DM 28 ottobre 2025: come cambia l’impianto di calcolo delle prestazioni energetiche e cosa fare nel periodo transitorio

Decreto Requisiti Minimi 2024: come cambia l'APE e le altre novità
Ambiente, Attualità, Edilizia
Autore: Ultimo aggiornamento: 26 Gennaio 2026Categorie: Ambiente, Attualità, Edilizia
Corso Certificazione Energetica degli Edifici

Il Decreto Ministeriale 28 ottobre 2025 interviene sul sistema di valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici, introducendo un’evoluzione significativa dell’impianto normativo nazionale.

Spesso il provvedimento viene ricondotto in modo semplificato al tema dei “Requisiti Minimi”. In realtà, il decreto non si limita ad aggiornare valori o soglie, ma incide sulla logica complessiva di calcolo, sulle modalità di verifica e sul rapporto tra involucro edilizio, impianti e fonti rinnovabili.

Le nuove disposizioni entreranno in vigore dal 3 giugno 2026. Fino a tale data, continuano ad applicarsi le norme attualmente vigenti.

In questo periodo transitorio è quindi fondamentale comprendere:

  • quale normativa applicare oggi;
  • cosa cambierà realmente con il nuovo decreto;
  • come orientarsi correttamente senza anticipare applicazioni non corrette.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Quale normativa si applica oggi
  2. Cosa cambia con il DM 28 ottobre 2025
  3. Perché nel periodo transitorio non basta “aggiungere un paragrafo”
  4. Cosa stiamo facendo come Unione Professionisti
  5. Come orientarsi correttamente oggi

Quale normativa si applica oggi

Fino al 3 giugno 2026, tutte le attività professionali legate alla certificazione energetica devono essere svolte secondo il quadro normativo attualmente in vigore.

In particolare, restano validi:

  • il DM 26 giugno 2015;
  • le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica;
  • le norme tecniche di riferimento, tra cui la UNI/TS 11300.

Di conseguenza, fino alla data di entrata in vigore del nuovo decreto:

  • il calcolo delle prestazioni energetiche;
  • la redazione dell’APE;
  • la compilazione della Relazione Tecnica (ex Legge 10);
  • le verifiche di conformità energetica

devono essere effettuate esclusivamente secondo la normativa vigente.

L’applicazione anticipata dei criteri introdotti dal DM 28/10/2025 non è corretta e può generare elaborati non conformi dal punto di vista normativo.

Cosa cambia con il DM 28 ottobre 2025

Il DM 28 ottobre 2025 introduce un’evoluzione strutturale del sistema di valutazione delle prestazioni energetiche.

Non si tratta di un semplice aggiornamento dei limiti prestazionali, ma di una revisione più ampia che coinvolge:

  • il modello di edificio di riferimento;
  • i criteri di confronto tra edificio reale ed edificio di riferimento;
  • le modalità di verifica delle prestazioni energetiche;
  • l’integrazione tra involucro edilizio, impianti e fonti rinnovabili;
  • la valutazione complessiva della prestazione energetica globale.

Il decreto modifica quindi l’impostazione con cui viene determinata la prestazione energetica dell’edificio, richiedendo un riallineamento dei metodi di calcolo, delle procedure operative e degli esempi applicativi.

Perché nel periodo transitorio non basta “aggiungere un paragrafo”

Nei periodi di transizione normativa è importante evitare soluzioni parziali o semplificazioni eccessive.

Un aggiornamento corretto dei contenuti tecnici e formativi richiede infatti:

  • la revisione dei moduli normativi;
  • l’aggiornamento dei casi studio;
  • il riallineamento dei metodi di calcolo;
  • la verifica della coerenza con le nuove procedure operative.

Per questo motivo, l’adeguamento al DM 28/10/2025 non può essere ridotto a una semplice integrazione testuale, ma deve essere affrontato in modo strutturato e coerente con l’entrata in vigore ufficiale della normativa.

Anticipare applicazioni operative prima del 3 giugno 2026 può generare confusione e comportare rischi di non conformità.

Cosa stiamo facendo come Unione Professionisti

I percorsi formativi di Unione Professionisti sono progettati per garantire conformità normativa e utilità professionale reale.

In questa fase:

  • i corsi restano pienamente validi secondo la normativa attualmente vigente;
  • è disponibile materiale di inquadramento normativo sulle novità introdotte dal DM 28/10/2025;
  • l’aggiornamento tecnico completo dei contenuti sarà implementato in modo progressivo entro l’entrata in vigore ufficiale del decreto;
  • l’aggiornamento sarà incluso per gli iscritti, senza necessità di applicazioni anticipate non corrette.

Questo approccio consente di tutelare i professionisti che operano oggi secondo le regole vigenti, evitando interpretazioni premature o applicazioni non allineate.

Come orientarsi correttamente oggi

Per i professionisti che operano nel settore della certificazione energetica, la linea guida è chiara:

  • oggi si lavora secondo la normativa vigente;
  • ci si prepara alle novità future comprendendo il nuovo impianto normativo;
  • si aggiorna la formazione quando il quadro sarà pienamente operativo.

Questo consente di lavorare correttamente nel presente ed essere pronti ai cambiamenti futuri, senza forzature né rischi.

Approfondimenti utili

Per un inquadramento generale dei temi legati alla certificazione energetica e al calcolo delle prestazioni, sul blog di Unione Professionisti sono disponibili diversi contenuti di approfondimento, tra cui:

  • Calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici
  • Indice di Prestazione Energetica (IPE): cos’è e come si calcola
  • Attestato di Prestazione Energetica: validità e normativa

Gli articoli forniscono una panoramica generale degli argomenti e restano validi come base informativa nel periodo transitorio.

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