Relazione energetica Ex Legge 10: cos’è, gli obblighi e i costi

Edilizia
La relazione energetica è un documento fondamentale nell’ambito dell’edilizia, soprattutto in riferimento alle normative sul risparmio energetico. Deriva dalla cosiddetta ex legge 10/91 e rappresenta uno strumento di valutazione e controllo delle prestazioni energetiche degli edifici. In questo articolo analizzeremo nel dettaglio cos’è la relazione energetica, quando è obbligatoria, come si compila e quali sono i costi da sostenere per redigerla.
Di cosa parliamo in questo articolo:
- Cos’è la relazione energetica?
- Differenza tra relazione energetica e diagnosi energetica
- Quando è obbligatorio redigere la relazione energetica?
- La relazione tecnica ex legge 10
- Casi di esclusione dall’obbligo
- I requisiti di prestazione energetica negli edifici
- Come si compila la relazione energetica e chi deve redigerla?
- Costi della relazione energetica
Cos’è la relazione energetica?
La relazione energetica è un documento che attesta il rispetto delle norme in materia di efficienza energetica durante la progettazione e la costruzione di nuovi edifici o nel caso di interventi di riqualificazione energetica, redatto da professionisti abilitati come ingegneri, architetti, geometri e periti edili. Il documento è stato introdotto dalla Legge 10 del 1991. Viene anche detta “relazione ex legge 10“.
La relazione energetica contiene:
- caratteristiche e i dati tecnici e costruttivi dell’edificio
- le indicazioni per contenere il consumo energetico durante la costruzione, tra cui anche le fonti rinnovabili
- l’attestazione e le verifiche del rispetto delle prescrizioni.
Una copia va sempre tenuta in cantiere e mostrata in caso di ispezione. A fine lavori il direttore dei lavori deve dichiarare le opere sono conformi alle indicazioni della relazione ex legge 10.
Differenza tra relazione energetica e diagnosi energetica
È importante non confondere la relazione energetica con la diagnosi energetica. La relazione energetica è un documento obbligatorio che riguarda il progetto di edifici nuovi o la ristrutturazione di quelli esistenti, mentre la diagnosi energetica è un’analisi approfondita dei consumi energetici di un edificio esistente, finalizzata a individuare interventi di miglioramento dell’efficienza.
La diagnosi energetica si concentra sull’individuazione dei punti di inefficienza e sulle potenziali soluzioni per ottimizzare i consumi. Per approfondire questo argomento, puoi consultare la guida sulla .
Quando è obbligatorio redigere la relazione energetica?
La relazione energetica è obbligatoria per tutti i lavori di costruzione o di intervento sul sistema involucro-impianto:
- edifici di nuova costruzione;
- demolizioni e ricostruzioni;
- ampliamenti superiori al 15% della volumetria preesistente e comunque superiori a 500 mq;
- ristrutturazioni importanti di primo livello;
- ristrutturazioni importanti di secondo livello;
- riqualificazioni energetiche;
- impianti termici di nuova installazione;
- ristrutturazione degli impianti termici esistenti;
- sostituzione di generatori di calore.
La relazione tecnica ex legge 10
La relazione tecnica, conosciuta come ex legge 10/91, è uno dei documenti più importanti per certificare il rispetto dei requisiti di efficienza energetica negli edifici. La legge 10/91, infatti, è stata una delle prime normative in Italia a introdurre l’obbligo di progettare edifici con un’attenzione particolare al risparmio energetico.
Il contenuto
La relazione tecnica deve contenere informazioni dettagliate su:
- la struttura e le caratteristiche dell’edificio;
- il fabbisogno energetico per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda;
- le caratteristiche dei materiali utilizzati per l’isolamento termico;
- le specifiche degli impianti energetici installati.
Tutto ciò è finalizzato a dimostrare che l’edificio rispetta i requisiti minimi di efficienza energetica stabiliti dalla normativa.
Casi di esclusione dall’obbligo
Non tutti gli edifici sono soggetti all’obbligo della relazione energetica. I principali casi di esclusione sono:
- gli edifici di culto;
- le costruzioni temporanee con una durata di utilizzo inferiore a due anni;
- edifici isolati con una superficie inferiore a 50 m²;
- fabbricati agricoli non residenziali sprovvisti di impianti di riscaldamento.
I requisiti di prestazione energetica negli edifici
La normativa stabilisce specifici requisiti di prestazione energetica che devono essere rispettati. Questi includono:
- il rispetto dei valori di trasmittanza termica delle pareti, del tetto e dei pavimenti;
- l’utilizzo di materiali isolanti ad alta efficienza;
- l’installazione di impianti di riscaldamento e raffrescamento efficienti;
- l’integrazione di fonti di energia rinnovabile, come pannelli solari o fotovoltaici.
Questi requisiti devono essere attentamente valutati e documentati nella relazione energetica.
Come si compila la relazione energetica e chi deve redigerla?
La compilazione della relazione energetica è un compito che richiede competenze tecniche e deve essere affidato a professionisti abilitati, come ingegneri, architetti o geometri. Questi professionisti si occuperanno di:
- effettuare i calcoli energetici;
- valutare le caratteristiche dell’edificio e degli impianti;
- verificare che i materiali utilizzati rispettino i requisiti minimi.
La redazione della relazione energetica deve avvenire nella fase di progettazione dell’edificio o degli interventi di riqualificazione energetica, prima dell’inizio dei lavori.
I professionisti interessati a capire meglio come gestire gli aspetti energetici di un edificio possono frequentare online il corso Energy Manager per capire chi è, cosa fa e come diventare un esperto nella gestione dell’energia.
Costi della relazione energetica
I costi della relazione energetica variano in base alla complessità dell’edificio e al tipo di intervento. Di norma, per una nuova costruzione, il costo può oscillare tra 500 e 1.500 euro. Nel caso di interventi di ristrutturazione o ampliamento, il costo può essere più contenuto, generalmente tra i 300 e 1.000 euro.
Questi costi sono comunque un investimento importante, poiché una corretta progettazione energetica può portare a notevoli risparmi sui consumi energetici nel lungo termine e aumentare il valore dell’immobile.






