Relazione energetica Ex Legge 10: cos’è, gli obblighi e i costi

Relazione energetica Ex Legge 10: cos'è, gli obblighi e i costi
Edilizia
Autore: Ultimo aggiornamento: 13 Novembre 2024Categorie: Edilizia
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La relazione energetica è un documento fondamentale nell’ambito dell’edilizia, soprattutto in riferimento alle normative sul risparmio energetico. Deriva dalla cosiddetta ex legge 10/91 e rappresenta uno strumento di valutazione e controllo delle prestazioni energetiche degli edifici. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è la relazione energetica, quando è obbligatoria, come si compila e quali sono i costi da sostenere per redigerla.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Cos’è la relazione energetica?
  2. Differenza tra relazione energetica e diagnosi energetica
  3. Quando è obbligatorio redigere la relazione energetica?
  4. La relazione tecnica ex legge 10
  5. Casi di esclusione dall’obbligo
  6. I requisiti di prestazione energetica negli edifici
  7. Come si compila la relazione energetica e chi deve redigerla?
  8. Costi della relazione energetica

Cos’è la relazione energetica?

La relazione energetica è un documento che attesta il rispetto delle norme in materia di efficienza energetica durante la progettazione e la costruzione di nuovi edifici o nel caso di interventi di riqualificazione energetica, redatto da professionisti abilitati come ingegneri, architetti, geometri e periti edili. Il documento è stato introdotto dalla Legge 10 del 1991. Viene anche detta “relazione ex legge 10“.

La relazione energetica contiene:

  • caratteristiche e i dati tecnici e costruttivi dell’edificio
  • le indicazioni per contenere il consumo energetico durante la costruzione, tra cui anche le fonti rinnovabili
  • l’attestazione e le verifiche del rispetto delle prescrizioni.

Una copia va sempre tenuta in cantiere e mostrata in caso di ispezione. A fine lavori il direttore dei lavori deve dichiarare le opere sono conformi alle indicazioni della relazione ex legge 10.

Differenza tra relazione energetica e diagnosi energetica

È importante non confondere la relazione energetica con la diagnosi energetica. La relazione energetica è un documento obbligatorio che riguarda il progetto di edifici nuovi o la ristrutturazione di quelli esistenti, mentre la diagnosi energetica è un’analisi approfondita dei consumi energetici di un edificio esistente, finalizzata a individuare interventi di miglioramento dell’efficienza.

La diagnosi energetica si concentra sull’individuazione dei punti di inefficienza e sulle potenziali soluzioni per ottimizzare i consumi. Per approfondire questo argomento, puoi consultare la guida sulla .

Quando è obbligatorio redigere la relazione energetica?

La relazione energetica è obbligatoria per tutti i lavori di costruzione o di intervento sul sistema involucro-impianto:

  • edifici di nuova costruzione;
  • demolizioni e ricostruzioni;
  • ampliamenti superiori al 15% della volumetria preesistente e comunque superiori a 500 mq;
  • ristrutturazioni importanti di primo livello;
  • ristrutturazioni importanti di secondo livello;
  • riqualificazioni energetiche;
  • impianti termici di nuova installazione;
  • ristrutturazione degli impianti termici esistenti;
  • sostituzione di generatori di calore.

La relazione tecnica ex legge 10

La relazione tecnica, conosciuta come ex legge 10/91, è uno dei documenti più importanti per certificare il rispetto dei requisiti di efficienza energetica negli edifici. La legge 10/91, infatti, è stata una delle prime normative in Italia a introdurre l’obbligo di progettare edifici con un’attenzione particolare al risparmio energetico.

Il contenuto

La relazione tecnica deve contenere informazioni dettagliate su:

  • la struttura e le caratteristiche dell’edificio;
  • il fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda;
  • le caratteristiche dei materiali utilizzati per l’isolamento termico;
  • le specifiche degli impianti energetici installati.

Tutto ciò è finalizzato a dimostrare che l’edificio rispetta i requisiti minimi di efficienza energetica stabiliti dalla normativa.

Casi di esclusione dall’obbligo

Non tutti gli edifici sono soggetti all’obbligo della relazione energetica. I principali casi di esclusione sono:

  • gli edifici di culto;
  • le costruzioni temporanee con una durata di utilizzo inferiore a due anni;
  • edifici isolati con una superficie inferiore a 50 m²;
  • fabbricati agricoli non residenziali sprovvisti di impianti di riscaldamento.

I requisiti di prestazione energetica negli edifici

La normativa stabilisce specifici requisiti di prestazione energetica che devono essere rispettati. Questi includono:

  • il rispetto dei valori di trasmittanza termica delle pareti, del tetto e dei pavimenti;
  • l’utilizzo di materiali isolanti ad alta efficienza;
  • l’installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento efficienti;
  • l’integrazione di fonti di energia rinnovabile, come pannelli solari o fotovoltaici.

Questi requisiti devono essere attentamente valutati e documentati nella relazione energetica.

Come si compila la relazione energetica e chi deve redigerla?

La compilazione della relazione energetica è un compito che richiede competenze tecniche e deve essere affidato a professionisti abilitati, come ingegneri, architetti o geometri. Questi professionisti si occuperanno di:

  • effettuare i calcoli energetici;
  • valutare le caratteristiche dell’edificio e degli impianti;
  • verificare che i materiali utilizzati rispettino i requisiti minimi.

La redazione della relazione energetica deve avvenire nella fase di progettazione dell’edificio o degli interventi di riqualificazione energetica, prima dell’inizio dei lavori.

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Costi della relazione energetica

I costi della relazione energetica variano in base alla complessità dell’edificio e al tipo di intervento. Di norma, per una nuova costruzione, il costo può oscillare tra 500 e 1.500 euro. Nel caso di interventi di ristrutturazione o ampliamento, il costo può essere più contenuto, generalmente tra i 300 e 1.000 euro.

Questi costi sono comunque un investimento importante, poiché una corretta progettazione energetica può portare a notevoli risparmi sui consumi energetici nel lungo termine e aumentare il valore dell’immobile.