ultimi giorni

Scegli 2 corsi FAD*

-50% sul meno caro

mailtimers.com

*Sono esclusi i corsi IVASS/OAM, impiantisti, in videoconferenza, i pacchetti e le offerte dedicate.

Unione Professionisti

Benvenuti nel

Blog

di Unione Professionisti

UNI 11558: guida alla certificazione del valutatore immobiliare

UNI 11558: guida alla norma sulla valutazione immobiliare in Italia
Normative, Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2026Categorie: Normative, Professionisti

Scopri il nostro Corso Di Valutazione Immobiliare

Corso Online Di Valutazione Immobiliare

Un percorso completo per diventare un valutatore immobiliare professionista, in linea con la norma UNI 11558. Apprenderai a redigere perizie immobiliari accurate, a determinare il valore di mercato di un immobile utilizzando le diverse metodologie di valutazione e ad applicare…

149,00 €

Iscriviti al Corso Di Valutazione Immobiliare →

Pubblicato il

La UNI 11558:2014 stabilisce che cosa deve sapere e saper fare un valutatore immobiliare: conoscenze, abilità e competenze necessarie per stimare il valore degli immobili in modo oggettivo e verificabile. Su questa norma si basa una certificazione volontaria, rilasciata da organismi accreditati da Accredia secondo la prassi di riferimento UNI/PdR 19:2016, in due livelli: base e avanzato.

In breve

  • La UNI 11558 è in vigore dal 6 novembre 2014 e riguarda le competenze del valutatore, non il metodo di stima (per quello c’è la UNI 11612:2015).
  • La certificazione è volontaria: nessuna legge la impone per fare stime, ma molte banche e società di valutazione la apprezzano o la chiedono.
  • Per accedere servono, di norma, diploma, almeno 3 anni di esperienza nelle stime e la legittimazione a fare valutazioni (albo professionale, Camera di commercio o agente immobiliare).
  • L’esame ha due prove scritte di 120 minuti ciascuna; serve almeno il 50% in ogni prova e il 60% complessivo.
  • La certificazione dura 6 anni; per mantenerla servono 60 crediti formativi ogni 3 anni e, al rinnovo, la verifica di almeno 3 perizie.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Che cos’è la UNI 11558
  2. Norma, prassi e organismi: chi fa cosa
  3. Requisiti per diventare valutatore immobiliare certificato
  4. L’esame di certificazione
  5. Durata, mantenimento e rinnovo
  6. La certificazione UNI 11558 è obbligatoria?
  7. Dove si trovano i valutatori certificati
  8. Come prepararsi alla certificazione
  9. Domande frequenti
  10. Riferimenti normativi

Che cos’è la UNI 11558

La norma UNI 11558:2014 definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del valutatore immobiliare, con l’obiettivo di garantire stime fondate su criteri oggettivi, trasparenti e professionali. Si rivolge a chi, in base all’ordinamento italiano, è legittimato a svolgere attività di stima e intende dimostrare le proprie competenze con una certificazione di parte terza.

La norma non spiega come si fa una stima: i metodi (confronto di mercato, capitalizzazione del reddito, costo) sono descritti dalla UNI 11612:2015 e dagli standard di valutazione. La UNI 11558 si inserisce in questo quadro più ampio, che comprende:

  • gli International Valuation Standards (IVS), in vigore nell’edizione attuale dal 31 gennaio 2025;
  • gli European Valuation Standards (EVS) di TEGoVA, 10ª edizione (2025);
  • le Linee guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia dei crediti, 5ª edizione (6 dicembre 2024);
  • il Codice delle valutazioni immobiliari di Tecnoborsa, 6ª edizione (2025).

Metodi e standard sono spiegati, con un esempio di calcolo, nella guida alla stima immobiliare.

Norma, prassi e organismi: chi fa cosa

Nel testo di molte guide norma e certificazione si confondono. In realtà i documenti sono tre, e ognuno ha un compito diverso.

Documento o soggetto Che cosa stabilisce
UNI 11558:2014 conoscenze, abilità e competenze del valutatore immobiliare
UNI/PdR 19:2016 come si verifica la conformità alla UNI 11558: livelli base e avanzato, requisiti di accesso, esame, mantenimento
UNI CEI EN ISO/IEC 17024 requisiti degli organismi che certificano le persone (non è uno standard di valutazione immobiliare)
Organismi di certificazione accreditati da Accredia svolgono l’esame, rilasciano la certificazione e tengono il registro dei certificati

I singoli organismi applicano la norma e la prassi con un proprio schema di certificazione: le regole di dettaglio (documenti da presentare, costi, date d’esame) possono quindi cambiare da un organismo all’altro. Le cifre riportate in questa guida sono quelle di uno schema accreditato che riprende la UNI 11558 e la UNI/PdR 19.

Perché certificarsi
La certificazione permette al professionista di dimostrare, con la verifica di un ente indipendente, di possedere competenze aggiornate. I vantaggi principali sono:

  • un riconoscimento delle competenze spendibile con banche, fondi, società di valutazione e clienti privati;
  • maggiore affidabilità delle stime agli occhi di chi le riceve;
  • un percorso formale di aggiornamento continuo.

Requisiti per diventare valutatore immobiliare certificato

Per accedere all’esame il candidato deve, di norma:

  • essere legittimato a fare stime: iscrizione a un albo professionale il cui ordinamento comprende le valutazioni (per esempio geometri, ingegneri, architetti), oppure iscrizione alla Camera di commercio come perito esperto per le stime immobiliari o come agente immobiliare (L. 39/1989);
  • avere una polizza di responsabilità professionale;
  • aver conseguito un diploma di istruzione secondaria di secondo grado;
  • aver maturato almeno 3 anni di esperienza specifica nella valutazione immobiliare, documentata con un numero minimo di valutazioni firmate (lo schema citato chiede almeno 10 valutazioni negli ultimi tre anni).

Oltre ai requisiti formali, il valutatore deve avere conoscenze documentate in ambiti come:

  • estimo, economia e mercato immobiliare;
  • diritto pubblico, privato e urbanistico;
  • matematica finanziaria e statistica;
  • catasto, tecniche costruttive e fiscalità immobiliare;
  • certificazioni ambientali ed efficienza energetica.

L’esame di certificazione

L’esame si svolge presso l’organismo di certificazione scelto e comprende:

  • prima prova scritta (120 minuti): 20 domande a risposta chiusa su argomenti generali e 5 esercizi a risposta chiusa, con evidenza del calcolo;
  • seconda prova scritta (120 minuti): analisi e soluzione di un caso di studio, diverso secondo il livello richiesto;
  • un’eventuale prova orale.

Per superare l’esame bisogna ottenere almeno il 50% del punteggio in ciascuna prova e almeno il 60% complessivo.

Livello base e livello avanzato
La UNI/PdR 19:2016 prevede due livelli di certificazione, che si distinguono per i metodi di stima che il valutatore deve saper applicare.

Livello base Livello avanzato
Metodi di stima confronto di mercato, capitalizzazione diretta, costo in più, capitalizzazione finanziaria e flusso di cassa scontato (DCF)
Seconda prova d’esame caso di studio sui metodi del livello base caso di studio sui metodi del livello avanzato

Durata, mantenimento e rinnovo

La certificazione non ha durata illimitata: vale 6 anni e richiede un impegno continuo per essere mantenuta.

Quando Che cosa serve
Ogni anno dichiarazione di continuità dell’attività professionale
Ogni 3 anni almeno 60 crediti formativi di aggiornamento sulle materie della norma
Ogni 6 anni (rinnovo) verifica documentale e valutazione di almeno 3 perizie coerenti con il livello

Se al termine dei sei anni la verifica dà esito positivo, la certificazione viene rinnovata per un altro periodo.

La certificazione UNI 11558 è obbligatoria?

No. La certificazione è volontaria: non è un’abilitazione e non serve per legge per fare stime. Le valutazioni restano tra le competenze delle professioni tecniche, nei limiti dei rispettivi ordinamenti, e non esiste un albo del “valutatore” o del “perito immobiliare”.

Nei mutui ai consumatori per immobili residenziali, il Testo unico bancario (art. 120-duodecies) chiede alle banche di usare standard affidabili e di affidare la perizia a persone competenti e indipendenti dal processo di concessione del credito, senza indicare un titolo o una certificazione specifici. Le singole banche e le società di valutazione possono però chiedere requisiti propri, tra cui la certificazione UNI 11558: per questo, chi lavora con il credito la considera spesso necessaria nei fatti.

La certificazione non serve nemmeno per asseverare una stima con giuramento: la perizia giurata la presta il tecnico che ha redatto la perizia, nei limiti delle proprie competenze professionali.

Dove si trovano i valutatori certificati

Ogni organismo di certificazione pubblica il registro delle persone certificate, con livello e scadenza della certificazione; l’elenco degli organismi accreditati per lo schema UNI 11558 si consulta nella banca dati di Accredia. Accanto alla UNI 11558 esistono altre qualifiche riconosciute nel settore, come la qualifica europea REV di TEGoVA, spiegata nella guida su come richiedere la qualifica REV, e l’iscrizione alla RICS.

Chi vuole capire che cosa fa in pratica un perito, quali titoli servono e quali sono gli sbocchi può leggere la guida su chi è il perito immobiliare e quella sul valutatore immobiliare.

Come prepararsi alla certificazione

L’esame verifica sia la teoria (estimo, diritto, matematica finanziaria, catasto) sia la capacità di applicare i metodi a un caso concreto: conviene quindi prepararsi su entrambi i fronti, esercitandosi su stime complete.

Il Corso di Valutazione Immobiliare di Unione Professionisti, in e-learning, è pensato anche come preparazione alla certificazione UNI 11558: tratta i metodi di stima (confronto, reddito, costo), gli standard IVS ed EVS, le Linee guida ABI e il Codice delle valutazioni immobiliari, con esercitazioni e simulazione di una perizia.

Domande frequenti

La certificazione UNI 11558 è obbligatoria?2026-10-29T16:56:10+01:00

No, è volontaria. La legge non la richiede per fare stime e non istituisce un albo dei valutatori. Alcune banche e società di valutazione possono però chiederla ai periti con cui lavorano.

Chi può certificarsi secondo la UNI 11558?2026-10-29T16:56:12+01:00

Chi è legittimato a fare stime (iscritto a un albo professionale che le prevede, oppure iscritto alla Camera di commercio come perito esperto o agente immobiliare), ha un diploma di scuola superiore e almeno 3 anni di esperienza documentata nelle valutazioni immobiliari.

Quanto dura la certificazione?2026-10-29T16:56:14+01:00

Sei anni. Durante questo periodo bisogna dichiarare ogni anno la continuità dell’attività e raccogliere i crediti formativi; alla scadenza si chiede il rinnovo con una verifica documentale e l’esame di almeno 3 perizie.

Quanti crediti formativi servono per mantenerla?2026-10-29T16:56:16+01:00

Almeno 60 crediti formativi ogni 3 anni, su argomenti coerenti con la norma. Le modalità di conteggio sono stabilite dall’organismo che ha rilasciato la certificazione.

Che differenza c’è tra livello base e livello avanzato?2026-10-29T16:56:18+01:00

Il livello base riguarda il confronto di mercato, la capitalizzazione diretta e il metodo del costo. Il livello avanzato aggiunge la capitalizzazione finanziaria e il flusso di cassa scontato, usati per stime più complesse, per esempio di immobili a reddito.

Riferimenti normativi

  • UNI 11558:2014 – Valutatore immobiliare: requisiti di conoscenza, abilità e competenza (in vigore dal 6 novembre 2014).
  • UNI/PdR 19:2016 – Raccomandazioni per la valutazione di conformità ai requisiti della UNI 11558 (in vigore dal 15 giugno 2016).
  • UNI CEI EN ISO/IEC 17024 – Requisiti generali per gli organismi che certificano le persone.
  • UNI 11612:2015 – Stima del valore di mercato degli immobili.
  • D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385 (Testo unico bancario), art. 120-duodecies – valutazione degli immobili nei mutui ai consumatori.
  • Legge 3 febbraio 1989, n. 39 – disciplina della professione di agente immobiliare.
  • Linee guida ABI per la valutazione degli immobili in garanzia dei crediti, 5ª edizione (6 dicembre 2024).

Torna in cima