Bonus mobili ed elettrodomestici: cos’è e come ottenerlo

Il bonus mobili under 35: che cosa è e come si ottiene
Normative
Autore: Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre 2023Categorie: Normative

Di cosa parliamo in questo articolo:

  1. Chi può usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici?
  2. Requisiti per accedere al bonus mobili
  3. Come richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici

Chi può usufruire del Bonus mobili ed elettrodomestici?

Chi fa lavori di ristrutturazione può usufruire del bonus mobili ed elettrodomestici, ovvero di una detrazione IRPEF del 50% per acquistare mobili e di grandi elettrodomestici.

Gli elettrodomestici devono essere di classe A – o superiore per i forni e lavasciuga – o comunque non inferiore alla A+.

La detrazione si riceve in 10 rate annuali di uguale importo e la spesa massima su cui calcolarla è di 10.000 euro per ogni unità immobiliare su cui si effettuano i lavori.

Si può fare richiesta entro il 31 dicembre 2020

Requisiti per accedere al bonus mobili

Per poter fare accedere al bonus mobili ed elettrodomestici è necessario che:

  • l’intervento di ristrutturazione edilizia sia iniziato dopo il 1° gennaio 2019
  • la data di acquisto dei mobili ed elettrodomestici è successiva alla data di inizio dei lavori.

La data dei lavori risulta dalla pratica edilizia presentata in Comune, dalla comunicazione preventiva all’Asl – quando necessaria.

Se non c’è l’obbligo della pratica o della comunicazione la data dei lavori viene stabilita da una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà – come previsto dal Provvedimento 70-2011 dell’Agenzia delle Entrate -, se non c’era l’obbligo della pratica o della comunicazione.

Non rientrano tra le spese agevolabili con il bonus gli acquisti di: porte, di pavimentazioni,i tende e tendaggi, o altri complementi d’arredo.

Come richiedere il bonus mobili ed elettrodomestici

Per richiedere il bonus bisogna pagare l’acquisto di mobili ed elettrodomestici con bonifico – bancario o postale – o carta di debito, o credito.

Si può utilizzare il finanziamento a rate a condizione che la società che paga usi i metodi elencati e che si abbia sempre una copia della ricevuta del pagamento.

Oltre alle ricevute di pagamento è bene conservare anche lo scontrino – equivalente alla fattura – che riporta il codice fiscale e l’elenco dei beni acquistati – sia in Italia sia all’estero.

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