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DURC Inarcassa: come ottenere il certificato di regolarità contributiva

Ingegnere nel suo studio che richiede online il certificato di regolarità contributiva
Normative
Autore: Ultimo aggiornamento: 29 Ottobre 2026Categorie: Normative

Pubblicato il

Ingegneri e architetti iscritti a Inarcassa non hanno un DURC: la loro regolarità contributiva si attesta con il certificato di regolarità contributiva di Inarcassa, che si chiede online da Inarcassa On Line (iOL) con SPID, CIE o CNS e vale 120 giorni. Non si presenta alla pubblica amministrazione: nelle gare la verifica la fa direttamente la stazione appaltante, attraverso il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE).

In breve

  • Il “DURC Inarcassa” è in realtà il certificato di regolarità contributiva rilasciato da Inarcassa a professionisti e società.
  • Si chiede da iOL → “Domande e certificati” → “Certificati”, con accesso tramite SPID, CIE o CNS; se si è in regola il rilascio è automatico.
  • Vale 120 giorni.
  • Si è regolari anche con un debito fino a 500 euro; la dichiarazione dei redditi professionali non inviata blocca invece il rilascio.
  • Chi non è in regola ha 15 giorni per regolarizzare e ottenere il certificato.
  • Serve nei rapporti tra privati: non si può presentare alla PA. Nelle gare la stazione appaltante verifica la regolarità nel FVOE.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. DURC o certificato Inarcassa: le differenze
  2. Come si chiede il certificato da iOL
  3. Quando il certificato viene rilasciato
  4. Se non sei in regola: 15 giorni per sistemare
  5. Il certificato nelle gare pubbliche
  6. Domande frequenti
  7. Riferimenti normativi

DURC o certificato Inarcassa: le differenze

Il DURC e il certificato Inarcassa attestano cose diverse e non si sostituiscono l’uno con l’altro.

DURC On Line Certificato di regolarità Inarcassa
Chi lo rilascia INPS, INAIL e Casse edili Inarcassa
Per chi imprese e lavoratori autonomi, compreso lo studio professionale che ha dipendenti ingegneri e architetti liberi professionisti, società di ingegneria e di professionisti, associazioni professionali
Cosa attesta il pagamento di contributi e premi per i lavoratori il pagamento dei contributi dovuti alla cassa dei professionisti e l’invio delle dichiarazioni
Dove si chiede portali INPS e INAIL iOL, area riservata di Inarcassa
Validità 120 giorni 120 giorni

Il professionista che ha dipendenti, quindi, può avere bisogno di entrambi: il certificato Inarcassa per la propria posizione previdenziale e il DURC per i contributi dei lavoratori dello studio. Come si scarica il DURC è spiegato nella guida al DURC online.

Come si chiede il certificato da iOL

  • Primo passo: accedi all’area riservata Inarcassa On Line (iOL) con SPID, CIE o CNS. Al primo accesso il sistema chiede di completare i dati mancanti e di indicare la PEC, come professionista o come rappresentante legale di una società.
  • Secondo passo: apri la sezione “Domande e certificati” e scegli “Certificati”.
  • Terzo passo: richiedi il certificato di regolarità contributiva: se la posizione è in regola, il rilascio è automatico.

Possono operare su iOL anche gli intermediari abilitati con delega digitale. Le associazioni professionali per ora non possono usare il servizio online: inviano la richiesta via PEC a Inarcassa con l’apposito modulo, disponibile sulla pagina “Regolarità contributiva per professionisti e Società” del sito Inarcassa.

Il vecchio sistema descritto in molte guide, con il codice di accesso spedito per posta e il download dalla “Inar-box”, non è più in uso.

Quando il certificato viene rilasciato

Inarcassa rilascia il certificato se, alla data della richiesta, risulta una di queste situazioni:

  • un debito non superiore a 500 euro (differenza tra somme dovute e somme versate), considerato “non grave”;
  • il mancato pagamento della contribuzione minima dell’anno in corso, che non è considerato un’irregolarità grave;
  • un ricorso amministrativo o giurisdizionale pendente sugli importi scaduti e non versati, qualunque sia l’importo;
  • debiti affidati all’Agenzia delle Entrate-Riscossione o ad altre società di riscossione per i quali è stato concesso un piano di rateazione regolarmente rispettato.

È invece un’irregolarità grave, che impedisce il rilascio, la mancata dichiarazione del reddito professionale o del volume d’affari.

Se non sei in regola: 15 giorni per sistemare

Chi chiede il certificato e risulta non in regola ha 15 giorni per la regolarizzazione spontanea: pagare il debito o inviare la dichiarazione mancante. Fatto questo, il certificato può essere rilasciato.

Il certificato nelle gare pubbliche

Essere in regola con Inarcassa è una condizione per ricevere incarichi pubblici di progettazione, direzione dei lavori e servizi di ingegneria e architettura. Ma il certificato non va presentato alla stazione appaltante: per legge non può essere presentato alla pubblica amministrazione né ai privati gestori di pubblici servizi, e resta utile nei rapporti contrattuali tra privati.

Nelle gare la stazione appaltante verifica i requisiti attraverso il fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE), disciplinato dall’art. 24 del D.Lgs. 36/2023 e disponibile nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici. Il FVOE serve a controllare che non ci siano cause di esclusione, comprese le gravi violazioni contributive.

Per le gare dei settori ordinari con importo a base d’asta inferiore a 40.000 euro, Inarcassa indica che è la stazione appaltante a chiedere il certificato online, solo dalla propria PEC registrata nell’indice delle pubbliche amministrazioni (IndicePA); il certificato arriva a quella PEC. Il professionista non deve fare nulla, se non essere in regola.

Il vecchio sistema AVCPass, legato al D.Lgs. 50/2016, è stato superato dal nuovo codice dei contratti pubblici.

Per approfondire: sulla partecipazione alle gare, le guide all’avvalimento nel nuovo codice degli appalti e alla garanzia definitiva; su cosa fare davanti a un bando che non rispetta le regole, la guida su come denunciare i bandi di gara irregolari.

Domande frequenti

Il DURC Inarcassa esiste?2026-10-29T13:22:57+01:00

Non con questo nome. Il DURC riguarda INPS, INAIL e Casse edili. Per ingegneri e architetti iscritti a Inarcassa la regolarità si attesta con il certificato di regolarità contributiva rilasciato da Inarcassa, che si chiede online da iOL.

Quanto vale il certificato di regolarità Inarcassa?2026-10-29T13:22:59+01:00

120 giorni.

Devo presentarlo alla stazione appaltante?2026-10-29T13:23:01+01:00

No. Il certificato non può essere presentato alla pubblica amministrazione. Nelle gare la stazione appaltante verifica la regolarità nel fascicolo virtuale dell’operatore economico (FVOE); per le gare sotto 40.000 euro chiede il certificato direttamente a Inarcassa dalla propria PEC.

Con un debito sotto 500 euro sono regolare?2026-10-29T13:23:03+01:00

Sì. Un debito fino a 500 euro è considerato non grave e non impedisce il rilascio. Lo impedisce invece la mancata dichiarazione del reddito professionale o del volume d’affari.

Se ho dipendenti mi serve anche il DURC?2026-10-29T13:23:06+01:00

Sì, per i contributi dei lavoratori dello studio. Il certificato Inarcassa riguarda solo la tua posizione verso la cassa dei professionisti; il DURC si chiede sui portali INPS e INAIL.

Riferimenti normativi

  • D.Lgs. 31 marzo 2023, n. 36 (codice dei contratti pubblici) – art. 24 (fascicolo virtuale dell’operatore economico), art. 94 (cause di esclusione automatica), art. 99 (verifica dei requisiti).
  • Inarcassa, deliberazione del Consiglio di amministrazione del 22/09/2015 – criteri per il rilascio del certificato di regolarità contributiva.
  • Inarcassa, pagine “Regolarità contributiva per professionisti e Società” e “Regolarità contributiva per le Stazioni Appaltanti” (consultate il 29/10/2026).

La Redazione di Unione Professionisti si occupa della realizzazione di contenuti informativi e approfondimenti dedicati ai professionisti del settore tecnico. Gli articoli trattano novità normative, aggiornamento professionale, formazione continua e tematiche di interesse per ingegneri, architetti, geometri e altri professionisti.

Categorie: Normative
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