I professionisti HSE e la nuova norma UNI 11720:2025

I professionisti HSE e la nuova norma UNI 11720:2025
Ambiente, Professionisti
Autore: Ultimo aggiornamento: 12 Maggio 2025Categorie: Ambiente, Professionisti
Corso HSE Manager

La nuova norma UNI 11720:2025, entrata in vigore il 27 febbraio 2025, rappresenta un aggiornamento fondamentale per tutte le figure professionali in ambito HSE (Health, Safety, Environment). Questa versione sostituisce la precedente del 2018, ridefinendo i requisiti di conoscenza, abilità, autonomia e responsabilità per chi opera nella gestione della salute, sicurezza e ambiente sul lavoro.

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi sono i professionisti HSE?
  2. Promotori di strategia per comportamenti sociali
  3. La nuova norma UNI 11720:2025: cosa cambia rispetto alla precedente?
  4. I requisiti e il percorso di formazione
  5. La certificazione HSE
  6. HSE Manager e RSPP, ci sono differenze?
  7. Quanto guadagnano i professionisti HSE: lo stipendio

Chi sono i professionisti HSE?

L’aggiornamento della norma UNI 11720:2018 definisce il ruolo di due professionisti HSE: stiamo parlando di HSE Specialist e HSE Manager. Queste figure, da non confondere con l’Energy Manager, sono professionisti specializzati nella gestione della sicurezza, della salute e dell’ambiente per diversi tipi di organizzazione. L’acronimo HSE (Health, Safety, Environment), infatti, riassume i tre ambiti principali di intervento, garantendo il rispetto delle normative e promuovendo una cultura della prevenzione all’interno delle aziende. Si tratta di profili indispensabili in qualsiasi realtà produttiva, specialmente all’interno di organizzazioni complesse, in quanto assicura un ambiente di lavoro sicuro e conforme alle leggi vigenti, minimizzando i rischi per i lavoratori e l’ambiente.

Essi devono sviluppare competenze in svariati ambiti, poiché si tratta di un ruolo di coordinamento interdisciplinare. Fondamentale è la conoscenza delle normative su sicurezza sul lavoro e tutela ambientale, ma anche competenze economiche, di analisi del rischio e di gestione di situazioni emergenziali o di crisi.

Promotori di strategia per comportamenti sociali

HSE Specialist e Manager, pur con responsabilità diverse tra di loro, non si limitano a garantire il rispetto delle norme, ma svolge anche un ruolo chiave come promotori di una cultura della sicurezza all’interno dell’azienda. Ciò include:

  • sviluppo di una cultura aziendale positiva, dunque una mentalità orientata alla sicurezza tra tutti i dipendenti, incoraggiando comportamenti sicuri e consapevoli;
  • formazione continua, tramite l’organizzazione corsi di formazione e di sensibilizzazione per i dipendenti, fondamentali per mantenere alti gli standard di sicurezza e prevenzione;
  • comunicazione efficace con tutti i livelli dell’organizzazione, dai lavoratori alla direzione, per assicurare che le politiche e le procedure di sicurezza siano comprese e seguite;
  • innovazione e miglioramento continuo, studiando le nuove normative e le migliori pratiche nel campo della sicurezza, della salute e dell’ambiente, così da implementare miglioramenti continui nelle procedure aziendali.

La nuova norma UNI 11720:2025: cosa cambia rispetto alla precedente?

Questi nuovi ruoli sostituiscono i precedenti “Manager HSE Operativo” e “Manager HSE Strategico”, con una classificazione più chiara e coerente con le attuali esigenze aziendali.

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I requisiti e il percorso di formazione

Rispetto alla versione 2018, i requisiti dei professionisti HSE riguardanti l’esperienza sono stati ridotti, rendendo la certificazione più accessibile. Il percorso, come abbiamo anticipato, si differenzia in base al profilo scelto: Specialista HSE o Manager HSE, con criteri definiti in relazione al titolo di studio e al monte ore di formazione specifica in ambito HSE.

Specialista HSE

Per ottenere la certificazione come HSE Specialist, il professionista deve aver maturato un’esperienza lavorativa in ambito HSE che varia in base al proprio titolo di studio.

  • Con la laurea magistrale è necessario avere almeno 2 anni di esperienza in ambito HSE, tutti in incarichi specialistici.
  • In possesso di laurea triennale bisogna avere alle spalle almeno 3 anni di esperienza, di cui 2 in incarichi specialistici.
  • In caso di diploma di scuola superiore, invece, sono richiesti almeno 4 anni, di cui 3 in incarichi specialistici.
  • Infine, chi ha la licenza media deve maturare almeno 5 anni di esperienza, di cui 4 in incarichi specialistici.

Manager HSE

Per diventare HSE Manager i requisiti richiesti sono ovviamente più articolati, data la natura strategica e organizzativa del ruolo. L’esperienza richiesta è la seguente:

  • in possesso di laurea magistrale almeno 8 anni in ambito HSE, di cui 4 in incarichi manageriali;
  • con laurea triennale almeno 10 anni, di cui 5 in ruoli manageriali;
  • con diploma di scuola superiore almeno 12 anni, di cui 6 manageriali.
  • con licenza media almeno 15 anni, di cui 8 in incarichi manageriali.

La certificazione HSE

Alla componente esperienziale si affianca, secondo quanto stabilito dalla nuova norma, una formazione certificata in materie HSE, attestata da corsi erogati da enti riconosciuti. Il monte ore minimo è di almeno 40 ore per lo Specialista HSE, da acquisire nel corso della carriera, distribuite così:

  • 8 ore in area governance e gestione;
  • 16 ore in area salute e sicurezza sul lavoro;
  • 16 ore in area ambiente e sostenibilità.

Rispetto al passato, l’area “salute occupazionale” è stata unita a quella della sicurezza sul lavoro, semplificando la struttura formativa.

Il percorso previsto per la figura dell’HSE Manager, invece, è più corposo. Parliamo di almeno 120 ore, distribuite in quattro aree tematiche:

  • 40 ore in area governance e gestione;
  • 40 ore in area compliance e normativa;
  • 20 ore in area salute e sicurezza sul lavoro;
  • 20 ore in area ambiente e sostenibilità.

Anche in questo caso, il monte ore può essere raggiunto cumulando corsi seguiti nel corso della propria carriera professionale, purché erogati da enti formatori riconosciuti, come il corso per professionisti HSE di Unione Professionisti.

HSE Manager e RSPP, ci sono differenze?

Sebbene l’HSE Manager e l’RSPP (Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione) abbiano compiti simili, ci sono alcune differenze fondamentali tra i due ruoli. L’RSPP è una figura obbligatoria prevista dalla normativa italiana, responsabile di coordinare il servizio di prevenzione e protezione all’interno dell’azienda. D’altra parte, l’HSE Manager non è una figura necessariamente obbligatoria, ma è indicato nelle organizzazioni complesse che necessitano di una figura di coordinamento specializzata e nei settori con rischio elevato. L’HSE Manager ha poi un ruolo più ampio e strategico, che può includere anche la gestione ambientale e l’implementazione di politiche a livello aziendale.

Le differenze tra RSPP e HSE Manager, dunque, sono piuttosto evidenti e ci lasciano intendere le ragioni per le quali non si dovrebbero confondere queste due figure professionali.

Quanto guadagnano i professionisti HSE: lo stipendio

Lo stipendio di queste figure varia in base all’esperienza, alla dimensione dell’azienda e al settore in cui operano.

Considerando il ruolo più operativo dell’HSE Specialist, la sua retribuzione è generalmente più contenuta rispetto al Manager: parliamo in uno stipendio base medio di circa 35.000 euro all’anno.

Un HSE Manager, in generale, è ben retribuito, soprattutto in virtù dell’importanza strategica che ricopre e delle responsabilità che il suo incarico comporta. Un professionista junior, alle prime armi, può aspettarsi uno stipendio che si aggira intorno ai 30.000 – 40.000 euro lordi annui. Con diversi anni di esperienza, lo stipendio può salire tra i 50.000 e i 70.000 euro lordi annui. In aziende di grandi dimensioni o multinazionali, un HSE Manager con vasta esperienza può arrivare a guadagnare oltre 100.000 euro lordi annui.

Il compenso è giustificato dall’importanza del ruolo e dalla necessità di competenze multidisciplinari. Inoltre, la continua evoluzione delle normative e l’attenzione sempre maggiore verso la Safety Leadership richiedono un aggiornamento costante delle competenze, contribuendo a rendere questa figura professionale sempre più richiesta e valorizzata.

Non dimentichiamo poi il legame inscindibile tra HSE e transizione energetica: saper integrare l’HSE sin dalle prime fasi di progettazione, affrontare i cambiamenti normativi e tecnologici e sviluppare nuove competenze specialistiche sono gli elementi che rendono il professionista HSE l’attore chiave del cambiamento.

Investire nella formazione e certificazione HSE non è solo un passo verso la valorizzazione professionale, ma un contributo concreto alla realizzazione di un modello energetico più sicuro, responsabile e sostenibile.

 

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