediti per triennio.
Controlla il tuo status formativo
Per evitare sanzioni disciplinari, il primo passo è verificare la tua posizione. Gli architetti possono farlo accedendo al Portale dei Servizi del CNAPPC con le proprie credenziali. Nella sezione “Crediti formativi”, troveranno il loro “Status”, che indicherà se sono in regola o se devono recuperare dei crediti. Se lo status risulta rosso, sarà il momento di intervenire e iniziare ad acquisire CFP architetti.
Per gli agronomi e forestali, il controllo va effettuato tramite il portale SIDAF. Accedendo con le credenziali personali, potrai verificare il tuo stato e caricare le attività formative completate.
Allo stesso modo, i geologi possono verificare i crediti mancanti accedendo a Webgeo e consultando il proprio registro crediti. I geologi hanno tempo fino al 1° marzo 2026 per caricare la documentazione e richiedere il riconoscimento dei crediti acquisiti nel triennio 2023-2025.
Ricorda sempre di verificare se rientri in uno dei casi di esonero per architetti o per gli altri ordini professionali. Ci sono infatti alcune situazioni particolari, come malattia o maternità, che possono ridurre l’obbligo formativo. Se pensi di rientrare in una di queste categorie, puoi presentare la relativa richiesta di direttamente sulla piattaforma online.
Nel caso tu abbia completato corsi che non sono stati ancora registrati, assicurati di caricare le autocertificazioni necessarie per ogni attività formativa, seguendo le indicazioni dell’Albo di riferimento, per evitare ritardi e assicurarti l’aggiornamento tempestivo del tuo stato.
Pianifica la formazione per acquisire CFP
Molti dei tradizionali corsi in aula sono stati affiancati da una vasta gamma di webinar e corsi in videoconferenza, che offrono una maggiore flessibilità ai professionisti, senza rinunciare alla guida esperta di docenti qualificati.
L’aggiornamento in presenza consente un’interazione diretta con il docente, sia all’inizio che alla fine del corso, e offre l’opportunità di ampliare la propria rete di contatti professionali. Tuttavia, la formazione online risulta particolarmente vantaggiosa per i liberi professionisti, poiché non richiede spostamenti e consente di scegliere autonomamente i giorni e gli orari in cui dedicarsi alle lezioni.
Per rispondere a queste esigenze, Unione Professionisti offre un’ampia gamma di corsi accreditati per acquisire CFP a distanza, tra cui:
La proposta include percorsi teorici, ma anche pratici, che trattano le più svariate tematiche: sostenibilità, progettazione, gestione delle risorse naturali, intelligenza artificiale e, ovviamente, deontologia professionale.
Se sei un dipendente, ricorda di tenere in considerazione anche il piano di welfare aziendale quando pianifichi i tuoi corsi, poiché potrebbe offrirti diversi vantaggi. Molte aziende, infatti, mettono a disposizione buoni e voucher formativi per il proprio personale.






